Focaccine allo yogurt greco

Buongiorno a tutti e Buon 2015!

SAM_0326

Di seguito una ricetta per queste focaccine davvero veloci, semplici e gustose.

Dosi per 6 focaccine di media grandezza.

Per il poolish (da preparare la sera prima) ho sciolto 9 gr di lievito di birra in 200 gr di acqua che ho a filo aggiunto ai 100 gr di farina glutafin select. Ho ottenuto un composto quasi liquido, senza grumi che ho lasciato riposare in frigo tutta la notte.

Il mattino seguente (alle 8 e 30 circa) nella ciotola del mixer con fruste a spirale inseriamo:

250 gr di nutrifree mix pane

150 gr di glutafin select

170 gr di yogurt greco

Attiviamo il mixer e dopo poco inseriamo 60 gr di acqua, 2 cucchiaini rasi di sale e 1 cucchiaino di zucchero e 3 cucchiai di olio evo. Lavoriamo l’impasto per 5/8 minuti fino ad ottenere un composto cremoso, ma non troppo, che lasceremo lievitare fino alle 12.

SAM_0320

Su di una spianatoia infarinata, versiamo l’impasto e con l’aiuto di un po’ di farina formiamo le focaccine. Condiamo con pomodorini pachino tagliati a metà, un filo di olio evo, sale e origano.

SAM_0323

Ho preferito cuocerle nello sfornatutto delonghi, per avere più potenza, a 180°C per 20 minuti circa, prima nella parte bassa e poi nella parte alta del forno.

SAM_0331

A presto 😉

Pagnotta (sfilatino),Claus e una poesia per il mio compleanno!

Buongiorno a tutti, oggi 13 novembre è il mio compleanno! 🙂 Tanti auguri a me! 🙂 Tanti auguri a me! Domenica scorsa, proprio durante il pranzo con amici, ho sfornato il pane che vedrete. Un caro amico, poeta, era li con noi. Dopo qualche giorno ricevo una mail con in allegato un regalo per il mio compleanno. Una poesia!

Pane…

Vedevo le sue mani affusolate color avorio affondare in un impasto morbido ma allo stesso tempo consistente, color paglierino. Di tanto in tanto si aiutava con un cucchiaio da cucina e andava distillandovi sopra del liquido chiaro.

Dalle sue mani alzavo lo sguardo verso il suo corpo e il suo viso che sorridevano, impegnati, partecipi di quella nuova creazione.

I lunghi e gonfi capelli erano già stati raccolti dietro la nuca a formare una coda che andava danzando quando lei si spostava dal tavolo al forno; ma a dire il vero era tutta la sua persona a esprimere una grazia danzante anche se nulla era lasciato al caso, così come i passi in un valzer viennese: un…due…tre, un..due…tre.

Stavo al suo fianco e sentivo il profumo di lei mischiarsi con quello dell’impasto e intiepidirsi al calore che il forno acceso propagava nella cucina: profumo di rosa e di pasta che ancora non si è trasformata in pane.

Torna a sorridere come una bambina, compiaciuta e attenta a quella ”creatura” che ha tra le mani e subito si stizzisce se io le intralcio inopportunamente il suo candido lavoro.

Apre e richiude il forno per controllarne la temperatura e la vampata le scompone un po’ i capelli che subito rimette a posto con un movimento del viso; e così abbagliano i suoi occhi azzurri e sorridenti…

Come una lingua d’acqua fa scendere lentamente l’impasto nella forma di metallo che presto viene richiusa nella fornace che l’attende.

Ma ciò che per altro sarebbe la fine, per lui è l’inizio della vita: apre e sbircia furtiva e premurosa, come fosse una creatura; e lo vede iniziare a muoversi, a gofiarsi e colorarsi…

Io guardo lei e le vedo gonfiarsi il ventre, la vedo attendere un’altra creatura; ora sono io a sorridere con lei, colmo di gioia per quest’altro miracolo.

Scorre il tempo e torna a guardare e il sorriso si fa quasi grido di gioia davanti a tanta bellezza.

Anche lei ha perso la linea sottile ed è rivestita da quella forma speciale che tanta meraviglia e venerazione sempre destano in me le madri in attesa.

L’impasto non c’è più: al suo posto viene estratto dal forno un pane grande grande, colorato e striato tra l’avorio e il marrone, morbido e croccante, dal quale ne esce una tiepida fragranza.

Lei è colma di gioia! La sua nuova creatura è nata dalle sue mani e la prende in braccio come un neonato.

E io sento il vagito del suo primo figlio che pure tiene in grembo dopo il suo parto.

A Monica, con affetto, per il suo compleanno!

Carlo

 

….e con la stessa procedura dello sfilatino  ho voluto preparare anche una pagnotta, usando sempre lo stesso metodo di lievitazione. Ho, però, cambiato una farina, usando la farmo per pane e, approfittando del pranzo a casa del fidanzato, usato il forno della suocera.

20141109_125229

Ricapitolando

per il poolish:

100 gr di  farina glutafin select

200 gr di acqua

9 gr di lievito di birra

per il secondo impasto invece:

200 gr di farina FibrePan Farmo

200 gr di glutafin select

150/160ml di acqua

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino raso di sale fino

Per questa volta ho lasciato che l’impasto finale lievitasse (per 4 ore mezza) in una ciotola di vetro, ben unta di olio.

Forno 200 °C preriscaldato. Su carta forno spolverizzata con farina di mais, ho versato delicatamente l’impasto. Ho lasciato cuocere il pane (su leccarda capovolta), che in cottura è lievitato ancora, prima nella parte bassa, circa 10 minuti e altri 20/25 minuti nella parte centrale.

20141109_155740

20141109_125326

Claus e la pagnotta!

La vostra Monica 😉

Ah, tranquilli! Arriverà anche il dolce!

Ciambellone bicolore con yogurt greco

Buongiorno e buon Venerdì!Dopo molto tempo riesco a proporre una ricetta per il GlutenFree (fri)Day!

….e grazie ad “Alessandra delle intolleranze”,  ho conosciuto lo yogurt greco. Molto attenta alla sua linea, Alessandra te la ritrovi a mangiar lo yogurt greco tra un test per le intolleranze e l’altro, perché… i 5 pasti sono fondamentali durante tutta la giornata… Sì ho capito, ma farlo a tutti i costi, mangiando lo yogurt greco al  naturale e non con il cucchiaino, avendolo dimenticato a casa, (l’ho vista utilizzare quelle palettine di plastica sottili che si usano per mescolare il caffè con lo zucchero!) mi sembra davvero fantastico! 😀

Morale della favola, decido di assaggiare lo yogurt greco. Delegata mia madre (cuore di mamma) all’acquisto, rientra dalla spesa con 170 gr di yogurt greco. Ed ora?! Mangiarlo al naturale? Ci proverò magari frullandolo con mela o quello che avrò in casa, ma per ora decido di usarlo per preparare un ciambellone. Sul web ho trovato la ricetta di una ciambella glutinosa che ho però modificato.

SAM_0226

SAM_0228

Per il ciambellone ho usato

3 uova

180 gr di zucchero di canna (per me Eridania)

170 gr di yogurt greco

un pizzico di aroma vaniglia in polvere

Iniziamo con il montare (con mixer) benissimo le uova con lo zucchero, dovranno diventare chiare e spumose. Aggiungiamo sempre montando lo yogurt greco e la vaniglia. Lasciamo che il mixer lavori ancora un po’.

A questo punto aggiungiamo a filo, sempre montando, ma diminuendo la velocità del mixer

120 ml di olio di semi (io avevo solo olio di arachidi)

Mescoliamo  250 gr di farina biaglut (confezione da 1 kg) con una bustina di lievito per dolci (per me S.Martino) e incorporiamo le polveri (setacciate) delicatamente al composto di uova e yogurt. Otterrete un composto molto leggero e cremoso. Dividiamo l’impasto in due. In una delle due parti incorporiamo 30 gr di cacao amaro setacciato e qualora l’impasto dovesse indurire troppo aggiungiamo 2 cucchiai di latte.

Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella dal diametro della base di 17.5 cm e alterniamo i due impasti. Lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 35/40 minuti. La ricetta glutinosa prevedeva 35 minuti con prova stecchino. Il mio ancora non era pronto e ho lasciato che cuocesse ancora un po’.

SAM_0231

Sfornare…..e posizionare su di una gratella. Una spolveratina di zucchero a velo e buona merenda e buonissima colazione.

SAM_0238

100GlutenFreeFriDay1

 La vostra Monica Glutenfree 😉

Lo sfilatino

Buongiorno e Buona Domenica!

SAM_0206

Allo sfilatino sono legati molti ricordi. Da piccoli, il sabato mattina, io e mio fratello Silvestro, accompagnavamo i nostri genitori a far la spesa. Dovevamo comportarci bene e questo ci avrebbe dato la possibilità di comprare “qualcosa di buono”, da mangiare in auto al rientro. A me la celiachia ancora non era stata diagnosticata quindi potevo scegliere di tutto. Dalla montanara al forno alla graffa fritta piena di zucchero, quello zucchero che poi rimaneva attaccato alle manine e alle labbra. Avete capito quindi che, avendo la possibilità di scegliere, decidevo di farlo nel reparto pasticceria. Inutile dirvi, che a vincere era sempre la graffa fritta. A volte la montanara al forno, giusto per cambiare.

Lì vicino, nello stesso reparto, c’era lo scomparto pane caldo. Osservavo attentamente mio padre scegliere il filoncino migliore, quello cotto al punto giusto, quello non rotto e non bruciato, quello fresco voleva mio padre e guai se gli rifilavano un filoncino del giorno prima. 🙂  Il filoncino per lui era sacro e ancora oggi lo è, sceglie quelli giusti, meticolosamente. Ritornando al filoncino…la parte che andavo sempre a rubare era quella del tozzetto finale. Croccante e gustosissimo.

SAM_0204

Oggi sono riuscita a riprodurlo quel filoncino glutinoso che tanto amavo. Sono riuscita a riprodurlo nonostante il forno bucato…

Ho usato un metodo di lievitazione indiretto quale il poolish. Ho usato solo due farine, nutrifree e glutafin.

Dosi per due sfilatini di media dimensione:

Per il poolish (da preparare la sera prima) ho sciolto 9 gr di lievito di birra in 200 gr di acqua che ho a filo aggiunto ai  100 gr di farina glutafin select. Ho ottenuto un composto quasi liquido, senza grumi che ho lasciato riposare in frigo tutta la notte.

Il mattino seguente, prima di andare a lavoro ho nella ciotola del mixer, con fruste a spirale, versato

200 gr di farina glutafin, 200 gr di nutrifree mix pane, aggiunto il poolish e attivato il mixer a media velocità. Incorporiamo a filo, circa 190 ml di acqua. Lasciamo che il mixer continui ad impastare per 5 minuti. Aggiungiamo 2 cucchiai di olio evo e in ultimo 1 cucchiaino raso di sale fino (altri tre minuti a media velocità).Ho ottenuto un composto cremoso.

Prendiamo lo stampo baguette. Potete dividere tranquillamente l ‘impasto in tre quantità. Io ho preferito due. Ho tagliato due rettangoli di carta forno lunghi quanto lo stampo baguette. Ho spolverizzato con farina di mais e riso e lasciato cadere a cucchiaiate l ‘impasto sullo stampo baguette foderato di carta forno. Come dicevo ne ho fatti due ma potete anche farne tre, ovviamente ottenendo tre sfilatini più piccoli. Ho lasciato che lievitassero in forno spento, per 5 ore. Ho poi infornato a 200 °C, prima nella parte bassa (per 15 minuti) con leccarda capovolta e altri 20 minuti circa nella parte media (ricordate che ogni forno ha una potenza diversa). Quando ho trasferito gli sfilatini nella parte centrale, ho spennellato con olio. Dovranno dorare. Non vi dico caldi quanto tempo son sopravvissuti. Hanno superato brillantemente la prova freezer 😉

SAM_0211

La vostra Monica 😉

Waffel <3

Buongiorno amici di NiMo, sono qui per presentarvi i Waffel!

Qualche mese fa, per il mio onomastico, ho ricevuto la piastra per waffel. Meravigliaaaaaaa, la cercavo da tempo e finalmente è arrivata.

Alla prima occasione… li ho preparati. Sono semplici e veloci da preparare, ci si può organizzare preparando prima l’impasto e inserendo più tardi il lievito (solo qualche minuto prima di cuocerli). Infatti, ho preparato l’impasto alle 10 e 30  e aggiunto il lievito solo 5 minuti prima di versare l ‘impasto su piastra ben calda.

Ho seguito una ricetta di Csaba dalla Zorza, ovviamente però ho reso la ricetta idonea a noi celiaci.

Ecco i waffel

 SAM_0162

ed ecco la ricetta per 10 waffel

2 uova

180 gr di zucchero

un pizzico di vaniglia

60 gr di burro fuso

170 gr di farina biaglut formato da 1 kg

185 ml di latte

un cucchiaino raso di lievito per dolci (per me S.Martino)

zucchero a velo  (per me S.Martino) quanto basta per guarnire

topping al caramello (per me Fabbri)

gelato a volontà

 

Sciogliamo il burro a bagnomaria.

Iniziamo a separare i tuorli dagli albumi. Montiamo a neve ferma gli albumi e quando saranno pronti riponiamoli in frigo.  In un’altra ciotola montiamo (con mixer) i tuorli con lo zucchero e la vaniglia fino a che non siano ben montate. Con il mixer sempre in azione a velocità minima aggiungiamo il burro fuso intiepidito (quasi freddo) e continuiamo ancora per un minuto. A mixer spento, invece, incorporiamo, con un cucchiaio di legno, la farina (la ricetta originale prevede che in questa fase venga aggiunto il lievito, io invece l’ho aggiunto 5 minuti prima di prepararli e servirli). Dopo la farina, è arrivato il turno del latte, che incorporeremo un po’ alla volta evitando la formazione di grumi, ed, infine, gli albumi mescolando con calma dal basso verso l ‘alto per evitare che smontino. Ho ottenuto un composto cremoso, non liquido!

Eccoli pronti, bisogna solo riscaldare la piastra, versar qualche cucchiaiata, richiudere, aspettare 3 minuti e il gioco è fatto.

SAM_0166

 La vostra Monica <3<3<3<3<3 😉

 

Buondì

Una  nuova ricetta per voi. I buondì; sì avete capito bene, quelle brioches di cui da piccoli mangiavamo come prima cosa la crosta con tutta la granella. 😉 La ricetta mi è stata segnalata dalla mia amica Leonarda, eccola. Il risultato è stato davvero soddisfacente ed ecco allora che anche io ho voluto sperimentare, seguendo la stessa ricetta ma cambiando farine.

SAM_0045

Ho preparato una biga la sera verso le 21 con:

150 gr di glutafin select

150 gr di latte

5 gr di lievito di birra secco

Ho sciolto il lievito nell’acqua e l’ho aggiunto alla farina sempre mescolando fino ad ottenere una cremina senza grumi, che ho lasciato riposare tutta la notte in frigo nella parte meno fredda.

Il mattino seguente, nella ciotola del mixer, con fruste da impasto ho versato:

200 gr di farina Molino Dallagiovanna per impasti lievitati

la biga, 50 gr di miele di acacia (per me Andreini).

Ho attivato il mixer a media velocità e aggiunto un uovo intero e un tuorlo e, sempre impastando, la buccia grattugiata di un limone, la punta di un cucchiaino di vaniglia bourbon e 50 gr di burro morbido. L’impasto così ottenuto l’ho fatto lievitare due ore. Non ho usato lo stampo baguette come consigliava la ricetta, ma degli stampini in alluminio usa e getta a forma di cuore che ho imburrato e infarinato.

SAM_0046

 Ritornando ai Buondì, l’impasto così ottenuto, l’ho “pezzato”. Ogni pezzo è stato reimpastato con l’aiuto di un po’ di farina di spolvero e messo a lievitare altre due ore, direttamente negli stampini. Ho infornato a 150°C; quando hanno iniziato a dorarsi, a metà cottura, li ho messi fuori e aggiunto un cucchiaino di glassa (preparata con un albume montato a neve al quale ho aggiunto due cucchiai di mandorle crude frullate grossolanamente con un cucchiaio di zucchero di canna) e zucchero granella consentito. Una vera delizia…

SAM_0049

 

Alla prossima ricetta. 😉

Focaccia contorta

Buona Domenica amici cari. Oggi vi propongo la focaccia contorta. La ricetta della focaccia contorta  l’ho “sglutinata” dal blog Fables de sucre

 SAM_9872

 La ricetta originale prevede pasta madre, io ho usato lievito di birra e metodo di lievitazione indiretto quale il poolish.

Ecco gli ingredienti: per il poolish: alle 11 e 30 del mattino (di solito preparo il poolish la sera per poi utilizzarlo di mattina, ma questa volta  per coincidenze varie mi sono organizzata diversamente)

200 gr di acqua nella quale ho sciolto 6 gr di lievito di birra fresco 100 gr di farina speciale per pane pizza Molino Dallagiovanna

Aggiungiamo, a filo, l’acqua alla farina evitando la formazione di grumi e lasciamo riposare il composto fino a sera. Questa volta ho notato che la farina tende a posizionarsi sul fondo e l ‘acqua sulla superficie. Non preoccupatevi, rimescolate eventualmente solo un volta cosi come ho fatto io.

 

Intorno alle 21, nella ciotola del mixer con fruste a spirale ho versato

300 gr di farina speciale pane pizza Molino Dallagiovanna

50 gr di farina di teff bianca LT Africa srl

10 gr di miele

il poolish a filo e attivato il mixer a bassa velocità

Continuiamo aggiungendo l’acqua un po’ per volta. 120 gr di acqua (in altri 20 gr di acqua sciogliamo il sale-10 gr di sale- e conserviamolo, lo aggiungeremo solo alla fine).

Quando i 120 gr di acqua saranno assorbiti aggiungiamo l’acqua nella quale avremo sciolto il sale. Concludiamo incorporando a filo, a più riprese, 25 gr di olio evo. Lasciamo impastare per 5 minuti, ottenendo un composto morbido che lasceremo a temperatura ambiente per una sola ora e successivamente lievitare tutta la notte, in frigo, nella parte meno fredda, in una ciotola unta e coperta con telo umido o pellicola per alimenti. Il mattino seguente, riprendiamo l’impasto, sgonfiamolo e formiamo con l aiuto di poca farina un cordone lungo dello spessore di 2 cm e quasi lungo 2 m.

SAM_9849

A questo punto attorcigliamolo su stesso il cordone, fate con calma e delicatamente, la nostra farina non consente “attorcigliamenti” forti e decisi. Riponiamo in una teglia unta (ricopriamo con pellicola) e lasciamo lievitare fino al raddoppio. La mia ha lievitato per 4 ore. Ho condito con pomodorini, una patata tagliata a cubetti e precedentemente sbollentata un solo minuto, capperi, sale e olio. Inforniamo in forno caldo a 200°C per 30/35 minuti fino a doratura.

SAM_9865

SAM_9854

La vostra Monica 😉

Ciambelline per la colazione

Buon pomeriggio amici carissimi. E’ da un pò che non ci si legge, il caso ha voluto che fossi selezionata per un tirocinio formativo nella farmacia comunale del mio paese. Eh sì farmacia, avete capito bene! Ho una Laurea in Scienze della pubblica amministrazione, e in attesa di concorsi “giusti” ho subito accettato, anche perchè mi occuperò di marketing farmaceutico.

Sono trascorse solo tre settimane dall’inizio del mio tirocinio e sono ancora alle prese con l’organizzazione del mio tempo, anche perchè lavoro otto ore al giorno con il sabato e la domenica liberi, per fortuna. Comunque tornando a noi, si fa più forte la necessità di preparare panificati e dolci per l’intera settimana.

Mentre la mia zero-glu è in azione per una pagnotta calda e duratura, ho invece già sfornato questi tarallini ottimi per la colazione del mattino. Sono tarallini semplici negli ingredienti e davvero buoni. Ecco la ricetta:

 

SAM_9968

 Ingredienti per 13 ciambelline

500 gr di farina alimenta 2000 per pasta frolla

3 uova

200 gr di zucchero semolato (per me zefiro Eridania)

140 gr di burro a temperatura ambiente

una bustina di lievito in polvere  (per me San Martino)

la punta di un cucchiaino di vaniglia

buccia grattugiata di un limone intero

Accendiamo il forno a 180° C. Setacciamo la farina con il lievito, disponiamola a fontana in una ciotola e, al centro, mettiamo il burro morbido e incorporiamolo alla farina sgretolandolo completamente, aggiungiamo gli aromi (limone e vaniglia), impastiamo il tutto velocemente e, qualora dovessimo averne bisogno, aggiungiamo 1/2 cucchiai di latte fino ad  ottenere un composto abbastanza morbido. Dall’impasto formare tanti cordonicini spessi un centimetro e lunghi circa 20 cm, chiuderle alle estremità e lasciare cuocere sulla leccarda del forno foderata con carta forno per 30 minuti circa, fino  a doratura. La ricetta originale prevede che queste ciambelline vengano glassate con una finitura preparata con zucchero a velo e albume d’uovo, ma io ho preferito spennellarle con un pò di latte e una spolverata di zucchero di canna.

SAM_9971

 

SAM_9963

La vostra Monica 😉 <3<3

Torta cioccolattosa di Rita

Buongiorno amici di “La cucina di NiMo”.

Qualche giorno fa ho postato la foto di una torta che avevo preparato per il compleanno di Rita (l’ottima cuoca napoletana che prepara una parmigiana di melanzane incredibilmente buona). Ama la cioccolata, ama le fragole e i dolci liquorosi e quindi ho pensato di preparare una torta che contenesse tutti gli ingredienti da lei amati.

SAM_9722

Per il pan di spagna (versione con lievito per dolci):

6 uova intere

180 gr di zucchero semolato (per me Eridania)

150 gr di farina Farabella dolci

30 gr di cacao amaro consentito (per me S. Martino)

1 bustina di lievito per dolci ( per me S.Martino)

Accendiamo il forno a 180°C. Nello ciotola dello sbattitore, ho inserito lo zucchero e le uova intere, attivato il mixer e lasciato montare per 5 minuti abbondanti. Otterremo un composto chiaro e spumoso. In una ciotola setacciamo le polveri (farina, cacao e  lievito) e incorporiamole delicatamente al composto di uova e zucchero con movimenti dal basso verso l’alto. Con questa dose, ho preparato due pan di spagna  perché volevo una torta dal diametro contenuto ma alta (tre strati). Ho usato, quindi, due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto questa dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti (prova stecchino). Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Prepariamo uno sciroppo lasciando bollire per pochi minuti 200 ml di acqua con 70 gr di zucchero semolato, ho lasciato che freddasse e ho aggiunto 50 ml di liquore a piacere.

Tagliamo orizzontalmente i due pan di spagna; otterrete così 4 dischi. Io personalmente ne ho usati 3.  Ho versato le due creme in due sacche da pasticcere. Ho bagnato il primo disco e ho formato delle spirali partendo dalla ganache, come potete vedere in foto e continuare fino all’ultimo disco. Ho ricoperto la torta con altra crema al latte.

 SAM_9715

Per la copertura laterale, ho usato 100 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Per la procedura cliccate qui.

Per la ganache al cioccolato fondente, con cui farcire il pan di spagna, cliccate qui.

Per la crema al latte un altro link  per voi 🙂  (in totale ho usato 500 ml di panna, 200 ml per la ganache e i restanti 300 ml per la crema al latte con la quale ho poi anche decorato la torta).

Ho decorato con panna, fragole e chocaviar Venchi.

 

SAM_9739

 

SAM_9724

 La vostra Monica 🙂

 

Californiana

Buon pomeriggio.  Una californiana per il pranzo di domenica vi va?

SAM_9804

 Per la base, ho usato una vecchia ricetta di una crostata di kiwi. Alla farina richiesta ho sostituito il mix di farine naturalmente senza glutine di Un cuore di farina senza glutine. Mix mai provato e devo dire che son rimasta davvero soddisfatta. Ecco gli ingredienti del mix e quelli rimanenti per la base.

Ho seguito le quantità indicate:

230 gr di amido di mais (per me Amizea Molino Chiavazza)

65 gr di fecola di patate  (per me Farabella)

220 gr di farina di riso finissima (per me Farabella)

8 gr di xantano (per me Farabella)

Ho miscelato tutte le polveri e poi prelevato la quantità necessaria, vale a dire 225 gr.  I restanti grammi li ho conservati in una bustina pronti per il prossimo utilizzo. Qualora non doveste avere in casa queste farine naturalmente senza glutine, sostituite la quantità di farina con un mix che usate di solito per le crostate, aggiungendo però un uovo per volta, in modo da capire quanto assorbe la farina in uso.

Ai 225 gr di mix ho aggiunto

110 gr di zucchero a velo senza glutine ( per me S.Martino)

110 gr di burro a temperatura ambiente

1 uovo intero e 1 tuorlo

la buccia grattugiata di mezzo limone

1 pizzico di sale

SAM_9780

Lavoriamo il tutto come una normale pasta frolla. QUI il procedimento. Ho lasciato riposare 30 minuti in frigo. Trascorso questo tempo, ho steso la frolla non molto sottile,  foderato con la stessa  uno stampo a cerniera (imburrato e infarinato) del diametro di 24 cm, bucato con una forchetta la base.  Lasceremo cuocere a 200°C,  in forno preriscaldato, per 25 minuti; a 10 minuti dalla fine ho tolto la carta argentata.

Mi è avanzata della frolla  che ho prontamente congelato; se preferite, potete usare uno stampo anche di 28 cm in modo da foderarlo con tutto l’ impasto (preparando però due bustine di crema pasticcera).  Sulla frolla stesa, ho posizionato un foglio di carta argentata, con sopra dei pesi. Potete usare fagioli, ceci o i pesetti da cucina; io ho messo su delle forchettine di acciaio.

Come crema pasticcera ho usato il preparato per crema pasticcera S.Martino senza glutine. Ho usato una sola bustina della confezione preparando la crema secondo le indicazioni indicate sulla confezione. Se non avete la crema S.Martino trovate qui la ricetta.

Posizioniamo la base su di un piatto da portata, versiamo la crema e livelliamo.

SAM_9781

Ho decorato con banane, fragole, pesche e kiwi e menta. Per evitare che la frutta annerisca, spruzzate la gelatina a spruzzo della Fabbri sulla frutta.

 

SAM_9787

  SAM_9798

SAM_9795

La vostra Monica ❤