Castagnole

Buonasera… e con le castagnole dichiaro ufficialmente chiusa la stagione della frittura ahahahahah;-)

A

Non ho mai mangiato le castagnole, quest’anno, quindi, vedendone molte in giro per il web ho deciso di provare. Ho scelto come ricetta di riferimento quella di Tania, ma ho usato una farina diversa che ha portato poi a ridurre i liquidi.

2 uova

2 cucchiai di zucchero

la buccia grattugiata di un limone intero

la punta di un cucchiaino di vaniglia in polvere

25 gr di burro fuso da aggiungere non caldo

1 cucchiaio di olio di girasole

300 gr di farina Revolution per pane

metà bustina di lievito per dolci (per me S.Martino)

135 gr di latte

 

olio di arachidi per la frittura

zucchero semolato quanto basta per sbrodolarci le castagnole dopo la cottura

In una ciotola versiamo le uova e i due cucchiai di zucchero semolato. Lasciamo che il mixer monti per qualche minuto, aggiungiamo gli aromi, vale a dire limone e vaniglia; il burro fuso non caldo, l’olio di girasole e lasciamo mixare ancora un po’. A questo punto, usando io una farina diversa rispetto a quella usata da Tania, ero convinta di dover usare un quantitativo di latte diverso rispetto a quello usato da lei. Ho, quindi, aggiunto, alternando, farina (setacciata) e latte, fino ad ottenere un composto non liquido, ma cremoso. Infine, sempre mescolando, aggiungiamo il lievito setacciato. Friggiamo in abbondante olio di arachidi, facendo cadere palline d’impasto della grandezza di una noce. Aiutatevi con due cucchiai. Dovranno dorare da entrambi i lati. Facciamo assorbire su carta assorbente e le ripassiamo nello zucchero semolato. Attenti  a non mangiare friggendo… sono pericolose… una tira l’altra. 😉

B

Son contenta di aver usato la revolution come farina portante, ero consapevole della sua capacità di assorbire poco olio. Grazie Tania! 😉

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La vostra Monica 😉

Waffel <3

Buongiorno amici di NiMo, sono qui per presentarvi i Waffel!

Qualche mese fa, per il mio onomastico, ho ricevuto la piastra per waffel. Meravigliaaaaaaa, la cercavo da tempo e finalmente è arrivata.

Alla prima occasione… li ho preparati. Sono semplici e veloci da preparare, ci si può organizzare preparando prima l’impasto e inserendo più tardi il lievito (solo qualche minuto prima di cuocerli). Infatti, ho preparato l’impasto alle 10 e 30  e aggiunto il lievito solo 5 minuti prima di versare l ‘impasto su piastra ben calda.

Ho seguito una ricetta di Csaba dalla Zorza, ovviamente però ho reso la ricetta idonea a noi celiaci.

Ecco i waffel

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ed ecco la ricetta per 10 waffel

2 uova

180 gr di zucchero

un pizzico di vaniglia

60 gr di burro fuso

170 gr di farina biaglut formato da 1 kg

185 ml di latte

un cucchiaino raso di lievito per dolci (per me S.Martino)

zucchero a velo  (per me S.Martino) quanto basta per guarnire

topping al caramello (per me Fabbri)

gelato a volontà

 

Sciogliamo il burro a bagnomaria.

Iniziamo a separare i tuorli dagli albumi. Montiamo a neve ferma gli albumi e quando saranno pronti riponiamoli in frigo.  In un’altra ciotola montiamo (con mixer) i tuorli con lo zucchero e la vaniglia fino a che non siano ben montate. Con il mixer sempre in azione a velocità minima aggiungiamo il burro fuso intiepidito (quasi freddo) e continuiamo ancora per un minuto. A mixer spento, invece, incorporiamo, con un cucchiaio di legno, la farina (la ricetta originale prevede che in questa fase venga aggiunto il lievito, io invece l’ho aggiunto 5 minuti prima di prepararli e servirli). Dopo la farina, è arrivato il turno del latte, che incorporeremo un po’ alla volta evitando la formazione di grumi, ed, infine, gli albumi mescolando con calma dal basso verso l ‘alto per evitare che smontino. Ho ottenuto un composto cremoso, non liquido!

Eccoli pronti, bisogna solo riscaldare la piastra, versar qualche cucchiaiata, richiudere, aspettare 3 minuti e il gioco è fatto.

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 La vostra Monica <3<3<3<3<3 😉

 

Ciambelline per la colazione

Buon pomeriggio amici carissimi. E’ da un pò che non ci si legge, il caso ha voluto che fossi selezionata per un tirocinio formativo nella farmacia comunale del mio paese. Eh sì farmacia, avete capito bene! Ho una Laurea in Scienze della pubblica amministrazione, e in attesa di concorsi “giusti” ho subito accettato, anche perchè mi occuperò di marketing farmaceutico.

Sono trascorse solo tre settimane dall’inizio del mio tirocinio e sono ancora alle prese con l’organizzazione del mio tempo, anche perchè lavoro otto ore al giorno con il sabato e la domenica liberi, per fortuna. Comunque tornando a noi, si fa più forte la necessità di preparare panificati e dolci per l’intera settimana.

Mentre la mia zero-glu è in azione per una pagnotta calda e duratura, ho invece già sfornato questi tarallini ottimi per la colazione del mattino. Sono tarallini semplici negli ingredienti e davvero buoni. Ecco la ricetta:

 

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 Ingredienti per 13 ciambelline

500 gr di farina alimenta 2000 per pasta frolla

3 uova

200 gr di zucchero semolato (per me zefiro Eridania)

140 gr di burro a temperatura ambiente

una bustina di lievito in polvere  (per me San Martino)

la punta di un cucchiaino di vaniglia

buccia grattugiata di un limone intero

Accendiamo il forno a 180° C. Setacciamo la farina con il lievito, disponiamola a fontana in una ciotola e, al centro, mettiamo il burro morbido e incorporiamolo alla farina sgretolandolo completamente, aggiungiamo gli aromi (limone e vaniglia), impastiamo il tutto velocemente e, qualora dovessimo averne bisogno, aggiungiamo 1/2 cucchiai di latte fino ad  ottenere un composto abbastanza morbido. Dall’impasto formare tanti cordonicini spessi un centimetro e lunghi circa 20 cm, chiuderle alle estremità e lasciare cuocere sulla leccarda del forno foderata con carta forno per 30 minuti circa, fino  a doratura. La ricetta originale prevede che queste ciambelline vengano glassate con una finitura preparata con zucchero a velo e albume d’uovo, ma io ho preferito spennellarle con un pò di latte e una spolverata di zucchero di canna.

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La vostra Monica 😉 <3<3

Torta cioccolattosa di Rita

Buongiorno amici di “La cucina di NiMo”.

Qualche giorno fa ho postato la foto di una torta che avevo preparato per il compleanno di Rita (l’ottima cuoca napoletana che prepara una parmigiana di melanzane incredibilmente buona). Ama la cioccolata, ama le fragole e i dolci liquorosi e quindi ho pensato di preparare una torta che contenesse tutti gli ingredienti da lei amati.

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Per il pan di spagna (versione con lievito per dolci):

6 uova intere

180 gr di zucchero semolato (per me Eridania)

150 gr di farina Farabella dolci

30 gr di cacao amaro consentito (per me S. Martino)

1 bustina di lievito per dolci ( per me S.Martino)

Accendiamo il forno a 180°C. Nello ciotola dello sbattitore, ho inserito lo zucchero e le uova intere, attivato il mixer e lasciato montare per 5 minuti abbondanti. Otterremo un composto chiaro e spumoso. In una ciotola setacciamo le polveri (farina, cacao e  lievito) e incorporiamole delicatamente al composto di uova e zucchero con movimenti dal basso verso l’alto. Con questa dose, ho preparato due pan di spagna  perché volevo una torta dal diametro contenuto ma alta (tre strati). Ho usato, quindi, due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto questa dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti (prova stecchino). Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Prepariamo uno sciroppo lasciando bollire per pochi minuti 200 ml di acqua con 70 gr di zucchero semolato, ho lasciato che freddasse e ho aggiunto 50 ml di liquore a piacere.

Tagliamo orizzontalmente i due pan di spagna; otterrete così 4 dischi. Io personalmente ne ho usati 3.  Ho versato le due creme in due sacche da pasticcere. Ho bagnato il primo disco e ho formato delle spirali partendo dalla ganache, come potete vedere in foto e continuare fino all’ultimo disco. Ho ricoperto la torta con altra crema al latte.

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Per la copertura laterale, ho usato 100 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Per la procedura cliccate qui.

Per la ganache al cioccolato fondente, con cui farcire il pan di spagna, cliccate qui.

Per la crema al latte un altro link  per voi 🙂  (in totale ho usato 500 ml di panna, 200 ml per la ganache e i restanti 300 ml per la crema al latte con la quale ho poi anche decorato la torta).

Ho decorato con panna, fragole e chocaviar Venchi.

 

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 La vostra Monica 🙂

 

Californiana

Buon pomeriggio.  Una californiana per il pranzo di domenica vi va?

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 Per la base, ho usato una vecchia ricetta di una crostata di kiwi. Alla farina richiesta ho sostituito il mix di farine naturalmente senza glutine di Un cuore di farina senza glutine. Mix mai provato e devo dire che son rimasta davvero soddisfatta. Ecco gli ingredienti del mix e quelli rimanenti per la base.

Ho seguito le quantità indicate:

230 gr di amido di mais (per me Amizea Molino Chiavazza)

65 gr di fecola di patate  (per me Farabella)

220 gr di farina di riso finissima (per me Farabella)

8 gr di xantano (per me Farabella)

Ho miscelato tutte le polveri e poi prelevato la quantità necessaria, vale a dire 225 gr.  I restanti grammi li ho conservati in una bustina pronti per il prossimo utilizzo. Qualora non doveste avere in casa queste farine naturalmente senza glutine, sostituite la quantità di farina con un mix che usate di solito per le crostate, aggiungendo però un uovo per volta, in modo da capire quanto assorbe la farina in uso.

Ai 225 gr di mix ho aggiunto

110 gr di zucchero a velo senza glutine ( per me S.Martino)

110 gr di burro a temperatura ambiente

1 uovo intero e 1 tuorlo

la buccia grattugiata di mezzo limone

1 pizzico di sale

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Lavoriamo il tutto come una normale pasta frolla. QUI il procedimento. Ho lasciato riposare 30 minuti in frigo. Trascorso questo tempo, ho steso la frolla non molto sottile,  foderato con la stessa  uno stampo a cerniera (imburrato e infarinato) del diametro di 24 cm, bucato con una forchetta la base.  Lasceremo cuocere a 200°C,  in forno preriscaldato, per 25 minuti; a 10 minuti dalla fine ho tolto la carta argentata.

Mi è avanzata della frolla  che ho prontamente congelato; se preferite, potete usare uno stampo anche di 28 cm in modo da foderarlo con tutto l’ impasto (preparando però due bustine di crema pasticcera).  Sulla frolla stesa, ho posizionato un foglio di carta argentata, con sopra dei pesi. Potete usare fagioli, ceci o i pesetti da cucina; io ho messo su delle forchettine di acciaio.

Come crema pasticcera ho usato il preparato per crema pasticcera S.Martino senza glutine. Ho usato una sola bustina della confezione preparando la crema secondo le indicazioni indicate sulla confezione. Se non avete la crema S.Martino trovate qui la ricetta.

Posizioniamo la base su di un piatto da portata, versiamo la crema e livelliamo.

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Ho decorato con banane, fragole, pesche e kiwi e menta. Per evitare che la frutta annerisca, spruzzate la gelatina a spruzzo della Fabbri sulla frutta.

 

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La vostra Monica ❤

Muffin dell’Oasi WWF

Buongiorno e buon Gluten Free (fri)Day.Una ricetta gustosa donatami dalla mia amica Leonarda.

Ma prima della ricetta vi racconto la mia giornata tra testuggini, anatre e cani. Io e la mia dolce metà avevamo messo in programma una gita per la domenica. Non conoscevo la destinazione, come prevedeva la sorpresa, dovevo solo preparare il pranzo per il pic nic. Ed io parto sempre dal dolcino finale per poi arrivare ad un’insalata di pasta vegetariana e senza glutine per entrambi. Partenza alle 9 e 30 del mattino e…..dopo 10 minuti di viaggio i carabinieri (come è accaduto anche il mattino della domenica delle palme) decidono di controllare la patente e la carta di circolazione di Nina (eh si ho dato un nome all’auto e poi c’è Piera, la vespa che ci accompagna nelle nostre passeggiate estive napoletane); vabbè ripartiamo dopo pochi minuti e la cosa positiva di questo incontro sapete qual è? ora so cos’è la carta di circolazione muahahah. Orario di arrivo (forzato causa chiusura dei cancelli) per le 10 e 30; orario, quindi, di inizio della visita guidata nel Oasi WWF Bosco San Silvestro. Qualche minuto di ritardo causa carabinieri scrupolosi della domenica mattina ma riusciamo ad arrivare in tempo. Ed io felicissima, son già li a giocare con due gatti del posto…. La visita guidata inizia con Elpidio, la guida dell’oasi che ricorda sempre: “come dico spesso ai bambini…” si vabbè ma noi siamo adulti… puoi trattarci come tali :D. Un giro tra vari arbusti, luoghi di riproduzione dei rospi ed edera che a volte può anche assumere le vesti di assassina di alberi giovani. E poi ci sono tronchi con dei fori lavorati con una precisione da far invidia, da picchi desiderosi di trovare un posto sicuro per le loro uova.  Elpidio ci racconta un pò la storia dell’oasi soggetta ad attacchi intimidatori da parte di chi interessato a quell’area arriva addirittura ad uccidere le meravigliose testuggini che vivono nell’oasi o ad uccidere le affettuosissime papere che nello stagno si comportano come fossero affettuosissimi cani da compagnia. Tra lucertole (possa tu perdonarmi se non sei una comune lucertola ma non conosco il tuo nome scientifico) coloratissime veloci quanto un razzo, arriviamo in un piazzale dove un prete prolisso e simpatico celebrerà la messa, con la partecipazione di scout canterini e gioiosi come sono loro sanno essere.

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Ed io lì a starnutire (ma felice) riempio la mia borsa di clenex, con di fianco un ragazzo tifoso del Napoli che nel momento dell’eucarestia fa cadere il suo ombrellino e il meraviglioso cappellino in pile azzurro napoli con la N stampata sulla parte anteriore, giusto perchè temeva non si capisse fosse un tifoso. La celebrazione si conclude tra chitarre e baby scout. Nel giro di pochi minuti tutti spariscono, portando via anche l’unico raggio di sole che riscaldava la nostra area picnic. Ma non importa,  l’oasi è bellissima anche senza il sole. E dopo delle patatine, due piattoni di insalata di pasta veg e glutenfree ecco i muffin ( 12 ):

200 gr di zucchero di canna

150 gr di uova ( per me 4 perchè erano piccole)

50 gr di latte intero

40 gr di cacao amaro

10 gr di lievito per dolci ( per me S.Martino)+ un pizzico di bicarbonato

220 gr di farina bi aglut formato da 1 kg

200 gr di burro fuso ( eh si sn tanti, ma provare per credere)

150 gr di gocce di cioccolato consentite (per me loconte con scritta senza glutine)

Come prima cosa, sciogliamo il burro a bagnomaria e lasciamo intiepiedire. Accendiamo il forno a 180 °C. Nel mixer ho montato per abbondanti 5 minuti le uova con lo zucchero, quando risulteranno spumose aggiungete il latte a filo, la punta di un cucchiaino (proprio un pizzico) di vaniglia bourbon e montate per altri 2 minuti. In una ciotola misceliamo la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato e aggiungiamoli setacciati alle uova montate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Per concludere il burro a filo e le gocce di cioccolato. Versiamo il composto nei pirottini di carta da muffin posizionati nella teglia muffin. Lasciamo cuocere per 2o minuti.

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  Ed in tutto questo, il giardino delle farfalle? Ritorniamo sul sentiero pronti a salutare questo bosco meraviglioso, ma non prima di aver fatto un giro nel giardino delle farfalle. Sul nostro cammino incontriamo solo una piccola e dolce farfallina. Camminare tra quei sentieri e sapere che su quegli alberi ci sono tante crisalidi pronte a schiudersi per presentare alla vita tante meravigliose farfalle è una bellissima sensazione.

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La mia foresta nera

Buon pomeriggio e buon Gluteen Free (fri) Day.

Ed ecco la ricetta di una torta spettacolare. Mi sono divertita tantissimo nel prepararla e quando avevo finito l’ho guardata e le ho detto “sei bella e irragiungibile!”. Questo mi ha fatto tornare alla mente (seppur con molta prudenza… :D) l’episodio di Michelangelo, allorché, contemplando la sua ultima scultura il Mosè, stupito egli stesso di cotanta bellezza, esclamò: “perchè non parli?!”. 😉

Dovete sapere che avevo in mente di preparare questa torta da mesi, ma ogni volta o mancava qualcosa nella dispensa o non ero io predisposta alla preparazione. Aprofittando di un sabato pomeriggio in completa solitudine casalinga, ho potuto organizzare il tutto e domenica mattina ho concluso con le decoraizoni prima dell’arrivo dei nipoti. 😉

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Per la base:

75 gr di burro

150 gr di cioccolato fondente

6 uova

180 gr di zucchero

150 gr di Preparato per dolci Farabella

9 gr di lievito antica ricetta S. Martino

 

Iniziamo con lo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Quando sarà quasi pronto, aggiungiamo il burro e amalgamiamo completamente. Lasciamo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180°C . Nel frattempo, nel mixer ho montato le uova con lo zucchero, belle spumose e chiare. Le ho montate per 5 minuti abbondanti. Sempre montando, aggiungiamo il cioccolato fuso a cucchiaiate. A mixer spento, ho aggiunto la farina ed il lievito setacciati, incorporandola delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Volevo ottenere 4 strati. Ho usato quindi due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto quella dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti. Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Per la bagna ho usato:

in un pentolino lasciamo bollire (per 5 minuti) 150 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero di canna. Lasciamo raffreddare. A questa bagna aggiungiamo il liquido delle amarene (5 cucchiai).

Ho usato tutta la confezione da 100 gr di  Amarene Fabbri .

Per la crema ho montato a neve non molto ferma 500 ml di panna, e ho aggiunto, poco prima che fosse pronta, 100 gr di latte condensato (nestlè con scritta senza glutine); ho, quindi, lasciato montare per altri 3 minuti.

Arriviamo alla composizione della torta. Può sembrare un processo lungo, ma ho impiegato più tempo a scrivere il post che ad assemblare la torta :-).

Tagliamo il pan di spagna in orizzontale, otterremo così 4 dischi. Posizioniamo il primo disco su di un piatto, bagniamo leggermente il disco, farciamo con la crema e con le amarene (sgocciolate) tagliate a metà, ricoprire con l’altro disco e ripetere l’operazione fino all’ultimo disco, ricopriamo anche la superficie della torta con la crema al latte. Conserviamo in frigo.

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Per la decorazione esterna, ho usato 300 gr di cioccolato fondente. Facciamo fondere anche questo a bagnomaria. Prepariamo sul piano di lavoro una spatola spalma panna (io non ho questa spatola ed ho quindi usato un coltello di quelli che tagliano il pane), della carta forno, delle cellette del freezer (che posizionerete sotto il vassoio d’acciaio). Versate il cioccolato fuso (5 cucchiai a striscia) sulla carta forno e stendetelo con la spatola, dovrete ottenere dei rettangoli, non precisi, irregolari. Dovranno raffreddare non completamente. Personalmente, sotto la carta forno ho usato un vassoio d’acciaio che ho messo in freezer in precedenza, in questo modo i rettangoli di fondente raffredderanno molto prima.

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Stacchiamo delicatamente la striscia di cioccolato dalla carta, aiutandoci con la spatola e, con l ‘aiuto delle mani, modelliamola sulla supericie della torta partendo dai lati. Ripetere l’operazione fino a copertura della torta.

 

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Una spolverata di cacao leggerissima ed ecco la mia personale versione di foresta nera senza glutine, ma con un gusto davvero unico.

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La vostra Monica 😉

Plumcake al limone

…e come sempre buon Gluten Free (fri) Day.

Pochi giorni fa mio padre, in tenuta da giardiniere, con scala, tronchesi e l’aiuto fedele del mio dolce Fiocco, ha deciso di potare i nostri due alberi di limone, donandogli forza e per la gioia di mia madre, una forma più “ordinata”. Il risultato? Tanti rami tagliati, un incidente sfiorato (un ramo era quasi atterrato sulla piccola e pelosa testolina dell’amico a 4 zampe) e tanti profumatissimi limoni da usare. In parte regalati ad alcuni miei zii che avendo saputo della potatura hanno fatto a gara ad accaparrarseli. 🙂 Li osservavo in delle bellissime ceste, il profumo non faceva altro che confondermi le idee. Quale dolce preparo? Da quale dolce inizio? Come inizio, da inserire nella categoria dei dolci settimanali (eh sì perché per me esistono i dolci settimanali e i dolci per la domenica). Chiedo suggerimenti anche alla mia amica Leonarda, che mi consiglia una torta con cremina al limone e una crostata. La sua ricetta non solo prevedeva 4 uova (in frigo ne avevo solo 3), ma era anche glutinosa. Ho riadattato le dosi alle tre uova e poi l’ho sglutinata usando farine naturalmente senza glutine,  prendendo spunto dai consigli di Un cuore di farina senza glutine.

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Ecco gli ingredienti:

190 gr di burro a temperatura ambiente

150 gr di zucchero semolato

3 uova

1 pizzico di sale

190 gr di farina di riso Farabella

70 gr di fecola di patate Farabella

50 gr di amido di tapioca Farabella

la buccia grattugiata di due limoni interi

il succo (filtrato) di mezzo limone (6 cucchiai circa)

1 bustina di lievito per dolci S. Martino

1 bicchierino (di quelli di plastica da caffè) di acqua

un pizzico di vaniglia  bourbon in polvere acquistata la settimana scorsa in un bellissimo negozio bio

Per la copertura: 2 cucchiai di succo di limone filtrato e 100 gr di zucchero a velo S. Martino.

Nella ciotola del mixer, versiamo il burro morbido e lo zucchero. Lasceremo che il mixer  (a massima velocità) lo lavori a crema per circa 5 minuti, aggiungiamo le uova e il pizzico di sale. Lasciamo ancora in azione per qualche minuto. A mixer spento ho aggiunto la scorza del limone grattugiata e la vaniglia. In una ciotola, ho miscelato e setacciato le farine; a cucchiaiate ho aggiunto le farine al composto di uova e burro (a velocità minima) alternando il succo di limone. Aggiungiamo, sempre a velocità minima, l’acqua e lasciamo amalgamare bene gli ingredienti ancora per 3 minuti circa. A questo punto, senza mixer, ma con l’aiuto di un cucchiaio di legno, incorporiamo, al composto, il lievito per dolci. Mescoliamo bene e versiamo il tutto in uno stampo plumcake (per me stampo Pyrex da 30 cm)  ben imburrato e infarinato. Se il vostro stampo è più piccolo di qualche centimetro non preoccupatevi, andrà bene comunque, otterrete un plumcake più alto. Ho lasciato cuocere, in forno preriscaldato a 180° C, nella parte bassa del forno (non sulla leccarda, ma sulla griglia) per 55 minuti. Ricordo sempre di controllare la cottura perché il vostro forno potrebbe essere più potente del mio. ;P.A cottura ultimata, lasciate raffreddare.

Prepariamo la glassa: ho versato lo zucchero a velo in una ciotolina, ho incorporato prima  un cucchiaio di limone e poi l ‘altro; non volevo risultasse troppo liquida. Mescolate qualche minuto  e versate sul plumcake. Gustate in compagnia e in serenità, perché anche una fettina di plumcake può migliorare la nostra giornata.

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La vostra Monica 😛

Zeppole di San Giuseppe

Buon Gluten Free (fri) Day.

Nella Napoli settecentesca, festosa e colorita, il 19 marzo ( S.Giuseppe), i friggitori, per onorare il proprio Santo patrono, disponevano dinanzi alla porta della loro bottega tagliere, bacinelle e padelloni, operando all’aperto il sortilegio della creazione delle zeppole.

Queste che vi presento sono zeppole cotte al forno. Possono anche essere preparate con farine naturali secondo questa ricetta. Io però, questa volta, ho preferito usare Mix per pane Nutrifree. Ed ecco il risultato.

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Ingredienti per 18 zeppole di media grandezza (potete tranquillamente dimezzare le dosi):

250 gr di acqua

125 gr di burro

1 pizzico di sale

250 gr di  Mix per pane Nutrifree

6 uova intere

la buccia grattugiata di un limone intero

In un pentolino versiamo l’acqua, il burro, il pizzico di sale. Lasciamo sciogliere il tutto a fuoco basso, una volta raggiunto il bollore togliamo il tegame dal fuoco e aggiungiamo la farina.  Mescoliamo e rimettiamo sul fuoco, rigirando con un cucchiaio di legno. Quando il composto si staccherà dal pentolino, formando una patina bianca sul fondo (dopo circa 3 minuti), togliamo dal fuoco (aggiungiamo il limone grattugiato e rigiriamo), lasciamo intiepidire.

Nel mixer con fruste da impasto versiamo il composto ottenuto. Attiviamo il mixer e aggiungiamo le uova. Ricordiamoci di aggiungere il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgamato. Ho ottenuto un composto liscio e omogeneo. Inserito in una sac-à- poche (con beccuccio a stella di media grandezza) e composto con dei movimenti circolari le zeppole, risalendo con l’impasto chiudendo a cestino.

Forno preriscaldato. Per la cottura 220°C per 15 minuti, dopo ho abbassato a 190°C per altri 15 minuti e altri 5 minuti con sportello semiaperto (potete mettere il cucchiaio di legno tra lo sportello per mantenerlo semi aperto) ^_^

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L’interno delle zeppole

Prepariamo la crema pasticcera. La ricetta la troverete qui (raddoppiando le dosi) e lasciate raffreddare. La crema va inserita nella cavità che si è formata al centro. Ho preferito creare anche delle zeppole a forma di ciambella (come quella che vedete su in foto), in quel caso le ho tagliate orizzontalmente, inserito la crema all’interno e all’esterno.

Versiamo la crema in una sac-à-poche con beccuccio a stella più piccolo e decoriamo. Una spruzzata di zucchero a velo S. Martino (con scritta senza glutine) e non possono mancare le Amarene Fabbri.

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La vostra Monica 🙂

Sacher Torte

Buon venerdì e buon GlutenFree (fri) Day.

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Uhm ma oggi è anche San Valentino!!! Bene, bene. Preparo spesso dolci per il mio “Valentino”, non poteva mancare anche oggi.

Sono anticonformista di natura… preferisco festeggiare l’amore, qualunque forma esso possa assumere, ogni giorno e in qualsiasi modo; dando da mangiare ad un gatto randagio, mettendo qualche briciola di pane per gli uccelli che cantano nel mio giardino, accarezzando un nipotino e insegnandogli a preparare un dolce… e sorridere insieme quando senti frasi del tipo “ma questo dolce è con la grutine?!”, o quando Aurora, la mia nipotina (che mi ha aiutato con questa ricetta) sorride estasiata perché il burro e lo zucchero frullando, schizzano ovunque.

Vi va di preparare queste gustosissime piccole Sachertorte?

150 gr di burro

130 gr di zucchero

6 uova

160 gr di cioccolato fondente consentito

150 gr di farina Farabella per dolci

100 gr di confettura di albicocche (ho scelto la gelatina di albicocche della zuegg con la meravigliosa scritta senza glutine)

per la copertura:

60 gr di zucchero a velo San Martino

20 gr di burro

2/3 cucchiai di latte

150 gr di cioccolato fondente

Ho preparato tre Sacher torte in stampi circolari da 13.5 cm di diametro ( se non avete tre piccoli stampi, usate una tortiera apribile di circa 26 cm di diametro).

Come prima cosa, mettiamo il burro fuori dal frigo. Lo tagliamo a pezzetti e lo mettiamo in una ciotola.

Ho preso il cioccolato fondente (150 gr), l’ho spezzetato, messo in un tegamino, e fatto sì che si sciogliesse a bagnomaria. Quando sarà sciolto, togliamolo dal fuoco e lasciamolo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180 ° C.

Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo gli albumi a neve ferma e conserviamoli in frigo. Dobbiamo lavorare il burro con lo zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. Io l’ho lavorato con il mixer.

Al composto di burro e zucchero, aggiungiamo i tuorli e continuiamo a sbattere fino a che i tuorli non saranno ben incorporati (10 minuti). Riprendiamo gli albumi montati dal frigo, incorporiamo delicatamente la farina Farabella per dolci (setacciata), con movimenti dal basso verso l’alto.

Non preoccupatevi se si smontano un pò o se la farina non si incorpora bene.  A cucchiaiate inseriamo gli albumi al composto di cioccolato, lavorando con una spatola di legno.  Distribuiamo l’impasto nelle tortierine imburrate ed infarinate, livellando il composto (battiamo tre volte le tortierine sul tavolo per far si che le l’aria fuoriesca; ma non tanto da far smontare gli albumi). Lasciamo cuocere per 30 minuti (con prova stecchino).

Trascorsi questi minuti, togliamole dal forno, lasciamo che si posino per 10 minuti e poi sformiamole. Lasciamole raffreddare e  tagliamole in orizzontale. In un tegamino, ho sciolto la gelatina di albicocche per pochi secondi, quindi ho farcito le tortine con uno strato sottile di gelatina, richiudendo con l’altra metà e spennellato anche la superficie con la gelatina. Prepariamo la copertura spezzettando il cioccolato fondente (150 gr), aggiungiamo il burro, il latte, lo zucchero a velo e sciogliamo il tutto a bagnomaria, mescolando continuamente. Rivestiamo le Sacher con la ghiaccia, stendendola anche sui bordi, facendola poi raffreddare completamente. Decoriamo a piacere e gustiamo dolcemente.SAM_9008

In questa giornata particolare, voglio salutarvi, lasciandovi con una poesia che racchiude quello che per me è il significato più intimo dell’Amore.

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A me è rimasta qualche bolla… 😉

 Orme sulla sabbia
di Margaret Fishback Powers
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

100GlutenFreeFriDay1

La vostra Monica 🙂