Buondì

Una  nuova ricetta per voi. I buondì; sì avete capito bene, quelle brioches di cui da piccoli mangiavamo come prima cosa la crosta con tutta la granella. 😉 La ricetta mi è stata segnalata dalla mia amica Leonarda, eccola. Il risultato è stato davvero soddisfacente ed ecco allora che anche io ho voluto sperimentare, seguendo la stessa ricetta ma cambiando farine.

SAM_0045

Ho preparato una biga la sera verso le 21 con:

150 gr di glutafin select

150 gr di latte

5 gr di lievito di birra secco

Ho sciolto il lievito nell’acqua e l’ho aggiunto alla farina sempre mescolando fino ad ottenere una cremina senza grumi, che ho lasciato riposare tutta la notte in frigo nella parte meno fredda.

Il mattino seguente, nella ciotola del mixer, con fruste da impasto ho versato:

200 gr di farina Molino Dallagiovanna per impasti lievitati

la biga, 50 gr di miele di acacia (per me Andreini).

Ho attivato il mixer a media velocità e aggiunto un uovo intero e un tuorlo e, sempre impastando, la buccia grattugiata di un limone, la punta di un cucchiaino di vaniglia bourbon e 50 gr di burro morbido. L’impasto così ottenuto l’ho fatto lievitare due ore. Non ho usato lo stampo baguette come consigliava la ricetta, ma degli stampini in alluminio usa e getta a forma di cuore che ho imburrato e infarinato.

SAM_0046

 Ritornando ai Buondì, l’impasto così ottenuto, l’ho “pezzato”. Ogni pezzo è stato reimpastato con l’aiuto di un po’ di farina di spolvero e messo a lievitare altre due ore, direttamente negli stampini. Ho infornato a 150°C; quando hanno iniziato a dorarsi, a metà cottura, li ho messi fuori e aggiunto un cucchiaino di glassa (preparata con un albume montato a neve al quale ho aggiunto due cucchiai di mandorle crude frullate grossolanamente con un cucchiaio di zucchero di canna) e zucchero granella consentito. Una vera delizia…

SAM_0049

 

Alla prossima ricetta. 😉

Annunci

Focaccia contorta

Buona Domenica amici cari. Oggi vi propongo la focaccia contorta. La ricetta della focaccia contorta  l’ho “sglutinata” dal blog Fables de sucre

 SAM_9872

 La ricetta originale prevede pasta madre, io ho usato lievito di birra e metodo di lievitazione indiretto quale il poolish.

Ecco gli ingredienti: per il poolish: alle 11 e 30 del mattino (di solito preparo il poolish la sera per poi utilizzarlo di mattina, ma questa volta  per coincidenze varie mi sono organizzata diversamente)

200 gr di acqua nella quale ho sciolto 6 gr di lievito di birra fresco 100 gr di farina speciale per pane pizza Molino Dallagiovanna

Aggiungiamo, a filo, l’acqua alla farina evitando la formazione di grumi e lasciamo riposare il composto fino a sera. Questa volta ho notato che la farina tende a posizionarsi sul fondo e l ‘acqua sulla superficie. Non preoccupatevi, rimescolate eventualmente solo un volta cosi come ho fatto io.

 

Intorno alle 21, nella ciotola del mixer con fruste a spirale ho versato

300 gr di farina speciale pane pizza Molino Dallagiovanna

50 gr di farina di teff bianca LT Africa srl

10 gr di miele

il poolish a filo e attivato il mixer a bassa velocità

Continuiamo aggiungendo l’acqua un po’ per volta. 120 gr di acqua (in altri 20 gr di acqua sciogliamo il sale-10 gr di sale- e conserviamolo, lo aggiungeremo solo alla fine).

Quando i 120 gr di acqua saranno assorbiti aggiungiamo l’acqua nella quale avremo sciolto il sale. Concludiamo incorporando a filo, a più riprese, 25 gr di olio evo. Lasciamo impastare per 5 minuti, ottenendo un composto morbido che lasceremo a temperatura ambiente per una sola ora e successivamente lievitare tutta la notte, in frigo, nella parte meno fredda, in una ciotola unta e coperta con telo umido o pellicola per alimenti. Il mattino seguente, riprendiamo l’impasto, sgonfiamolo e formiamo con l aiuto di poca farina un cordone lungo dello spessore di 2 cm e quasi lungo 2 m.

SAM_9849

A questo punto attorcigliamolo su stesso il cordone, fate con calma e delicatamente, la nostra farina non consente “attorcigliamenti” forti e decisi. Riponiamo in una teglia unta (ricopriamo con pellicola) e lasciamo lievitare fino al raddoppio. La mia ha lievitato per 4 ore. Ho condito con pomodorini, una patata tagliata a cubetti e precedentemente sbollentata un solo minuto, capperi, sale e olio. Inforniamo in forno caldo a 200°C per 30/35 minuti fino a doratura.

SAM_9865

SAM_9854

La vostra Monica 😉

Pagnotta super integrale con teff e grano saraceno in chicchi

L’idea era quella di creare un pane che potessi definire super integrale e super buono.  Ho subito pensato al teff e al grano saraceno in chicchi. Quale metodo di lievitazione scegliere? Il poolish.

SAM_9751

Ecco la ricetta per il poolish da preparare la sera verso le 21:

80 gr di mix b

20 gr di farina di teff bianca 

200 gr di acqua

1 cucchiaino di lievito di birra secco

In una ciotola, miscelare le farine e aggiungere a filo, mescolando con una forchetta, l’acqua nella quale avrete sciolto il lievito. Lasciamo riposare il poolish tutta la notte, dopo aver coperto la ciotola con uno strofinaccio.

Il mattino seguente (verso le 7 e 30) nella ciotola del mixer, con fruste a spirale, ho versato nell’ordine indicato:

400 gr di farina per pane e pizza  Molino Dallagiovanna

100 gr di farina di teff bianca

il poolish.

Ho attivato il mixer ed incorporato a filo 220 gr di acqua. Solo dopo aver incorporato bene tutta l’acqua, ho aggiunto 1 cucchiaino raso di sale. Continuiamo a impastare e aggiungiamo:

50 gr di grano saraceno in chicchi (per me Nutrifree) precedentemente cotto e raffreddato, altri due minuti di mixer, questa volta a minima velocità e il nostro impasto è pronto per essere versato su di un canovaccio ben infarinato e posizionato a lievitare in un cestino di legno.

SAM_9743

Dopo 5 ore di beata lievitazione.

SAM_9747

Accendiamo il forno a 220°C. Posizioniamo la pagnotta su un foglio di carta forno (che ho poi adagiato sulla leccarda del forno al rovescio), spennelliamo con emulsione di olio e acqua e lasciamo cuocere per 45 minuti. Per i primi 15 minuti, ho lasciato che cuocesse nella parte bassa del forno (la crosta sotto mi piace ben dura) e i restanti minuti nella parte centrale.

SAM_9773

Ecco la fetta a freddo! 🙂

SAM_9760

SAM_9757

Pane tagliato caldo: causa fame!

La vostra Monica ❤

 

 

Un pomeriggio alla Toffini Academy con Cristina Basso

Ed eccomi arrivare, in poco meno di un’ora, alla Toffini Academy di Napoli per il tanto atteso evento!

IMG_2438

La Scuola ha ospitato, giovedì 30 gennaio, il corso “Mani in pasta senza glutine” guidato dalla chef Cristina Basso di “Deglutiamo con Cristina“. Durante il corso si è parlato di lievito madre senza glutine e di biga: metodi di lavorazione che aiutano le farine per celiaci a sprigionare tutte le loro potenzialità.

1

Il corso “ha sfornato” bontà senza glutine, come il pane nel cestino cotto su pietra refrattaria e gustato con un semplice filo d’olio, in modo da esaltarne il sapore. Un pane che ha emozionato noi partecipanti, tanto da far esclamare qualcuno: “questa sì che è una crosta!”.

IMG_2464

IMG_2507 IMG_2514

Si è passati, poi, alla formazione dei tozzetti, dopo aver “dato le pieghe” all’impasto che noi stessi abbiamo potuto preparare. Questa volta, però, è stata la mortadella a sposarsi con il sapore intenso degli stessi.

IMG_2540

Per non parlare della pizza, con pomodorini e mozzarella. Una vera goduria apprezzata anche da chi, non celiaco, ha deciso di prendere parte al corso.

IMG_2544

Tra le farine utilizzate, oltre a quelle di mais e di grano saraceno, particolarmente apprezzata è stata quella per pane e pizza Molino Dallagiovanna (con lattosio). Anche grazie a questa farina, i risultati ottenuti, dalle mani inesperte degli intervenuti al corso, sono stati ottimi.

IMG_2495

Ma l’ingrediente che ha esaltato il tutto è stato, senza alcuna ombra di dubbio, la professionalità e la competenza di Cristina Basso, la quale, durante tutta la serata, non ha mai smesso di invogliare i partecipanti a sperimentare e ad impegnarsi per la buona riuscita dei loro lavori, incitandoli a credere sempre nelle loro potenzialità e nella loro passione culinaria. Da grande professionista qual è, ha dispensato consigli e qualche segreto della sua arte, lasciando a bocca aperta (ma non asciutta) i ragazzi che hanno voluto mostrare la loro fiducia a Cristina e alla Toffini Academy.

IMG_2450

Quindi, l’ultima specialità senza glutine preparata, e che ha salutato quella che con il passare delle ore è diventata una vera e propria squadra di chef, sono stati i Bocconcini napoletani, un must della tradizione partenopea…

IMG_2549

Un marchio che nasce nel 2007 per creare cucine di alta qualità caratterizzate da un design unico, innovativo e funzionale“, con queste parole la Toffini Academy si presenta ai suoi visitatori.

La Scuola di Cucina Toffini Academy, che ha ospitato l’evento, è un vero e proprio laboratorio culinario gestito da professionisti del settore.
Qui si incontrano la lunga esperienza di progettazione e realizzazione di cucine di Toffini, l’arte e il metodo di chef di rinomanza nazionale ed internazionale e la passione di chi vuole apprendere nuove tecniche, proprio come è accaduto giovedì scorso con la chef Cristina Basso e che ha permesso a tanti di incontrarsi e condividere esperienze, anche senza glutine ;).

IMG_2564

IMG_2569

Le foto sono di “La cucina di NiMo“.

Si ringrazia Molino Dallagiovanna.

Infine, un ringraziamento personale a Cristina per l’opportunità offertami di “impastare” con lei.

La vostra Monica 🙂

Polacca

Che cos’è la Polacca? Cliccando qui potrete leggere da dove nasce questo meraviglioso dolce.

SAM_87532

A questo dolce sono legati i miei ricordi d’infanzia. Il giorno del mio onomastico, il 27 agosto, mio padre di buon mattino, si recava nella nota pasticceria fondatrice e comprava per me questa delizia.  Ricordo questo pacchetto confezionato alla perfezione, con incarto bianco e verde e un nastro con un fiocchettino finale per chiudere il tutto. Arrivava a casa ancora calda e l’essenza del dolce trapassava la stessa confezione permettendomi di pregustarla. Dopo il pranzo, ecco arrivare il momento di tagliarla; era il mio onomastico e dovevo essere io quindi a tagliarla, alla ricerca della fetta perfetta, con tante amarene.

Poi è arrivata la celiachia… e vabbé ho dovuto rinunciare alla “polacca” glutinosa, ma i ricordi restano e la voglia di sperimentare per raggiungere quella perfezione c’è ancora.

Tempo fa, preparai una ricetta che prevedeva, nell’impasto esterno, patate lesse, ma il risultato finale era ben lontano da quella dei miei ricordi. Avendo, però, in dispensa la farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna, la quale mi ha permesso di preparare un ottimo panettone questo Natale, ho voluto riprovarla.

Devo ancora migliorare la consistenza della parte esterna, ma in cottura… un profumo incredibile che mi ha riportato a quel 27 agosto di tanti anni fa. Con le dosi indicate ho ottenuto due polacche, potete tranquillamente dimezzare le dosi sia dell’impasto che della crema.

500 gr di Farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna

50 gr di zucchero

150 gr di burro a temperatura ambiente morbido

20 gr di lievito di birra

2 uova

1 pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

1 cucchiaio di farina di mandorle (ho usato lo conte, ma vanno bene anche delle mandorle ridotte in polvere)

80 ml di acqua

In una ciotola, ho versato la farina, la farina di mandorle, lo zucchero, il burro ammorbidito a pezzetti e con le mani ho sgranato il burro facendolo amalgamare alla farina. Ho aggiunto le uova leggermente sbattute, il limone grattugiato, il pizzico di sale e il lievito sciolto in acqua. Ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro che ho lasciato lievitare due ore.

SAM_8708

Nel frattempo prepariamo la crema interna:

1 l di latte

4 cucchiai colmi di amido di mais San Martino

5 cucchiai di zucchero semolato

4 tuorli

scorza di limone grattugiata

circa 20 amarene Fabbri

1 tuorlo per spennellare e 2 cucchiai rasi di zucchero semolato

In una casseruola ho messo i tuorli , lo zucchero, il limone e li ho amalgamati bene, fino a farli diventare chiari. Aggiungiamo l’amido di mais; ho ottenuto un composto molto più cremoso al quale andrò a incorporare a filo il latte ( che avremo riscaldato in un altro pentolino e che andremo a spegnere poco prima che raggiunga il bollore) con una frusta e mescoliamo fino a farla addensare. Lasciamola raffreddare versandola in una pirofila e coperta con pellicola trasparente, per evitare che in superfice si formi la patina più scura.

Riprendiamo la pasta, dividiamola in due. Reimpastiamo e stendiamo una sfoglia molto sottile (5 mm). In uno stampo, imburrato e infarinato, posizioniamo la sfoglia tenendola alta sui bordi.

SAM_8711

Versiamo la crema e le amarene.

SAM_8713

Ricopriamo con l’altra sfoglia, facendo pressione sui bordi con una forchetta; lasciamo lievitare ancore un’oretta. Accendiamo il forno a 180° C. Spennelliamo la superfice della polacca con tuorlo sbattuto e con lo zucchero semolato. Lasciate cuocere per 35 minuti circa. Fino a doratura.

SAM_8745 SAM_8737La vostra Monica 🙂

Struffoli

Il Natale si avvicina!  E’ arrivato il momento di preparare gli struffoli.

SAM_8506

250 gr di farina  Molino Dallagiovanna Speciale per dolci fritti

50 gr di burro

2 uova

buccia di limone e arancia grattugiata

1 pizzico di sale

1 tappino di vino bianco

1 cucchiaio di macedonia candita ( per me Rebecchi con scritta senza glutine)

Setacciamo la farina in una ciotola, aggiungiamo il burro a temperatura ambiente, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale. Sfariniamo, con il palmo delle mani, il burro aiutandoci con la farina, amalgamandolo completamente.

Aggiungiamo le uova (ho preferito aggiungere un uovo alla volta) e il vino. Impastiamo bene, lasciamo riposare mezz’ora.  Con pezzi d’impasto, formiamo dei bastoncini grossi come una matita, li tagliamo a pezzettini (c’è chi li preferisce piccolissimi e chi invece grandi quanto uno gnocco) e li friggiamo nell’olio bollente.

SAM_8520

Eccoli, dorati leggermente. Fate attenzione, non lasciateli soli nemmeno un istante, bruciano facilmente.

Per molti anni, non li ho fritti, ma li ho passati al forno per pochi minuti. Questo perchè le farine che usavo assorbivano molto olio e questo mi creava fastidi. La cosa bellissima di questa miscela? Assorbe pochissimo olio e non ne trattiene. Struffoli asciutti e leggeri. Hanno il profumo dei glutinosi.

Torniamo a noi… Man mano che saranno dorati, scoliamoli su carta assorbente e lasciamo raffreddare. In un tegamino, ho messo  250 gr di miele, 2 cucchiai di zucchero (per renderli più appiccicosi) e ho fatto scaldare fino a che non sia sciolto. Dovrà formare della schiuma, a quel punto uniamo gli struffoli e la macedonia. Amalgamare bene e versare in un piatto unto leggermente. Con le mani bagnate o con un limone tagliato a metà, diamo agli struffoli la forma che preferiamo (tonda, ovale, con buco centrale). Decoriamo con altri canditi e… Buon Natale!

SAM_8528 SAM_8532

Li ho preparati oggi perché richiesti dalla mia cara “Zia Rosetta”, per un suo caro amico celiaco.

La vostra Monica 🙂

Panettone classico

Ci sono riuscita! Appena sfornato e…… già pensavo alla prova successiva. C’è sempre da migliorare; piccole modifiche quantitative e nuovi gusti da sperimentare, ma si parte sempre dal tradizionale panettone con uvetta e canditi. Settimane fa, una cara amica mi ha regalato dello xantano e un buonissimo aroma panettone da lei preparato seguendo la ricetta di un noto chef. Ci siamo incontrate a Benevento, per la prima volta… ed è stato subito intesa. Mi ha donato, inoltre, la ricetta di un panettone creata dal Pastry Chef Favorito, tratta dal libro “Il bello del senza glutine”. Sono partita da quella ricetta e l’ho fatta mia. Ho usato farina per dolci lievitati  Molino Dallagiovanna.

Primo impasto

250 gr di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna

125 gr di uova ( 2 uova )

50 gr di zucchero

3 gr di lievito di birra fresco

100 gr di latte

1 tuorlo

50 gr di burro morbido morbido

Nella ciotola dello sbattitore con fruste da impasto (quelle a spirale) ho inserito la farina, lo zucchero, le uova e ho attivato il tutto. Ho sciolto il lievito nel latte tiepido, appena riscaldato, e aggiunto alle farine. Ho lasciato impastare per 5 minuti e, infine, ho aggiunto il burro ammorbidito a pezzetti. Dobbiamo ottenere un composto omogeneo e cremoso che ho lasciato lievitare nella stessa ciotola, coperta con un pile, per 10 ore. Ho impastato alle 23 circa e reimpastato il mattino seguente.

Secondo impasto

Nella stessa ciotola (nella quale avremo il preimpasto) e con le stesse fruste, inseriamo:

125 gr di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna

50 gr di zucchero

3 gr di lievito di birra fresco, sciolti in 25 gr di latte

1 uovo intero

1 tuorlo

75 gr di burro morbidissimo (anche in questo caso da aggiungere alla fine)

40 gr di uvetta che ho lasciato ravvivare dalla notte precedente nel marsala

2 cucchiai colmi di arancia candita consentita

1 cucchiaino di aroma panettone donatomi da Leonarda ❤

Aroma panettone: ricetta del Pastry Chef Favorito tratta dal libro “Il bello del senza glutine”.

50 gr di acqua

50 gr di zucchero semolato

3 gr di sale

50 gr di miele di acacia

50 gr di sciroppo di glucosio (consentito)

200 gr di arancia candita (consentita) tagliata a cubetti

100 gr di cedro candito (consentito)

10 gr di scorza di limone grattuggiato

2 gr di vaniglia (baccello essiccato e polverizzato)

In una casseruola, scaldare l’acqua con il sale e lo zucchero ottenendo cosi uno sciroppo. Quando lo zucchero sarà sciolto, uniamo il miele e lo sciroppo di glucosio e, infine, tutti gli altri ingredienti. Con l’aiuto di un mixer ridurre in purea tutto. Lasciamo raffreddare e conservare la purea ottenuta in frigo in un contenitore ermetico (si conserva per 10/15 giorni).

Torniamo a noi. Ho versato tutto nello stampo panettone (da 750 gr) e ho lasciato lievitare altre 6 ore circa, al calduccio del camino e coperto con pile. Ci vorrà un pò, perchè ho usato solo 6 gr di lievito di birra. Ho infornato (forno preriscaldato a 170 ° C) quando mancavano 3,5 cm dal bordo dello stampo, per 50 minuti circa (controllate: ogni forno è a sè).

SAM_8339

Prima di infornare ho messo su qualche fiocchetto di burro, cosi come ha suggerito la mia amica Leonarda. Ho tagliato inoltre, con delle forbici, i bordi dello stampo panettone di 1, 5 cm

Ho posizionato il panettone in uno stampo pizza per poterlo maneggiare più facilmente e per evitare che bruciasse troppo sul fondo. Inoltre, ho lasciato che cuocesse nella parte bassa del forno, con un tegame contenente acqua, in modo da mantenere un certo grado di umidità. Appena pronto, l’ho infilzato con dei ferri da maglia e messo a testa in giù a raffreddare in una pentola.

Non mangiavo il panettone da quando, circa 17 anni fa, mi fu diagnosticata la celiachia. Ma l’altra sera… mi sono commossa. Ricordo il sapore del panettone glutinoso e finalmente sono riuscita a riprodurlo.  Grazie al Pastry Chef, grazie a Leonarda e grazie anche alla miscela per dolci lievitati Molino Dallagiovanna; tutti questi elementi combinati tra loro mi hanno permesso di ritornare bambina!

SAM_8342

SAM_8351

Per qualsiasi chiarimento, non esitate …chiedete pure.

La vostra Monica 🙂

Crostata con Fiordifrutta alle pesche

Buon pomeriggio. Una nuova crostata è sparita! Divorata nel giro di poco tempo. Per fortuna son riuscita a scattare delle foto post cottura. 🙂

SAM_6876

Ho usato 350 gr di farina Molino Dallagiovanna preparato speciale pasta frolla

125 gr di zucchero a velo consentito

125 gr di burro

la scorza grattugiata di un limone

2 uova (erano piccole ecco perchè due, provate prima con un solo uovo)

1 pizzico di sale

5 gr di lievito per dolci

Marmellata di Pesche ( ho usato Fiordifrutta alla pesche Rigoni di Asiago)

Stampo crostata Pyrex 

Ho portato tutti gli ingredienti a temperatura ambiente. Ho versato in una ciotola il burro, lo zucchero, la farina, il sale, la scorza di limone e ho, con le mani,  sgretolato il burro. Ho aggiunto il lievito e le uova, quelle che avevo erano piccole, quindi ho avuto bisogno di due uova. Provate prima ad amalgamarne uno 🙂 Lavoriamo l’impasto fino ad ottenere questo composto.

SAM_6858

Ho lasciato riposare in frigo per 30 minuti! Nel frattempo ho imburrato e infarinato lo stampo da crostata Pyrex

Tic tac tic tac, trascorsi i trenta minuti riprendiamo la pasta frolla, impastiamola velocemente giusto per riscaldarla un pò, (teniamone da parte un pò per le strisce) stendiamola con il mattarello, non troppo sottile, e foderiamo lo stampo. Prendiamo la  nostra bella Firodifrutta e versiamo tutto il barattolo. Con la frolla tenuta da parte, prepariamo delle striscioline con cui decoreremo la crostata.

SAM_6864SAM_6868

Ho lasciato cuocere, in forno preriscaldato a 180 °C, per 30 minuti. Ricordatevi di controllare la cottura perché ogni forno è a sè.

SAM_6880

Morbida e profumata non si sgretola!

La vostra Monica 🙂

Sbriciolata alla nutella

Buon pomeriggio, eccomi di ritorno. Oggi un mio peloso ha subito una piccola operazione. Si sta svegliando piano piano.

Vi propongo un ottimo dolce, la Sbriciolata alla nutella. Ho usato un preparato per pasta frolla della Molino Dallagiovanna.  Giorni fa, ho sperimentato il preparato per pane della stessa azienda. Potete vedere l’ottimo 🙂 risultato raggiunto qui. Ecco gli ingredienti:

400 gr di farina “speciale pastafrolla”  Molino Dallagiovanna

150 gr di zucchero

150 gr di burro

2 uova

una bustina di aroma vanillina, se avete la vaniglia in casa..ancora meglio

un pizzico di sale

½ bustina di lievito per dolci ( io ho usato Conad..con scritta senza glutine)

Nutella quanto basta per ricoprire il disco

zucchero a velo (consentito) quanto basta per spolverizzare a fine cottura

SAM_6698

Il procedimento è molto semplice. Burro a temperatura ambiente. In una ciotola, versiamo il nostro preparato, lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale, il lievito. Misceliamo il tutto e aggiungiamo il burro ammorbidito, tagliato a pezzetti. Usando il palmo delle mani, sbricioliamo il burro prendendo della farina e una volta completata l’operazione, aggiungiamo le uova. Impastiamo e otteniamo questo risultato, un impasto granuloso.

SAM_6675SAM_6677

Ho usato uno stampo Pyrex, imburrato e infarinato. Con metà dell’impasto, foderiamo il nostro stampo, distribuendolo in modo uniforme su tutta la base dello stampo.

SAM_6678

Distribuiamo la nostra bella nutella, giusto quanto basta per soddisfare i nostri desideri cioccolattosi, ricopriamo con l’altra parte del composto granuloso rimasto. Lasciamo cuocere per 35 minuti in forno preriscaldato a 180° C.  A cottura ultimata, una spruzzata di zucchero a velo consentito.

SAM_6692La vostra Monica 🙂

Filoncini di pane con preparato per pane-pizza Molino Dallagiovanna

SAM_6633

Cosa ne pensate?

Buon giovedì.  Un nuovo preparato pane-pizza si aggira nella mia cucina e non potevo non cimentarmi nella preparazione di pane. Conoscete il gruppo Molino Dallagiovanna? Facevi un giro sul loro sito web, propongono quattro tipologie diverse di farine senza glutine. Per ora assaggio e testo quella per pane-pizza ed ecco il risultato.

SAM_6637

Assorbe più acqua di farine usate in precedenza, non ha un odore particolare. Gli ingredienti?

500 gr di preparato pane-pizza Molino Dallagiovanna ( il preparato contiene amidi, latte scremato in polvere, farina di riso…e pochi altri ingredienti)

450 gr di acqua a temperatura ambiente

10 gr di lievito

3 cucchiai di olio evo

la punta di un cucchiaino di sale  ( ho aggiunto poco sale, perchè già presente nel preparato)

Lavoriamo l’impasto come indicato qui, seguendo lo stesso procedimento. Lasceremo lievitare fino a che l’impasto non raddoppi il suo volume ( il mio ha impiegato circa tre ore, dipende molto dalla temperatura di casa). Ho formato due filoncini.

SAM_6627

Su di un filoncino ho cosparso del sesamo, su di un altro farina di mais finissima

Ho lasciato cuocere per 70 minuti a 180° C.  Ripeto amici…ogni forno è a sè, controllate la cottura.

SAM_6649

Lasciate raffreddare…resto molto morbido e guardate l’interno? Molto alveolato e per nulla umido-nessun retrogusto. Buon Appetito.

 

SAM_6647

Che belle fettine di pane!

La vostra Monica 🙂