La mia foresta nera

Buon pomeriggio e buon Gluteen Free (fri) Day.

Ed ecco la ricetta di una torta spettacolare. Mi sono divertita tantissimo nel prepararla e quando avevo finito l’ho guardata e le ho detto “sei bella e irragiungibile!”. Questo mi ha fatto tornare alla mente (seppur con molta prudenza… :D) l’episodio di Michelangelo, allorché, contemplando la sua ultima scultura il Mosè, stupito egli stesso di cotanta bellezza, esclamò: “perchè non parli?!”. 😉

Dovete sapere che avevo in mente di preparare questa torta da mesi, ma ogni volta o mancava qualcosa nella dispensa o non ero io predisposta alla preparazione. Aprofittando di un sabato pomeriggio in completa solitudine casalinga, ho potuto organizzare il tutto e domenica mattina ho concluso con le decoraizoni prima dell’arrivo dei nipoti. 😉

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Per la base:

75 gr di burro

150 gr di cioccolato fondente

6 uova

180 gr di zucchero

150 gr di Preparato per dolci Farabella

9 gr di lievito antica ricetta S. Martino

 

Iniziamo con lo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Quando sarà quasi pronto, aggiungiamo il burro e amalgamiamo completamente. Lasciamo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180°C . Nel frattempo, nel mixer ho montato le uova con lo zucchero, belle spumose e chiare. Le ho montate per 5 minuti abbondanti. Sempre montando, aggiungiamo il cioccolato fuso a cucchiaiate. A mixer spento, ho aggiunto la farina ed il lievito setacciati, incorporandola delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Volevo ottenere 4 strati. Ho usato quindi due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto quella dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti. Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Per la bagna ho usato:

in un pentolino lasciamo bollire (per 5 minuti) 150 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero di canna. Lasciamo raffreddare. A questa bagna aggiungiamo il liquido delle amarene (5 cucchiai).

Ho usato tutta la confezione da 100 gr di  Amarene Fabbri .

Per la crema ho montato a neve non molto ferma 500 ml di panna, e ho aggiunto, poco prima che fosse pronta, 100 gr di latte condensato (nestlè con scritta senza glutine); ho, quindi, lasciato montare per altri 3 minuti.

Arriviamo alla composizione della torta. Può sembrare un processo lungo, ma ho impiegato più tempo a scrivere il post che ad assemblare la torta :-).

Tagliamo il pan di spagna in orizzontale, otterremo così 4 dischi. Posizioniamo il primo disco su di un piatto, bagniamo leggermente il disco, farciamo con la crema e con le amarene (sgocciolate) tagliate a metà, ricoprire con l’altro disco e ripetere l’operazione fino all’ultimo disco, ricopriamo anche la superficie della torta con la crema al latte. Conserviamo in frigo.

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Per la decorazione esterna, ho usato 300 gr di cioccolato fondente. Facciamo fondere anche questo a bagnomaria. Prepariamo sul piano di lavoro una spatola spalma panna (io non ho questa spatola ed ho quindi usato un coltello di quelli che tagliano il pane), della carta forno, delle cellette del freezer (che posizionerete sotto il vassoio d’acciaio). Versate il cioccolato fuso (5 cucchiai a striscia) sulla carta forno e stendetelo con la spatola, dovrete ottenere dei rettangoli, non precisi, irregolari. Dovranno raffreddare non completamente. Personalmente, sotto la carta forno ho usato un vassoio d’acciaio che ho messo in freezer in precedenza, in questo modo i rettangoli di fondente raffredderanno molto prima.

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Stacchiamo delicatamente la striscia di cioccolato dalla carta, aiutandoci con la spatola e, con l ‘aiuto delle mani, modelliamola sulla supericie della torta partendo dai lati. Ripetere l’operazione fino a copertura della torta.

 

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Una spolverata di cacao leggerissima ed ecco la mia personale versione di foresta nera senza glutine, ma con un gusto davvero unico.

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La vostra Monica 😉

Zeppole di San Giuseppe

Buon Gluten Free (fri) Day.

Nella Napoli settecentesca, festosa e colorita, il 19 marzo ( S.Giuseppe), i friggitori, per onorare il proprio Santo patrono, disponevano dinanzi alla porta della loro bottega tagliere, bacinelle e padelloni, operando all’aperto il sortilegio della creazione delle zeppole.

Queste che vi presento sono zeppole cotte al forno. Possono anche essere preparate con farine naturali secondo questa ricetta. Io però, questa volta, ho preferito usare Mix per pane Nutrifree. Ed ecco il risultato.

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Ingredienti per 18 zeppole di media grandezza (potete tranquillamente dimezzare le dosi):

250 gr di acqua

125 gr di burro

1 pizzico di sale

250 gr di  Mix per pane Nutrifree

6 uova intere

la buccia grattugiata di un limone intero

In un pentolino versiamo l’acqua, il burro, il pizzico di sale. Lasciamo sciogliere il tutto a fuoco basso, una volta raggiunto il bollore togliamo il tegame dal fuoco e aggiungiamo la farina.  Mescoliamo e rimettiamo sul fuoco, rigirando con un cucchiaio di legno. Quando il composto si staccherà dal pentolino, formando una patina bianca sul fondo (dopo circa 3 minuti), togliamo dal fuoco (aggiungiamo il limone grattugiato e rigiriamo), lasciamo intiepidire.

Nel mixer con fruste da impasto versiamo il composto ottenuto. Attiviamo il mixer e aggiungiamo le uova. Ricordiamoci di aggiungere il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgamato. Ho ottenuto un composto liscio e omogeneo. Inserito in una sac-à- poche (con beccuccio a stella di media grandezza) e composto con dei movimenti circolari le zeppole, risalendo con l’impasto chiudendo a cestino.

Forno preriscaldato. Per la cottura 220°C per 15 minuti, dopo ho abbassato a 190°C per altri 15 minuti e altri 5 minuti con sportello semiaperto (potete mettere il cucchiaio di legno tra lo sportello per mantenerlo semi aperto) ^_^

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L’interno delle zeppole

Prepariamo la crema pasticcera. La ricetta la troverete qui (raddoppiando le dosi) e lasciate raffreddare. La crema va inserita nella cavità che si è formata al centro. Ho preferito creare anche delle zeppole a forma di ciambella (come quella che vedete su in foto), in quel caso le ho tagliate orizzontalmente, inserito la crema all’interno e all’esterno.

Versiamo la crema in una sac-à-poche con beccuccio a stella più piccolo e decoriamo. Una spruzzata di zucchero a velo S. Martino (con scritta senza glutine) e non possono mancare le Amarene Fabbri.

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La vostra Monica 🙂

Babà

Buon venerdì e buon Gluten Free (fri)Day. Oggi vi presento un altro must della pasticceria napoletana: Sua Maestà il Babà (a Napoli U Babbà).

L’invenzione del babà viene generalmente attribuita a Stanislao Leczinsky, re di Polonia, raffinato gourmet e appassionato lettore delle <<Mille e una notte>>. Tra i tanti personaggi di questa raccolta di novelle, fu maggiormente colpito dal protagonista del racconto di <<Ali Babà e i quaranta ladroni>>. Così, quando inventò questo suo dolce morbido e soffice, tutto intriso di Rhum, lo intitolò al Suo eroe preferito. Il babà fu introdotto a Parigi all’inizio dell’800 dal famoso cuoco-pasticcere Sthorer, che l’aveva visto manipolare nelle cucine di Luneville, dove si era rifugiata, in esilio, la famiglia reale polacca. A tempo di primato, divenne specialità della sua pasticceria parigina di Rue Montorgueil. Le ordinazioni fioccavano fittissime e dalla bottega di Sthorer i morbidissimi babà uscivano a valanghe. Ma come sono arrivati a Napoli? I grandi signori napoletani dell’Ottocento spedivano a Parigi i propri cuochi per farli erudire sulla << haute cuisine>>. Così rientrando in patria, vi diffusero, con clamoroso successo, il babà. Nelle cucine aristocratiche, borghesi e perfino popolari, splendevano gli stampi di rame per cuocerli, secondo ricette diverse per dosaggio degli ingredienti e anche per qualità. (Il grande libro della pasticceria napoletana. Serra-Ferretti)

E dopo la storia, ecco la ricetta:

5 uova ( 240 gr)

2 cucchiai di zucchero semolato

2 cucchiai di miele di acacia

240 gr di farina per Pane Nutrifree

100 gr di burro morbido

20 gr di lievito di birra da sciogliere in 60 gr di acqua a temperatura ambiente

Quando non ero celiaca, preparavo questo dolce versando tutti gli ingredienti in una ciotola e sbattendo il tutto con le mani. Oggi però ho usato il mixer con fruste per montare. Nella ciotola ho versato le uova, lo zucchero, il miele e ho azionato. Ho lasciato montare per 3 minuti circa e con il mixer in funzione (velocità media) ho aggiunto il burro morbido. Ancora due minuti e inseriamo la farina (velocità minima). Lasciamo ancora in azione per 3 minuti e, per finire, il lievito sciolto. Versiamo il composto cosi ottenuto nello stampo babà (18 cm diametro basso, 27.5 cm diametro alto) ben imburrato e infarinato.

Ho lasciato che lievitasse fino al raddoppio (calcolate 4 ore). Nell’ultima ora di lievitazione, ho fatto lievitare in forno spento (che avevo riscaldato per 30 minuti a 100°C). Ho lasciato che cuocesse a 180°C per 30 minuti. A cottura ultimata, sformiamo il babà; posizioniamolo su di una gratella (con sotto una ciotola per contenere la bagna in eccesso) e irroriamolo ripetutamente (ancora caldo) con lo sciroppo preparato in precedenza.

La difficoltà di questo dolce sta nel bagnare bene l’interno, quindi  non stancatevi di irrorare in ogni punto, recuperando all’occorrenza la bagna dalla ciotola sottostante. Servire freddo accompagnato da panna, crema o cioccolato. Ho decorato con panna, crema diplomatica e Amarena Fabbri.

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Per lo sciroppo facciamo bollire per pochi minuti:

700 gr di acqua con 300 gr di zucchero e la scorza di un limone. A fuoco spento, aggiungiamo infine 200 ml di rhum. Se destinato a bambini, potete omettere il rhum  aggiungendo più scorza di limone all’acqua.

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La vostra Monica 😉

Polacca

Che cos’è la Polacca? Cliccando qui potrete leggere da dove nasce questo meraviglioso dolce.

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A questo dolce sono legati i miei ricordi d’infanzia. Il giorno del mio onomastico, il 27 agosto, mio padre di buon mattino, si recava nella nota pasticceria fondatrice e comprava per me questa delizia.  Ricordo questo pacchetto confezionato alla perfezione, con incarto bianco e verde e un nastro con un fiocchettino finale per chiudere il tutto. Arrivava a casa ancora calda e l’essenza del dolce trapassava la stessa confezione permettendomi di pregustarla. Dopo il pranzo, ecco arrivare il momento di tagliarla; era il mio onomastico e dovevo essere io quindi a tagliarla, alla ricerca della fetta perfetta, con tante amarene.

Poi è arrivata la celiachia… e vabbé ho dovuto rinunciare alla “polacca” glutinosa, ma i ricordi restano e la voglia di sperimentare per raggiungere quella perfezione c’è ancora.

Tempo fa, preparai una ricetta che prevedeva, nell’impasto esterno, patate lesse, ma il risultato finale era ben lontano da quella dei miei ricordi. Avendo, però, in dispensa la farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna, la quale mi ha permesso di preparare un ottimo panettone questo Natale, ho voluto riprovarla.

Devo ancora migliorare la consistenza della parte esterna, ma in cottura… un profumo incredibile che mi ha riportato a quel 27 agosto di tanti anni fa. Con le dosi indicate ho ottenuto due polacche, potete tranquillamente dimezzare le dosi sia dell’impasto che della crema.

500 gr di Farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna

50 gr di zucchero

150 gr di burro a temperatura ambiente morbido

20 gr di lievito di birra

2 uova

1 pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

1 cucchiaio di farina di mandorle (ho usato lo conte, ma vanno bene anche delle mandorle ridotte in polvere)

80 ml di acqua

In una ciotola, ho versato la farina, la farina di mandorle, lo zucchero, il burro ammorbidito a pezzetti e con le mani ho sgranato il burro facendolo amalgamare alla farina. Ho aggiunto le uova leggermente sbattute, il limone grattugiato, il pizzico di sale e il lievito sciolto in acqua. Ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro che ho lasciato lievitare due ore.

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Nel frattempo prepariamo la crema interna:

1 l di latte

4 cucchiai colmi di amido di mais San Martino

5 cucchiai di zucchero semolato

4 tuorli

scorza di limone grattugiata

circa 20 amarene Fabbri

1 tuorlo per spennellare e 2 cucchiai rasi di zucchero semolato

In una casseruola ho messo i tuorli , lo zucchero, il limone e li ho amalgamati bene, fino a farli diventare chiari. Aggiungiamo l’amido di mais; ho ottenuto un composto molto più cremoso al quale andrò a incorporare a filo il latte ( che avremo riscaldato in un altro pentolino e che andremo a spegnere poco prima che raggiunga il bollore) con una frusta e mescoliamo fino a farla addensare. Lasciamola raffreddare versandola in una pirofila e coperta con pellicola trasparente, per evitare che in superfice si formi la patina più scura.

Riprendiamo la pasta, dividiamola in due. Reimpastiamo e stendiamo una sfoglia molto sottile (5 mm). In uno stampo, imburrato e infarinato, posizioniamo la sfoglia tenendola alta sui bordi.

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Versiamo la crema e le amarene.

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Ricopriamo con l’altra sfoglia, facendo pressione sui bordi con una forchetta; lasciamo lievitare ancore un’oretta. Accendiamo il forno a 180° C. Spennelliamo la superfice della polacca con tuorlo sbattuto e con lo zucchero semolato. Lasciate cuocere per 35 minuti circa. Fino a doratura.

SAM_8745 SAM_8737La vostra Monica 🙂

Cioccolattini di castagne dal cuore grande

Cosa possiamo preparare con questi due ingredienti per il nostro pranzo Natalizio? Semplice: cioccolattini dal gusto davvero unico e raffinato.

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Ho preso da qui l’idea, ma poi ovviamente l’ho fatta mia; mi piace sperimentare…

Ingredienti per 15 cioccolattini: 200 gr di purea di castagne ottenuta facendo lessare delle castagne (per 30 minuti) in abbondante acqua. Appena possibile, sbucciatele (io le ho tagliate a metà e svuotate con l’aiuto di un cucchiaino piccolo) e, per renderle omogenee, le ho setacciate con l’aiuto di un colino e un cucchiaio. Alla purea ho aggiunto 80 gr di cioccolato fondente (per me del buonissimo cioccolato Venchi)  sciolto a bagnomaria, al quale ho aggiunto, inoltre, 40 gr di burro morbido (che si scioglierà a contatto con il cioccolato caldo) e 60 gr di zucchero (meglio se a velo). Otterrete un purea facilmente lavorabile.

Avete delle Amarene Fabbri in casa?! Bene, prendetene una bella cucchiaiata e versatela in un colino; in questo modo, tutto il succo andrà via. Prendete poco meno di una cucchiaiata di impasto, schiacciatelo nel palmo della mano appiattendolo e posizionate al centro l’amarena, richiudete e, se ci riuscite, date la forma di una castagna. Quando avrete finito, posizionate in frigo o, se avete fretta, in freezer (per 10 minuti).

Prepariamo la nostra copertura. La ricetta che ho linkato prevedeva una glassa che resta morbida, ma, dopo aver provato, credo vada bene del semplice cioccolato fondente  (200 gr.) sciolto a bagnomaria che colerete poi su ogni singolo cioccolattino. Avremo così una copertura croccante e poco dolce. Conservateli in frigo. Ottimi per chi, come me, è alla continua ricerca di gusti particolari. Possono essere preparati anche il giorno prima.

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La vostra Monica 🙂

Biscotti all’amarena (versione 2)

Buon pomeriggio. Una seconda versione dei biscotti all’amarena.

Ecco il link della prima versione https://lacucinadinimo.wordpress.com/2013/04/04/biscotti-allamarena/

Per questa versione ho usato il preparato per dolci Glutabye Italia per preparare la pasta frolla esterna. Ho diminuito lo zucchero perchè il preparato già ne contiene. Ecco quindi le dosi:

400 gr di preparato per dolci Glutabye Italia

2 tuorli

1 uovo intero

180 gr di burro

100 gr di zucchero

2 cucchiaini di lievito per dolci consentito (io conad con scritta senza glutine)

In una capiente ciotola versiamo la nostra farina, lo zucchero e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Sbricioliamo il burro, sfregando tra loro i palmi delle nostre mani. Aggiungiamo le uova a temperatura ambiente e infine i due cucchiaini di lievito. Impastiamo….impastiamo ancora un pò e lasciamo riposare in frigo per circa trenta minuti.

Per il ripieno ho preparato di proposito del pan di spagna di 3 uova con mix c Schar ( a mio parere questo mix non va proprio bene per i biscotti, si sbriciolano facilmente e non restano compatti) seguendo la ricetta di Tania senza glutine. Risultato davvero soddisfacente.

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Ripieno

300 gr di pds

3 cucchiai di marmellata di amarene consentita

3 cucchiai di cacao amaro consentito

100 gr di mandorle pelate da tritare finemente

3 cucchiai abbondanti di amarene Fabbri ( nel cucchiaio ci sarà anche il succo di amarene…usatelo)

1 bustina di vanillina consentita (io conad)

per la glassa

1 albume e 100 gr di zucchero a velo

Nel frattempo prepariamo il nostro ripieno, con il pan di spagna sbriciolato, e tante altre cose buone. In un mixer tritiamo molto finemente le mandorle, aggiungiamo a queste il cacao, il pan di spagna sbriciolato grossolanamente, la marmellata e le amarene. Mixiamo tutto fino ad ottenere un composto cremoso. Anche questa volta vi propongo un video per la composizione dei biscotti. Spero vi piaccia.

https://www.youtube.com/watch?v=uSyY9VES4CQ

Prepariamo la nostra meringa con  l’albume e lo zucchero a velo, posizioniamone un po’ su ogni singolo biscotto e cuociamo in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20 minuti, controllandoli di tanto in tanto, fino a doratura.

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La vostra Monica

Cupcake sanguinanti

Buongiorno…dopo le dita mozzate ho preparato dei cupcake.

Ecco gli ingredienti ( ho ottenuto 12 cupcake)

1 uovo

60 gr di burro ammorbidito

70 gr di zucchero

1/2 vasetto di yogurt bianco

1/2 vasetto di sciroppo di Amarena Fabbri

10 Amarene Fabbri  tagliate a pezzettini

150 gr di farina Farabella dolci

2 cucchiai di cacao amaro consentito

1/2 bustina di lievito per dolci  ( io ho usato San Martino)

1 pizzico di sale

1 bustina di aroma vanillina consentita

Ho sbattuto il burro con lo zucchero e dopo pochi minuti l’uovo. Sempre montando ho aggiunto lo yogurt e il succo di Amarena Fabbri.  Ho poi aggiunto la farina, il cacao e il lievito setacciati e continuato a sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho preferito aggiungere, inoltre, delle Amarene Fabbri, tagliate a pezzetti, circa 10 amarene. Ho distribuito il composto nei pirottini (riempiti per 2/3) e lasciato cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti.

Li ho lasciati raffreddare. Nel frattempo ho preparato la glassa montando 200 ml di panna e pochi minuti prima che fosse pronta (bella soda a me piace) ho aggiunto… sempre montando… 100  gr di mascarpone e 2 cucchiai di miele millefiori del gruppo Andreini. 

 Conserviamo la crema in frigo e quando serve, con una sac a poche decoriamo a piacere.

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Per colorare la glassa ho usato colorante in gel rosso e giallo del gruppo Decorì

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La vostra Monica 🙂

Cheesecake al triplo cioccolato e all’amarena

Buon inizio settimana. Vi propongo una cheesecake con solo la base cotta in forno.

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Ho decorato la fetta di cheesecake con crema al cioccolato, caramello e Chocaviar Venchi.

Per la base ho seguito questo procedimento con  queste dosi:  225 gr di farina  Revolution New food pastafrolla (sostituibile con altra farina), 120 gr di burro morbido, 2 tuorli, 120 gr di zucchero a velo , un pizzico di sale, un pò di scorza grattugiata di limone. Ho scelto uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro , volevo una cheesecake alta (con la pasta rimanente ho preparato una piccola cheese alle amarene) 🙂   Ho lasciato raffreddare bene la base, quindi mi sono anticipata..

Per la crema al formaggio ho usato

400 ml di panna da montare (ben montata)*

140 gr di zucchero a velo *

aroma vanillina o se avete in casa l’essenza di vaniglia ancora meglio*

 400 gr di formaggio spalmabile. Ho usato la robiola..molto buonaaa

80 gr di  philadelphia

Se non amate il sapore della robiola potete usare solo philadelphia ❤

Non ho usato colla di pesce o addensanti in polvere, prepararla il giorno prima compatta il tutto.

Prepariamo la crema… Ho montato bene la panna, non lasciandola cremosa, ma molto ferma. Conserviamola in frigo. In un’altra ciotola ho versato i formaggi, lo zucchero a velo, gli aromi e montato per 5 minuti con lo sbattitore . Incorporiamo alla crema di formaggio, la panna ..delicatamente…dall’alto verso il basso e conserviamo in frigo.  Ho ripreso la base, l’ho rimessa nello stampo a cerniera con sotto un foglio di carta forno. Ho inoltre, foderato i bordi dello stampo con pellicola trasparente in modo che la crema con stia a contatto diretto con lo stampo.. e poi aiuterà anche a staccare il tutto con più facilità. Desiderate una cheesecake all’amarena?? Bene non dovete fare altro che inserire nella crema di formaggio 4 cucchiai di sciroppo all’amarena e perchè no , delle amarene Fabbri tagliate a metà… Una volta scelto il gusto, versiamo la crema sulla base di frolla, livelliamo il tutto e lasciamola in frigo tutta la notte ( bastano anche 3/4 ore).

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Questa è la cheesecake alle amarene Fabbri. 

Per la copertura al cioccolato invece….

In un pentolino, a bagnomaria, versiamo 50 gr di cioccolato bianco *, 50 gr di cioccolato a latte *e 100 gr di cioccolato fondente*, due cubetti di burro di cacao Venchi , ( potete sostituirlo con 20 gr di burro semplice), 4 cucchiai di latte . Ho lasciato sciogliere il tutto e una volta amalgamati gli ingredienti ho continuato a mescolare lontano dal fuoco. Lasciamo intiepidire. Il mio consiglio è quello di non cospargere il cioccolato su tutta la cheesecake, ma di spruzzarne a cucchiaiate su ogni fetta… Non tutti gradiscono il cioccolato fondente, mia sorella per esempio non lo preferisce. Se non avete in casa  tutti gli ingredienti per la copertura, ma uno sciroppo al cioccolato già pronto ( ovviamente consentito) potete usare anche quello…

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 * Controlliamo che i prodotti siano inseriti nel prontuario AIC o che abbiano la scritta “senza glutine”

La vostra Monica 🙂