Torta cioccolattosa di Rita

Buongiorno amici di “La cucina di NiMo”.

Qualche giorno fa ho postato la foto di una torta che avevo preparato per il compleanno di Rita (l’ottima cuoca napoletana che prepara una parmigiana di melanzane incredibilmente buona). Ama la cioccolata, ama le fragole e i dolci liquorosi e quindi ho pensato di preparare una torta che contenesse tutti gli ingredienti da lei amati.

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Per il pan di spagna (versione con lievito per dolci):

6 uova intere

180 gr di zucchero semolato (per me Eridania)

150 gr di farina Farabella dolci

30 gr di cacao amaro consentito (per me S. Martino)

1 bustina di lievito per dolci ( per me S.Martino)

Accendiamo il forno a 180°C. Nello ciotola dello sbattitore, ho inserito lo zucchero e le uova intere, attivato il mixer e lasciato montare per 5 minuti abbondanti. Otterremo un composto chiaro e spumoso. In una ciotola setacciamo le polveri (farina, cacao e  lievito) e incorporiamole delicatamente al composto di uova e zucchero con movimenti dal basso verso l’alto. Con questa dose, ho preparato due pan di spagna  perché volevo una torta dal diametro contenuto ma alta (tre strati). Ho usato, quindi, due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto questa dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti (prova stecchino). Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Prepariamo uno sciroppo lasciando bollire per pochi minuti 200 ml di acqua con 70 gr di zucchero semolato, ho lasciato che freddasse e ho aggiunto 50 ml di liquore a piacere.

Tagliamo orizzontalmente i due pan di spagna; otterrete così 4 dischi. Io personalmente ne ho usati 3.  Ho versato le due creme in due sacche da pasticcere. Ho bagnato il primo disco e ho formato delle spirali partendo dalla ganache, come potete vedere in foto e continuare fino all’ultimo disco. Ho ricoperto la torta con altra crema al latte.

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Per la copertura laterale, ho usato 100 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Per la procedura cliccate qui.

Per la ganache al cioccolato fondente, con cui farcire il pan di spagna, cliccate qui.

Per la crema al latte un altro link  per voi 🙂  (in totale ho usato 500 ml di panna, 200 ml per la ganache e i restanti 300 ml per la crema al latte con la quale ho poi anche decorato la torta).

Ho decorato con panna, fragole e chocaviar Venchi.

 

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 La vostra Monica 🙂

 

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Californiana

Buon pomeriggio.  Una californiana per il pranzo di domenica vi va?

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 Per la base, ho usato una vecchia ricetta di una crostata di kiwi. Alla farina richiesta ho sostituito il mix di farine naturalmente senza glutine di Un cuore di farina senza glutine. Mix mai provato e devo dire che son rimasta davvero soddisfatta. Ecco gli ingredienti del mix e quelli rimanenti per la base.

Ho seguito le quantità indicate:

230 gr di amido di mais (per me Amizea Molino Chiavazza)

65 gr di fecola di patate  (per me Farabella)

220 gr di farina di riso finissima (per me Farabella)

8 gr di xantano (per me Farabella)

Ho miscelato tutte le polveri e poi prelevato la quantità necessaria, vale a dire 225 gr.  I restanti grammi li ho conservati in una bustina pronti per il prossimo utilizzo. Qualora non doveste avere in casa queste farine naturalmente senza glutine, sostituite la quantità di farina con un mix che usate di solito per le crostate, aggiungendo però un uovo per volta, in modo da capire quanto assorbe la farina in uso.

Ai 225 gr di mix ho aggiunto

110 gr di zucchero a velo senza glutine ( per me S.Martino)

110 gr di burro a temperatura ambiente

1 uovo intero e 1 tuorlo

la buccia grattugiata di mezzo limone

1 pizzico di sale

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Lavoriamo il tutto come una normale pasta frolla. QUI il procedimento. Ho lasciato riposare 30 minuti in frigo. Trascorso questo tempo, ho steso la frolla non molto sottile,  foderato con la stessa  uno stampo a cerniera (imburrato e infarinato) del diametro di 24 cm, bucato con una forchetta la base.  Lasceremo cuocere a 200°C,  in forno preriscaldato, per 25 minuti; a 10 minuti dalla fine ho tolto la carta argentata.

Mi è avanzata della frolla  che ho prontamente congelato; se preferite, potete usare uno stampo anche di 28 cm in modo da foderarlo con tutto l’ impasto (preparando però due bustine di crema pasticcera).  Sulla frolla stesa, ho posizionato un foglio di carta argentata, con sopra dei pesi. Potete usare fagioli, ceci o i pesetti da cucina; io ho messo su delle forchettine di acciaio.

Come crema pasticcera ho usato il preparato per crema pasticcera S.Martino senza glutine. Ho usato una sola bustina della confezione preparando la crema secondo le indicazioni indicate sulla confezione. Se non avete la crema S.Martino trovate qui la ricetta.

Posizioniamo la base su di un piatto da portata, versiamo la crema e livelliamo.

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Ho decorato con banane, fragole, pesche e kiwi e menta. Per evitare che la frutta annerisca, spruzzate la gelatina a spruzzo della Fabbri sulla frutta.

 

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La vostra Monica ❤

La mia foresta nera

Buon pomeriggio e buon Gluteen Free (fri) Day.

Ed ecco la ricetta di una torta spettacolare. Mi sono divertita tantissimo nel prepararla e quando avevo finito l’ho guardata e le ho detto “sei bella e irragiungibile!”. Questo mi ha fatto tornare alla mente (seppur con molta prudenza… :D) l’episodio di Michelangelo, allorché, contemplando la sua ultima scultura il Mosè, stupito egli stesso di cotanta bellezza, esclamò: “perchè non parli?!”. 😉

Dovete sapere che avevo in mente di preparare questa torta da mesi, ma ogni volta o mancava qualcosa nella dispensa o non ero io predisposta alla preparazione. Aprofittando di un sabato pomeriggio in completa solitudine casalinga, ho potuto organizzare il tutto e domenica mattina ho concluso con le decoraizoni prima dell’arrivo dei nipoti. 😉

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Per la base:

75 gr di burro

150 gr di cioccolato fondente

6 uova

180 gr di zucchero

150 gr di Preparato per dolci Farabella

9 gr di lievito antica ricetta S. Martino

 

Iniziamo con lo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Quando sarà quasi pronto, aggiungiamo il burro e amalgamiamo completamente. Lasciamo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180°C . Nel frattempo, nel mixer ho montato le uova con lo zucchero, belle spumose e chiare. Le ho montate per 5 minuti abbondanti. Sempre montando, aggiungiamo il cioccolato fuso a cucchiaiate. A mixer spento, ho aggiunto la farina ed il lievito setacciati, incorporandola delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Volevo ottenere 4 strati. Ho usato quindi due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto quella dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti. Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Per la bagna ho usato:

in un pentolino lasciamo bollire (per 5 minuti) 150 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero di canna. Lasciamo raffreddare. A questa bagna aggiungiamo il liquido delle amarene (5 cucchiai).

Ho usato tutta la confezione da 100 gr di  Amarene Fabbri .

Per la crema ho montato a neve non molto ferma 500 ml di panna, e ho aggiunto, poco prima che fosse pronta, 100 gr di latte condensato (nestlè con scritta senza glutine); ho, quindi, lasciato montare per altri 3 minuti.

Arriviamo alla composizione della torta. Può sembrare un processo lungo, ma ho impiegato più tempo a scrivere il post che ad assemblare la torta :-).

Tagliamo il pan di spagna in orizzontale, otterremo così 4 dischi. Posizioniamo il primo disco su di un piatto, bagniamo leggermente il disco, farciamo con la crema e con le amarene (sgocciolate) tagliate a metà, ricoprire con l’altro disco e ripetere l’operazione fino all’ultimo disco, ricopriamo anche la superficie della torta con la crema al latte. Conserviamo in frigo.

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Per la decorazione esterna, ho usato 300 gr di cioccolato fondente. Facciamo fondere anche questo a bagnomaria. Prepariamo sul piano di lavoro una spatola spalma panna (io non ho questa spatola ed ho quindi usato un coltello di quelli che tagliano il pane), della carta forno, delle cellette del freezer (che posizionerete sotto il vassoio d’acciaio). Versate il cioccolato fuso (5 cucchiai a striscia) sulla carta forno e stendetelo con la spatola, dovrete ottenere dei rettangoli, non precisi, irregolari. Dovranno raffreddare non completamente. Personalmente, sotto la carta forno ho usato un vassoio d’acciaio che ho messo in freezer in precedenza, in questo modo i rettangoli di fondente raffredderanno molto prima.

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Stacchiamo delicatamente la striscia di cioccolato dalla carta, aiutandoci con la spatola e, con l ‘aiuto delle mani, modelliamola sulla supericie della torta partendo dai lati. Ripetere l’operazione fino a copertura della torta.

 

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Una spolverata di cacao leggerissima ed ecco la mia personale versione di foresta nera senza glutine, ma con un gusto davvero unico.

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La vostra Monica 😉

Plumcake al limone

…e come sempre buon Gluten Free (fri) Day.

Pochi giorni fa mio padre, in tenuta da giardiniere, con scala, tronchesi e l’aiuto fedele del mio dolce Fiocco, ha deciso di potare i nostri due alberi di limone, donandogli forza e per la gioia di mia madre, una forma più “ordinata”. Il risultato? Tanti rami tagliati, un incidente sfiorato (un ramo era quasi atterrato sulla piccola e pelosa testolina dell’amico a 4 zampe) e tanti profumatissimi limoni da usare. In parte regalati ad alcuni miei zii che avendo saputo della potatura hanno fatto a gara ad accaparrarseli. 🙂 Li osservavo in delle bellissime ceste, il profumo non faceva altro che confondermi le idee. Quale dolce preparo? Da quale dolce inizio? Come inizio, da inserire nella categoria dei dolci settimanali (eh sì perché per me esistono i dolci settimanali e i dolci per la domenica). Chiedo suggerimenti anche alla mia amica Leonarda, che mi consiglia una torta con cremina al limone e una crostata. La sua ricetta non solo prevedeva 4 uova (in frigo ne avevo solo 3), ma era anche glutinosa. Ho riadattato le dosi alle tre uova e poi l’ho sglutinata usando farine naturalmente senza glutine,  prendendo spunto dai consigli di Un cuore di farina senza glutine.

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Ecco gli ingredienti:

190 gr di burro a temperatura ambiente

150 gr di zucchero semolato

3 uova

1 pizzico di sale

190 gr di farina di riso Farabella

70 gr di fecola di patate Farabella

50 gr di amido di tapioca Farabella

la buccia grattugiata di due limoni interi

il succo (filtrato) di mezzo limone (6 cucchiai circa)

1 bustina di lievito per dolci S. Martino

1 bicchierino (di quelli di plastica da caffè) di acqua

un pizzico di vaniglia  bourbon in polvere acquistata la settimana scorsa in un bellissimo negozio bio

Per la copertura: 2 cucchiai di succo di limone filtrato e 100 gr di zucchero a velo S. Martino.

Nella ciotola del mixer, versiamo il burro morbido e lo zucchero. Lasceremo che il mixer  (a massima velocità) lo lavori a crema per circa 5 minuti, aggiungiamo le uova e il pizzico di sale. Lasciamo ancora in azione per qualche minuto. A mixer spento ho aggiunto la scorza del limone grattugiata e la vaniglia. In una ciotola, ho miscelato e setacciato le farine; a cucchiaiate ho aggiunto le farine al composto di uova e burro (a velocità minima) alternando il succo di limone. Aggiungiamo, sempre a velocità minima, l’acqua e lasciamo amalgamare bene gli ingredienti ancora per 3 minuti circa. A questo punto, senza mixer, ma con l’aiuto di un cucchiaio di legno, incorporiamo, al composto, il lievito per dolci. Mescoliamo bene e versiamo il tutto in uno stampo plumcake (per me stampo Pyrex da 30 cm)  ben imburrato e infarinato. Se il vostro stampo è più piccolo di qualche centimetro non preoccupatevi, andrà bene comunque, otterrete un plumcake più alto. Ho lasciato cuocere, in forno preriscaldato a 180° C, nella parte bassa del forno (non sulla leccarda, ma sulla griglia) per 55 minuti. Ricordo sempre di controllare la cottura perché il vostro forno potrebbe essere più potente del mio. ;P.A cottura ultimata, lasciate raffreddare.

Prepariamo la glassa: ho versato lo zucchero a velo in una ciotolina, ho incorporato prima  un cucchiaio di limone e poi l ‘altro; non volevo risultasse troppo liquida. Mescolate qualche minuto  e versate sul plumcake. Gustate in compagnia e in serenità, perché anche una fettina di plumcake può migliorare la nostra giornata.

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La vostra Monica 😛

Sacher Torte

Buon venerdì e buon GlutenFree (fri) Day.

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Uhm ma oggi è anche San Valentino!!! Bene, bene. Preparo spesso dolci per il mio “Valentino”, non poteva mancare anche oggi.

Sono anticonformista di natura… preferisco festeggiare l’amore, qualunque forma esso possa assumere, ogni giorno e in qualsiasi modo; dando da mangiare ad un gatto randagio, mettendo qualche briciola di pane per gli uccelli che cantano nel mio giardino, accarezzando un nipotino e insegnandogli a preparare un dolce… e sorridere insieme quando senti frasi del tipo “ma questo dolce è con la grutine?!”, o quando Aurora, la mia nipotina (che mi ha aiutato con questa ricetta) sorride estasiata perché il burro e lo zucchero frullando, schizzano ovunque.

Vi va di preparare queste gustosissime piccole Sachertorte?

150 gr di burro

130 gr di zucchero

6 uova

160 gr di cioccolato fondente consentito

150 gr di farina Farabella per dolci

100 gr di confettura di albicocche (ho scelto la gelatina di albicocche della zuegg con la meravigliosa scritta senza glutine)

per la copertura:

60 gr di zucchero a velo San Martino

20 gr di burro

2/3 cucchiai di latte

150 gr di cioccolato fondente

Ho preparato tre Sacher torte in stampi circolari da 13.5 cm di diametro ( se non avete tre piccoli stampi, usate una tortiera apribile di circa 26 cm di diametro).

Come prima cosa, mettiamo il burro fuori dal frigo. Lo tagliamo a pezzetti e lo mettiamo in una ciotola.

Ho preso il cioccolato fondente (150 gr), l’ho spezzetato, messo in un tegamino, e fatto sì che si sciogliesse a bagnomaria. Quando sarà sciolto, togliamolo dal fuoco e lasciamolo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180 ° C.

Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo gli albumi a neve ferma e conserviamoli in frigo. Dobbiamo lavorare il burro con lo zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. Io l’ho lavorato con il mixer.

Al composto di burro e zucchero, aggiungiamo i tuorli e continuiamo a sbattere fino a che i tuorli non saranno ben incorporati (10 minuti). Riprendiamo gli albumi montati dal frigo, incorporiamo delicatamente la farina Farabella per dolci (setacciata), con movimenti dal basso verso l’alto.

Non preoccupatevi se si smontano un pò o se la farina non si incorpora bene.  A cucchiaiate inseriamo gli albumi al composto di cioccolato, lavorando con una spatola di legno.  Distribuiamo l’impasto nelle tortierine imburrate ed infarinate, livellando il composto (battiamo tre volte le tortierine sul tavolo per far si che le l’aria fuoriesca; ma non tanto da far smontare gli albumi). Lasciamo cuocere per 30 minuti (con prova stecchino).

Trascorsi questi minuti, togliamole dal forno, lasciamo che si posino per 10 minuti e poi sformiamole. Lasciamole raffreddare e  tagliamole in orizzontale. In un tegamino, ho sciolto la gelatina di albicocche per pochi secondi, quindi ho farcito le tortine con uno strato sottile di gelatina, richiudendo con l’altra metà e spennellato anche la superficie con la gelatina. Prepariamo la copertura spezzettando il cioccolato fondente (150 gr), aggiungiamo il burro, il latte, lo zucchero a velo e sciogliamo il tutto a bagnomaria, mescolando continuamente. Rivestiamo le Sacher con la ghiaccia, stendendola anche sui bordi, facendola poi raffreddare completamente. Decoriamo a piacere e gustiamo dolcemente.SAM_9008

In questa giornata particolare, voglio salutarvi, lasciandovi con una poesia che racchiude quello che per me è il significato più intimo dell’Amore.

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A me è rimasta qualche bolla… 😉

 Orme sulla sabbia
di Margaret Fishback Powers
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

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La vostra Monica 🙂

Stecche con grano saraceno

Buongiorno e buon Gluten Free (Fri)Day!

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L’idea di preparare le stecche è nata  dal blog Un cuore di farina senza glutine, ma poi ho apportato modifiche in corso d’opera perché non ho tutte le farine a disposizione.

Ho usato solo mix B schar.

Ieri sera, alle 22 e 30 circa , ho preparato una biga, con 150 gr di farina mix B, 150 gr di acqua e 6 gr di lievito di birra. Ho sciolto il lievito nell’acqua e mescolato (con una forchetta) successivamente alla farina. Ho ottenuto un composto cremoso che ho lasciato lievitare tutta la notte in un contenitore di vetro con tappo.

Il mattino seguente, nella ciotola del mixer con fruste a spirale, ho versato 200 gr di farina mix B schar e ho aggiunto 200 gr di acqua. Attivato il mixer e dopo due minuti tutta la biga.

Lasciamo impastare ancora per qualche minuto, aggiungiamo 2 cucchiaini rasi di sale ed, infine, 50 gr di farina di grano saraceno Farabella. Lasciamo impastare ancora per 5 minuti ed ecco l’impasto pronto. In una ciotola, versiamo un filo d’olio e distribuiamo bene. Versiamo l’impasto e lasciamo lievitare coperto da pellicola e da pile fino al raddoppio (per mia disponibilità ho lasciato che lievitasse 5 ore circa). Ho fatto scivolare l’impasto su carta forno cosparsa di farina di mais. Con le mani unte e la spatola unta, ho formato le stecche. Visto che il mio forno grande è lento e le stecche non erano tantissime (ne ho ottenute 6) ho usato sfornatutto delonghi a 200 °C per 20 minuti circa (fino a doratura). A metà cottura, le ho spennellate con una emulsione di olio e acqua.

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Sono davvero gustose… non mi aspettavo questo risultato, la crosticina è croccante e sono morbide e bene alveolate all’interno. La percentuale di umidità dell’impasto a cottura ultimata mi piace molto.

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La vostra Monica 🙂

Lievito madre

Buon pomeriggio. Il mio Lievito madre….qualche giorno fa è nato.

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Ho seguito la ricetta di Un cuore di farina senza glutine  (cliccando sul link troverete ben descritto tutto il procedimento da seguire)

Ho usato farine del gruppo Farabella, farina di riso e farina di mais. 

Sono molto sottili, quindi ottime per il lievito madre.

Ho preparato una bella pagnotta di pane ( sempre seguendo alla lettera la ricetta di Un cuore di farina senza glutine)

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Ecco l’interno

e poi, con 200 gr di  lievito madre non rinfrescato, 370 gr circa di farina Farmo Fibrepan , metà cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di olio, e acqua quanto basta per  ottenere un  impasto omogeneo e morbido…ho preparato delle pizzette (che ho lasciato lievitare per sei ore- 3 ore il panetto intero e altre 3 ore dopo aver formato le pizzette).  Fornetto preriscaldato a 180°C per 5 minuti

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Pizzetta con crema di nocciole

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Pizzetta margherita

La vostra Monica 🙂

 

Cupcake sanguinanti

Buongiorno…dopo le dita mozzate ho preparato dei cupcake.

Ecco gli ingredienti ( ho ottenuto 12 cupcake)

1 uovo

60 gr di burro ammorbidito

70 gr di zucchero

1/2 vasetto di yogurt bianco

1/2 vasetto di sciroppo di Amarena Fabbri

10 Amarene Fabbri  tagliate a pezzettini

150 gr di farina Farabella dolci

2 cucchiai di cacao amaro consentito

1/2 bustina di lievito per dolci  ( io ho usato San Martino)

1 pizzico di sale

1 bustina di aroma vanillina consentita

Ho sbattuto il burro con lo zucchero e dopo pochi minuti l’uovo. Sempre montando ho aggiunto lo yogurt e il succo di Amarena Fabbri.  Ho poi aggiunto la farina, il cacao e il lievito setacciati e continuato a sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho preferito aggiungere, inoltre, delle Amarene Fabbri, tagliate a pezzetti, circa 10 amarene. Ho distribuito il composto nei pirottini (riempiti per 2/3) e lasciato cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti.

Li ho lasciati raffreddare. Nel frattempo ho preparato la glassa montando 200 ml di panna e pochi minuti prima che fosse pronta (bella soda a me piace) ho aggiunto… sempre montando… 100  gr di mascarpone e 2 cucchiai di miele millefiori del gruppo Andreini. 

 Conserviamo la crema in frigo e quando serve, con una sac a poche decoriamo a piacere.

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Per colorare la glassa ho usato colorante in gel rosso e giallo del gruppo Decorì

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La vostra Monica 🙂

Bignè con panna

Buon inizio settimana. Sabato pomeriggio, la mia dolce metà, dolcemente mi chiede di realizzare dei bignè con panna e cioccolato.
E siccome avevo tutti gli ingredienti in frigo, decido di realizzare questo desiderio del mio grande amore.

Ecco gli ingredienti per la pasta choux (ho ottenuto 45 bignè):

 200 ml di acqua
100 gr di burro
4 uova
130 gr di farina di riso Farabella
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero

Pronte?! Come prima cosa, ho messo in un pentolino l’acqua, il pizzico di sale, il burro a pezzetti e lo zucchero. Lasciamo sciogliere il tutto a fuoco basso, una volta raggiunto il bollore togliamo il tegame dal fuoco e aggiungiamo la farina di riso.  Mescoliamo e rimettiamo sul fuoco, rigirando con un cucchiaio di legno. Quando il composto si staccherà dal pentolino, formando una patina bianca sul fondo, togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare completamente.

Avete una planetaria? Benissimo… vi servirà! Io ho usato il mio bel mixer con fruste per montare.  Attiviamo il mixer e aggiungiamo le uova. Ricordiamoci di aggiungere il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgamato. Ho ottenuto un composto liscio e omogeneo. Inserito in una sac-à- poche (senza beccuccio) ho formato dei bignè.

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 Ho preferito cuocerne prima una parte… lasciando gli altri in frigo.  Per la cottura 220°C per 15 minuti, dopo ho abbassato a 190°C per altri 15 minuti e altri 5 minuti con sportello semiaperto (potete mettere il cucchiaio di legno tra lo sportello per mantenerlo semi aperto) 🙂

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Io ci vedo la faccina di un ranocchio e voi? 🙂

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Ho, con una sac-à-poche (questa volta con beccuccio a punta), farcito i bignè con 300 ml di panna montata forando la base con lo stesso beccuccio (potete, se preferite, farcirli con crema pasticcera). Per la copertura invece:

 300 ml di acqua

3 cucchiai abbondanti di zucchero

2 cucchiai e 1/2 di cacao, sempre abbondanti

2 cucchiai  di farina di riso Farabella

40 gr di burro

In un pentolino ho messo la farina, lo zucchero, il cacao (meglio setacciato) e amalgamato. Ho inserito a filo l’acqua (poco per volta)… per evitare che si formino grumi (in quel caso a cottura ultimata passate al setaccio) e, infine, il burro a pezzetti… mescolato a fuoco basso fino a farla addensare… lasciamo intiepidire  e farciamo.

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La vostra Monica 🙂

Pagnotta rustica con grano saraceno

Buongiorno.

Avevo voglia di un pane dal sapore particolare. Ho aggiunto, quindi, del grano saraceno (sapore deciso, non piace a tutti) all’impasto e guardate qui!

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Ho usato:

500 gr di farina  FibrePan Farmo

100 gr di farina integrale di grano saraceno Farabella 

15 gr di lievito di birra fresco (non ne ho messo di più perché volevo farlo lievitare più a lungo)

450 ml di acqua a temperatura ambiente

2 cucchiai di miele di acacia Andreini  (il grano saraceno è già abbastanza dolce di suo… aggiungendo il miele ho ottenuto un sapore particolare… un pane dolce salato. Se questo gusto non vi piace, omettete il miele)

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiaini e 1/2 di sale

Ho preso il mio bel mixer (ho, pian piano, fatto in modo che credesse di essere una delle migliori impastatrici sul mercato), con fruste da impasto, e nella ciotola ho versato le farine. In metà acqua ho sciolto il lievito e il miele, aggiunto alle farine e azionato… ho aggiunto l’olio e dopo 2 minuti il sale. Ho aggiunto l’altra acqua e lasciato impastare per 5 minuti abbondanti.

Ho ottenuto un impasto cremoso (ma non troppo). Lasciato lievitare 2 ore, in un contenitore unto, coperto da un canovaccio, nel forno spento. Trascorse le due ore, il mio pane era gonfio. Sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno (una spolveratina di farina di mais), ho lasciato cadere delicatamente la pagnotta, senza toccarla.  Forno al massimo della potenza… solo 220 °C 🙂 per 60 minuti (20 minuti nella parte bassa e il resto nel ripiano più alto). Non mi stancherò mai di scrivere che il mio forno è debole… quindi se il vostro forno è più potente impiegherà meno tempo… di conseguenza, controllate. Ho messo un pentolino di acciaio con dell’acqua in forno, per mantenere l’umidità e ho, 3 volte (ad intervalli di 15 minuti)  spennellato la pagnotta con acqua. Lasciata raffreddare e tagliata fredda.

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Tagliato in più parti, ne ho congelato dei pezzi, ed oggi il pane è ancora morbido. Sapore ottimo 🙂

La vostra Monica 🙂