Torta cioccolattosa di Rita

Buongiorno amici di “La cucina di NiMo”.

Qualche giorno fa ho postato la foto di una torta che avevo preparato per il compleanno di Rita (l’ottima cuoca napoletana che prepara una parmigiana di melanzane incredibilmente buona). Ama la cioccolata, ama le fragole e i dolci liquorosi e quindi ho pensato di preparare una torta che contenesse tutti gli ingredienti da lei amati.

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Per il pan di spagna (versione con lievito per dolci):

6 uova intere

180 gr di zucchero semolato (per me Eridania)

150 gr di farina Farabella dolci

30 gr di cacao amaro consentito (per me S. Martino)

1 bustina di lievito per dolci ( per me S.Martino)

Accendiamo il forno a 180°C. Nello ciotola dello sbattitore, ho inserito lo zucchero e le uova intere, attivato il mixer e lasciato montare per 5 minuti abbondanti. Otterremo un composto chiaro e spumoso. In una ciotola setacciamo le polveri (farina, cacao e  lievito) e incorporiamole delicatamente al composto di uova e zucchero con movimenti dal basso verso l’alto. Con questa dose, ho preparato due pan di spagna  perché volevo una torta dal diametro contenuto ma alta (tre strati). Ho usato, quindi, due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto questa dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti (prova stecchino). Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Prepariamo uno sciroppo lasciando bollire per pochi minuti 200 ml di acqua con 70 gr di zucchero semolato, ho lasciato che freddasse e ho aggiunto 50 ml di liquore a piacere.

Tagliamo orizzontalmente i due pan di spagna; otterrete così 4 dischi. Io personalmente ne ho usati 3.  Ho versato le due creme in due sacche da pasticcere. Ho bagnato il primo disco e ho formato delle spirali partendo dalla ganache, come potete vedere in foto e continuare fino all’ultimo disco. Ho ricoperto la torta con altra crema al latte.

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Per la copertura laterale, ho usato 100 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Per la procedura cliccate qui.

Per la ganache al cioccolato fondente, con cui farcire il pan di spagna, cliccate qui.

Per la crema al latte un altro link  per voi 🙂  (in totale ho usato 500 ml di panna, 200 ml per la ganache e i restanti 300 ml per la crema al latte con la quale ho poi anche decorato la torta).

Ho decorato con panna, fragole e chocaviar Venchi.

 

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 La vostra Monica 🙂

 

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La mia foresta nera

Buon pomeriggio e buon Gluteen Free (fri) Day.

Ed ecco la ricetta di una torta spettacolare. Mi sono divertita tantissimo nel prepararla e quando avevo finito l’ho guardata e le ho detto “sei bella e irragiungibile!”. Questo mi ha fatto tornare alla mente (seppur con molta prudenza… :D) l’episodio di Michelangelo, allorché, contemplando la sua ultima scultura il Mosè, stupito egli stesso di cotanta bellezza, esclamò: “perchè non parli?!”. 😉

Dovete sapere che avevo in mente di preparare questa torta da mesi, ma ogni volta o mancava qualcosa nella dispensa o non ero io predisposta alla preparazione. Aprofittando di un sabato pomeriggio in completa solitudine casalinga, ho potuto organizzare il tutto e domenica mattina ho concluso con le decoraizoni prima dell’arrivo dei nipoti. 😉

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Per la base:

75 gr di burro

150 gr di cioccolato fondente

6 uova

180 gr di zucchero

150 gr di Preparato per dolci Farabella

9 gr di lievito antica ricetta S. Martino

 

Iniziamo con lo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Quando sarà quasi pronto, aggiungiamo il burro e amalgamiamo completamente. Lasciamo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180°C . Nel frattempo, nel mixer ho montato le uova con lo zucchero, belle spumose e chiare. Le ho montate per 5 minuti abbondanti. Sempre montando, aggiungiamo il cioccolato fuso a cucchiaiate. A mixer spento, ho aggiunto la farina ed il lievito setacciati, incorporandola delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Volevo ottenere 4 strati. Ho usato quindi due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto quella dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti. Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Per la bagna ho usato:

in un pentolino lasciamo bollire (per 5 minuti) 150 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero di canna. Lasciamo raffreddare. A questa bagna aggiungiamo il liquido delle amarene (5 cucchiai).

Ho usato tutta la confezione da 100 gr di  Amarene Fabbri .

Per la crema ho montato a neve non molto ferma 500 ml di panna, e ho aggiunto, poco prima che fosse pronta, 100 gr di latte condensato (nestlè con scritta senza glutine); ho, quindi, lasciato montare per altri 3 minuti.

Arriviamo alla composizione della torta. Può sembrare un processo lungo, ma ho impiegato più tempo a scrivere il post che ad assemblare la torta :-).

Tagliamo il pan di spagna in orizzontale, otterremo così 4 dischi. Posizioniamo il primo disco su di un piatto, bagniamo leggermente il disco, farciamo con la crema e con le amarene (sgocciolate) tagliate a metà, ricoprire con l’altro disco e ripetere l’operazione fino all’ultimo disco, ricopriamo anche la superficie della torta con la crema al latte. Conserviamo in frigo.

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Per la decorazione esterna, ho usato 300 gr di cioccolato fondente. Facciamo fondere anche questo a bagnomaria. Prepariamo sul piano di lavoro una spatola spalma panna (io non ho questa spatola ed ho quindi usato un coltello di quelli che tagliano il pane), della carta forno, delle cellette del freezer (che posizionerete sotto il vassoio d’acciaio). Versate il cioccolato fuso (5 cucchiai a striscia) sulla carta forno e stendetelo con la spatola, dovrete ottenere dei rettangoli, non precisi, irregolari. Dovranno raffreddare non completamente. Personalmente, sotto la carta forno ho usato un vassoio d’acciaio che ho messo in freezer in precedenza, in questo modo i rettangoli di fondente raffredderanno molto prima.

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Stacchiamo delicatamente la striscia di cioccolato dalla carta, aiutandoci con la spatola e, con l ‘aiuto delle mani, modelliamola sulla supericie della torta partendo dai lati. Ripetere l’operazione fino a copertura della torta.

 

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Una spolverata di cacao leggerissima ed ecco la mia personale versione di foresta nera senza glutine, ma con un gusto davvero unico.

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La vostra Monica 😉

Plumcake al limone

…e come sempre buon Gluten Free (fri) Day.

Pochi giorni fa mio padre, in tenuta da giardiniere, con scala, tronchesi e l’aiuto fedele del mio dolce Fiocco, ha deciso di potare i nostri due alberi di limone, donandogli forza e per la gioia di mia madre, una forma più “ordinata”. Il risultato? Tanti rami tagliati, un incidente sfiorato (un ramo era quasi atterrato sulla piccola e pelosa testolina dell’amico a 4 zampe) e tanti profumatissimi limoni da usare. In parte regalati ad alcuni miei zii che avendo saputo della potatura hanno fatto a gara ad accaparrarseli. 🙂 Li osservavo in delle bellissime ceste, il profumo non faceva altro che confondermi le idee. Quale dolce preparo? Da quale dolce inizio? Come inizio, da inserire nella categoria dei dolci settimanali (eh sì perché per me esistono i dolci settimanali e i dolci per la domenica). Chiedo suggerimenti anche alla mia amica Leonarda, che mi consiglia una torta con cremina al limone e una crostata. La sua ricetta non solo prevedeva 4 uova (in frigo ne avevo solo 3), ma era anche glutinosa. Ho riadattato le dosi alle tre uova e poi l’ho sglutinata usando farine naturalmente senza glutine,  prendendo spunto dai consigli di Un cuore di farina senza glutine.

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Ecco gli ingredienti:

190 gr di burro a temperatura ambiente

150 gr di zucchero semolato

3 uova

1 pizzico di sale

190 gr di farina di riso Farabella

70 gr di fecola di patate Farabella

50 gr di amido di tapioca Farabella

la buccia grattugiata di due limoni interi

il succo (filtrato) di mezzo limone (6 cucchiai circa)

1 bustina di lievito per dolci S. Martino

1 bicchierino (di quelli di plastica da caffè) di acqua

un pizzico di vaniglia  bourbon in polvere acquistata la settimana scorsa in un bellissimo negozio bio

Per la copertura: 2 cucchiai di succo di limone filtrato e 100 gr di zucchero a velo S. Martino.

Nella ciotola del mixer, versiamo il burro morbido e lo zucchero. Lasceremo che il mixer  (a massima velocità) lo lavori a crema per circa 5 minuti, aggiungiamo le uova e il pizzico di sale. Lasciamo ancora in azione per qualche minuto. A mixer spento ho aggiunto la scorza del limone grattugiata e la vaniglia. In una ciotola, ho miscelato e setacciato le farine; a cucchiaiate ho aggiunto le farine al composto di uova e burro (a velocità minima) alternando il succo di limone. Aggiungiamo, sempre a velocità minima, l’acqua e lasciamo amalgamare bene gli ingredienti ancora per 3 minuti circa. A questo punto, senza mixer, ma con l’aiuto di un cucchiaio di legno, incorporiamo, al composto, il lievito per dolci. Mescoliamo bene e versiamo il tutto in uno stampo plumcake (per me stampo Pyrex da 30 cm)  ben imburrato e infarinato. Se il vostro stampo è più piccolo di qualche centimetro non preoccupatevi, andrà bene comunque, otterrete un plumcake più alto. Ho lasciato cuocere, in forno preriscaldato a 180° C, nella parte bassa del forno (non sulla leccarda, ma sulla griglia) per 55 minuti. Ricordo sempre di controllare la cottura perché il vostro forno potrebbe essere più potente del mio. ;P.A cottura ultimata, lasciate raffreddare.

Prepariamo la glassa: ho versato lo zucchero a velo in una ciotolina, ho incorporato prima  un cucchiaio di limone e poi l ‘altro; non volevo risultasse troppo liquida. Mescolate qualche minuto  e versate sul plumcake. Gustate in compagnia e in serenità, perché anche una fettina di plumcake può migliorare la nostra giornata.

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La vostra Monica 😛

Babà

Buon venerdì e buon Gluten Free (fri)Day. Oggi vi presento un altro must della pasticceria napoletana: Sua Maestà il Babà (a Napoli U Babbà).

L’invenzione del babà viene generalmente attribuita a Stanislao Leczinsky, re di Polonia, raffinato gourmet e appassionato lettore delle <<Mille e una notte>>. Tra i tanti personaggi di questa raccolta di novelle, fu maggiormente colpito dal protagonista del racconto di <<Ali Babà e i quaranta ladroni>>. Così, quando inventò questo suo dolce morbido e soffice, tutto intriso di Rhum, lo intitolò al Suo eroe preferito. Il babà fu introdotto a Parigi all’inizio dell’800 dal famoso cuoco-pasticcere Sthorer, che l’aveva visto manipolare nelle cucine di Luneville, dove si era rifugiata, in esilio, la famiglia reale polacca. A tempo di primato, divenne specialità della sua pasticceria parigina di Rue Montorgueil. Le ordinazioni fioccavano fittissime e dalla bottega di Sthorer i morbidissimi babà uscivano a valanghe. Ma come sono arrivati a Napoli? I grandi signori napoletani dell’Ottocento spedivano a Parigi i propri cuochi per farli erudire sulla << haute cuisine>>. Così rientrando in patria, vi diffusero, con clamoroso successo, il babà. Nelle cucine aristocratiche, borghesi e perfino popolari, splendevano gli stampi di rame per cuocerli, secondo ricette diverse per dosaggio degli ingredienti e anche per qualità. (Il grande libro della pasticceria napoletana. Serra-Ferretti)

E dopo la storia, ecco la ricetta:

5 uova ( 240 gr)

2 cucchiai di zucchero semolato

2 cucchiai di miele di acacia

240 gr di farina per Pane Nutrifree

100 gr di burro morbido

20 gr di lievito di birra da sciogliere in 60 gr di acqua a temperatura ambiente

Quando non ero celiaca, preparavo questo dolce versando tutti gli ingredienti in una ciotola e sbattendo il tutto con le mani. Oggi però ho usato il mixer con fruste per montare. Nella ciotola ho versato le uova, lo zucchero, il miele e ho azionato. Ho lasciato montare per 3 minuti circa e con il mixer in funzione (velocità media) ho aggiunto il burro morbido. Ancora due minuti e inseriamo la farina (velocità minima). Lasciamo ancora in azione per 3 minuti e, per finire, il lievito sciolto. Versiamo il composto cosi ottenuto nello stampo babà (18 cm diametro basso, 27.5 cm diametro alto) ben imburrato e infarinato.

Ho lasciato che lievitasse fino al raddoppio (calcolate 4 ore). Nell’ultima ora di lievitazione, ho fatto lievitare in forno spento (che avevo riscaldato per 30 minuti a 100°C). Ho lasciato che cuocesse a 180°C per 30 minuti. A cottura ultimata, sformiamo il babà; posizioniamolo su di una gratella (con sotto una ciotola per contenere la bagna in eccesso) e irroriamolo ripetutamente (ancora caldo) con lo sciroppo preparato in precedenza.

La difficoltà di questo dolce sta nel bagnare bene l’interno, quindi  non stancatevi di irrorare in ogni punto, recuperando all’occorrenza la bagna dalla ciotola sottostante. Servire freddo accompagnato da panna, crema o cioccolato. Ho decorato con panna, crema diplomatica e Amarena Fabbri.

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Per lo sciroppo facciamo bollire per pochi minuti:

700 gr di acqua con 300 gr di zucchero e la scorza di un limone. A fuoco spento, aggiungiamo infine 200 ml di rhum. Se destinato a bambini, potete omettere il rhum  aggiungendo più scorza di limone all’acqua.

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La vostra Monica 😉

Sacher Torte

Buon venerdì e buon GlutenFree (fri) Day.

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Uhm ma oggi è anche San Valentino!!! Bene, bene. Preparo spesso dolci per il mio “Valentino”, non poteva mancare anche oggi.

Sono anticonformista di natura… preferisco festeggiare l’amore, qualunque forma esso possa assumere, ogni giorno e in qualsiasi modo; dando da mangiare ad un gatto randagio, mettendo qualche briciola di pane per gli uccelli che cantano nel mio giardino, accarezzando un nipotino e insegnandogli a preparare un dolce… e sorridere insieme quando senti frasi del tipo “ma questo dolce è con la grutine?!”, o quando Aurora, la mia nipotina (che mi ha aiutato con questa ricetta) sorride estasiata perché il burro e lo zucchero frullando, schizzano ovunque.

Vi va di preparare queste gustosissime piccole Sachertorte?

150 gr di burro

130 gr di zucchero

6 uova

160 gr di cioccolato fondente consentito

150 gr di farina Farabella per dolci

100 gr di confettura di albicocche (ho scelto la gelatina di albicocche della zuegg con la meravigliosa scritta senza glutine)

per la copertura:

60 gr di zucchero a velo San Martino

20 gr di burro

2/3 cucchiai di latte

150 gr di cioccolato fondente

Ho preparato tre Sacher torte in stampi circolari da 13.5 cm di diametro ( se non avete tre piccoli stampi, usate una tortiera apribile di circa 26 cm di diametro).

Come prima cosa, mettiamo il burro fuori dal frigo. Lo tagliamo a pezzetti e lo mettiamo in una ciotola.

Ho preso il cioccolato fondente (150 gr), l’ho spezzetato, messo in un tegamino, e fatto sì che si sciogliesse a bagnomaria. Quando sarà sciolto, togliamolo dal fuoco e lasciamolo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180 ° C.

Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo gli albumi a neve ferma e conserviamoli in frigo. Dobbiamo lavorare il burro con lo zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. Io l’ho lavorato con il mixer.

Al composto di burro e zucchero, aggiungiamo i tuorli e continuiamo a sbattere fino a che i tuorli non saranno ben incorporati (10 minuti). Riprendiamo gli albumi montati dal frigo, incorporiamo delicatamente la farina Farabella per dolci (setacciata), con movimenti dal basso verso l’alto.

Non preoccupatevi se si smontano un pò o se la farina non si incorpora bene.  A cucchiaiate inseriamo gli albumi al composto di cioccolato, lavorando con una spatola di legno.  Distribuiamo l’impasto nelle tortierine imburrate ed infarinate, livellando il composto (battiamo tre volte le tortierine sul tavolo per far si che le l’aria fuoriesca; ma non tanto da far smontare gli albumi). Lasciamo cuocere per 30 minuti (con prova stecchino).

Trascorsi questi minuti, togliamole dal forno, lasciamo che si posino per 10 minuti e poi sformiamole. Lasciamole raffreddare e  tagliamole in orizzontale. In un tegamino, ho sciolto la gelatina di albicocche per pochi secondi, quindi ho farcito le tortine con uno strato sottile di gelatina, richiudendo con l’altra metà e spennellato anche la superficie con la gelatina. Prepariamo la copertura spezzettando il cioccolato fondente (150 gr), aggiungiamo il burro, il latte, lo zucchero a velo e sciogliamo il tutto a bagnomaria, mescolando continuamente. Rivestiamo le Sacher con la ghiaccia, stendendola anche sui bordi, facendola poi raffreddare completamente. Decoriamo a piacere e gustiamo dolcemente.SAM_9008

In questa giornata particolare, voglio salutarvi, lasciandovi con una poesia che racchiude quello che per me è il significato più intimo dell’Amore.

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A me è rimasta qualche bolla… 😉

 Orme sulla sabbia
di Margaret Fishback Powers
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

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La vostra Monica 🙂

Plumcake cioccocaffè

Per un pomeriggio di pettogolezzi tra amiche, cosa c’è di meglio che accompagnare un ottimo caffè napoletano con una fetta di Plumcake Cioccocaffè?!

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Ecco la ricetta :

60 gr di fecola di patate San Martino

60 gr di amido di Mais San Martino

100 gr di olio extra vergine di oliva

100 gr di zucchero di canna

2 cucchiai di cacao amaro consentito

2 uova

1/2 bustina di lievito per dolci San Martino

Per la copertura: 1 tazzina di caffè raffreddato, 1 cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaio di cacao amaro

un pizzico di sale

Un plumcake davvero leggero con amidi naturalmente senza glutine, ma ovviamente certificati 🙂 Lo zucchero di canna in cottura rilascia una fragranza davvero unica che, abbinata al caffè, inebria i sensi.

Con questa ricetta partecipo anche io al Gluten Free (fri) Day.

Come si prepara?  Accendiamo il forno a 180° C.

In una ciotolina, prepariamo la copertura con un cucchiaio di cacao, uno di zucchero e emulsioniamo con la tazzina di caffè. Mescoliamo e teniamola da parte.

Nella ciotola del mixer, con fruste per montare, versiamo lo zucchero e le uova; attiviamo il mixer e lasciamolo in funzione per 6/7 minuti circa. Lo zucchero di canna è a grana più grossa: impiegherà qualche minuto in più per sciogliersi. Quando le uova diventeranno spumose, vorrà dire che è arrivato il momento di aggiungere l’olio evo a filo e il sale. Lasciamo ancora montare per due minuti. In una terrina, mescoliamo le polveri (gli amidi, il cacao e il lievito) e aggiungiamole, setacciate, alle uova. Ho usato sempre il mixer a velocità 1. Se l’impasto risulta troppo duro, aggiungete 1 o 2 cucchiai di latte o se preferite acqua. Ho imburrato e infarinato uno stampo plumcake (da 28.5 cm). Versiamo il composto nello stampo e versiamo, su tutto il plumcake, la cremina preparata in precedenza (aiutatevi con un cucchiaino).

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Lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30/35 minuti nella parte centrale del forno.  Una spolverata di zucchero a velo consentito (ho usato zucchero a velo S. Martino).SAM_8880

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La vostra Monica 🙂

Polacca

Che cos’è la Polacca? Cliccando qui potrete leggere da dove nasce questo meraviglioso dolce.

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A questo dolce sono legati i miei ricordi d’infanzia. Il giorno del mio onomastico, il 27 agosto, mio padre di buon mattino, si recava nella nota pasticceria fondatrice e comprava per me questa delizia.  Ricordo questo pacchetto confezionato alla perfezione, con incarto bianco e verde e un nastro con un fiocchettino finale per chiudere il tutto. Arrivava a casa ancora calda e l’essenza del dolce trapassava la stessa confezione permettendomi di pregustarla. Dopo il pranzo, ecco arrivare il momento di tagliarla; era il mio onomastico e dovevo essere io quindi a tagliarla, alla ricerca della fetta perfetta, con tante amarene.

Poi è arrivata la celiachia… e vabbé ho dovuto rinunciare alla “polacca” glutinosa, ma i ricordi restano e la voglia di sperimentare per raggiungere quella perfezione c’è ancora.

Tempo fa, preparai una ricetta che prevedeva, nell’impasto esterno, patate lesse, ma il risultato finale era ben lontano da quella dei miei ricordi. Avendo, però, in dispensa la farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna, la quale mi ha permesso di preparare un ottimo panettone questo Natale, ho voluto riprovarla.

Devo ancora migliorare la consistenza della parte esterna, ma in cottura… un profumo incredibile che mi ha riportato a quel 27 agosto di tanti anni fa. Con le dosi indicate ho ottenuto due polacche, potete tranquillamente dimezzare le dosi sia dell’impasto che della crema.

500 gr di Farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna

50 gr di zucchero

150 gr di burro a temperatura ambiente morbido

20 gr di lievito di birra

2 uova

1 pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

1 cucchiaio di farina di mandorle (ho usato lo conte, ma vanno bene anche delle mandorle ridotte in polvere)

80 ml di acqua

In una ciotola, ho versato la farina, la farina di mandorle, lo zucchero, il burro ammorbidito a pezzetti e con le mani ho sgranato il burro facendolo amalgamare alla farina. Ho aggiunto le uova leggermente sbattute, il limone grattugiato, il pizzico di sale e il lievito sciolto in acqua. Ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro che ho lasciato lievitare due ore.

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Nel frattempo prepariamo la crema interna:

1 l di latte

4 cucchiai colmi di amido di mais San Martino

5 cucchiai di zucchero semolato

4 tuorli

scorza di limone grattugiata

circa 20 amarene Fabbri

1 tuorlo per spennellare e 2 cucchiai rasi di zucchero semolato

In una casseruola ho messo i tuorli , lo zucchero, il limone e li ho amalgamati bene, fino a farli diventare chiari. Aggiungiamo l’amido di mais; ho ottenuto un composto molto più cremoso al quale andrò a incorporare a filo il latte ( che avremo riscaldato in un altro pentolino e che andremo a spegnere poco prima che raggiunga il bollore) con una frusta e mescoliamo fino a farla addensare. Lasciamola raffreddare versandola in una pirofila e coperta con pellicola trasparente, per evitare che in superfice si formi la patina più scura.

Riprendiamo la pasta, dividiamola in due. Reimpastiamo e stendiamo una sfoglia molto sottile (5 mm). In uno stampo, imburrato e infarinato, posizioniamo la sfoglia tenendola alta sui bordi.

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Versiamo la crema e le amarene.

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Ricopriamo con l’altra sfoglia, facendo pressione sui bordi con una forchetta; lasciamo lievitare ancore un’oretta. Accendiamo il forno a 180° C. Spennelliamo la superfice della polacca con tuorlo sbattuto e con lo zucchero semolato. Lasciate cuocere per 35 minuti circa. Fino a doratura.

SAM_8745 SAM_8737La vostra Monica 🙂

Torta Tiramisù

Buona Domenica Amici. Ancora pioggia questa mattina e perché non migliorare il nostro umore con una bella fetta di Torta Tiramisù?

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Ecco come fare. Ho preparato un Pan di Spagna di 4 uova, 120 gr di zucchero semolato, 120 gr di farina Bi-aglut Sfornagusto, 1/2 bustina di lievito per dolci (io conad con scritta senza glutine). Ho seguito sempre lo stesso procedimento. Ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, al quale andremo ad aggiungere la farina e il lievito setacciati, mescolando sempre dal basso verso l’alto. Ho lasciato cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti… prova stecchino. Lasciamo raffreddare. Prepariamo, intanto, la crema:

500 gr di mascarpone

4 uova

100 gr di zucchero

4 cucchiai di marsala superiore secco

1 bustina di vanillina consentita o 1 cucchiaino di essenza di vaniglia

Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo a neve ferma gli albumi e conserviamoli in frigo. Prendiamo i rossi e montiamoli con lo zucchero… anche questi dovranno diventare chiari e spumosi… e, a quel punto, aggiungere il mascarpone e montare altri 4 minuti. Aggiungiamo la vanillina e il marsala… mescoliamo e aggiungiamo, sempre mescolando dal basso verso l’alto, gli albumi. Ho ottenuto così un composto omogeneo e spumoso… molto buono e saporito.

Per la bagna:

1 tazza di acqua calda

2 cucchiai di caffè solubile consentito (ho usato nescafè classic con scritta senza glutine)

2 cucchiai di marsala

Sciogliamo il caffè nell’acqua calda, aggiungendo il marsala. Non ho aggiunto zucchero.

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Componiamo il nostro bel tiramisù. Usiamo lo stampo a cerniera nel quale abbiamo preparato il nostro pan di spagna. Possiamo rivestirlo con pellicola trasparente in modo da facilitare l’impiattamento. Ho diviso il pan di spagna in tre dischi. Ho bagnato leggermente i dischi e composto con la crema. Sull’ultimo disco, abbondiamo con la crema e una spolverata di cacao amaro consentito (io perugina con scritta senza glutine). Lasciamo riposare in frigo; sarebbe meglio preparare la torta tiramisù il giorno prima. Ho decorato con savoiardi del gruppo Senz’altro, ciuffetti di panna e chicchi di caffè di cioccolato (lo conte con scritta senza glutine).

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La vostra Monica 🙂

Torta latte e cacao

Buon Venerdì. Esattamente un anno fa terminava la mia seduta di Laurea..emozioni fortissime che ieri ho potuto rivivere grazie alla Laurea del mio fidanzato. Ho preparato per lui questa buonissima torta.

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Volevo fosse alta. Ho preparato quindi, due pan di spagna. Uno bianco e uno nero.  Per una tortiera di  24 cm di diametro ho usato

5 uova

125 gr di farina (avendo terminato Farabella dolci,  la mia farina preferita..ho usato biaglut da 1 kg)

125 gr di zucchero semolato

1/2 bustina di lievito per dolci ( ho usato S. Martino con scritta senza glutine)

Riprendo il procedimento già pubblicato in una ricetta precedente. 🙂 Ho montato a neve fermissima le chiare d’uovo e le ho messe in frigo. Sbattiamo i tuorli con lo zucchero ben bene.  Fatto? Incorporiamo  gli albumi nei tuorli, un po’ alla volta, e aggiungiamo la farina e il lievito setacciati. Mescoliamo dal basso verso l’alto per evitare che l’impasto si smonti. Possiamo aggiungere anche della scorza di limone grattugiata o della vaniglia se preferite. Versiamo il composto nella nostra teglia ( foderata con carta forno) e lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti circa (prova stecchino). Lasciamo raffreddare. Ho poi preparato con la stessa ricetta, il pan di spagna al cacao..aggiungendo però due cucchiai colmi si cacao consentito all’impasto. Mescoliamolo alla farina e poi setacciamo tutto.

La torta è farcita con crema al latte (la ricetta la trovate qui) e con crema al cacao senza uova. Ecco la ricetta

3 cucchiai di cacao amaro (io perugina con scritta senza glutine)

3 cucchiai colmi di farina ( ho usato la B-iaglut confezione da 500 gr, ma provate anche con farina di riso)

50 gr di burro a temperatura ambiente

1/2 litro di latte

7 cucchiai di zucchero semolato

aroma vanillina consentita o poche gocce di essenza di vaniglia

 In un pentolino, setacciamo il cacao e la farina, aggiungiamo lo zucchero e l’aroma. A filo..aggiungiamo il latte per evitare che si formino grumi.. e infine il burro a pezzetti. Lasciamo addensare a fuoco basso rigirando sempre e lasciamo raffreddare in una pirofila (ricoperta con pellicola per evitare che si formi la patina in superficie). Ecco

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Ho bagnato leggermente i dischi con uno sciroppo di acqua, zucchero e scorza di limone, lasciato prima bollire e  poi raffreddare (potete aromatizzare anche con del liquore consentito). Ecco come ho posizionato i dischi e le creme. SAM_7950

Ho decorato con panna, a volontà, colorata (con colori in gel Lo Conte)  e fiorellini (in pasta di zucchero della stessa azienda, con scritta ovviamente). Per quanto riguarda i fiorellini..non ho potuto fare il video 😦 ma proverò a spiegare. Con le mani ho formato 4 piccole palline e le ho posizionate molto vicine su di un vassoio ricoperto di pellicola trasparente (la pasta di zucchero della Lo Conte resta umida quindi si attaccano subito, al centro ho usato pdz di colore giallo, le fessurine invece le ho formate con la punta (lato liscio) di un coltellino di plastica, aiutamdomi con dello zucchero a velo. 470524-coltelli-di-plastica-primo-piano-isolato

Per quanto riguarda le foglie di cioccolato…..sono andata in giardino e ho letteralmente strappato delle foglie di alloro, senza farmi vedere da mia madre, le ho lavate con acqua calda e sapone, le ho asciugate. Con del cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, ho cosparso la parte inferiore delle foglie aiutandomi con un cucchiaino, le ho messe in frigo o freezer e quando il cioccolato si è asciugato, ho delicatamente staccato la foglia vera da quella di cioccolato. Maneggiatele il meno possibile e conservatele in frigo fino all’utilizzo. Post lungo, ma spero di non avervi annoiato. Spero di non aver dimenticato nulla.

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La vostra Monica 🙂

Torta della nonna

Torta della nonna: cosi è chiamata una torta di mele che ho trovato su di un ricettario Venchi. Ho usato per questa preparazione, la farina per dolci  Senz’altro, davvero ottima.

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Avevo in casa delle mele annurche, la mia intenzione era quella di preparare una torta buonissima che contenesse anche gherigli di noce, ma il caso ha voluto che non sono riuscita a trovare la ricetta. Strano, l’ho conservata cosi bene, (proprio perchè temevo di perderla) da non riuscire più a trovarla. Ma ci riuscirò… ho già messo sotto sopra una libreria intera.

Ho, quindi, ripiegato su quest’altra ricetta. Se avete in casa mele golden ancora meglio, le annurche in questa preparazione restano un pò croccanti… nell’altra invece… profumate e morbidissime… vabbè.

3 mele medie

2 cucchiai di zucchero

il succo di un piccolo limone intero ( metà succo di limone nelle mele e metà nell’impasto)

60 gr di burro

150 gr di zucchero

2 uova

1/2 bustina di lievito in polvere (ho usato s.martino con scritta senza glutine)

200 gr di farina per dolci Senz’altro

1 tazzina di latte

2 cucchiai di zucchero a velo consentito per spolverizzare a cottura ultimata

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Laviamo e tagliamo le nostre mele a fettine. Spolverizziamo con i 2 cucchiai di zucchero (usate zucchero di canna se ne avete in casa) e il succo di metà limone, mescoliamo e lasciamo macerare. Montiamo a neve i due albumi e conserviamoli in frigo. Nel frattempo montiamo a crema il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e, sempre sbattendo, aggiungiamo i tuorli, il succo e la scorza di mezzo limone. Aggiungiamo la farina per dolci Senz’altro, setacciata, il lievito in polvere e il latte. Infine incorporiamo delicatamente gli albumi montati a neve… In una tortiera apribile, ho versato il composto e ho affondato leggermente le mele.  Ho lasciato cuocere per 40 minuti in forno preriscaldato a 180 ° C.  Buona merenda.

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La vostra Monica 🙂