Buondì

Una  nuova ricetta per voi. I buondì; sì avete capito bene, quelle brioches di cui da piccoli mangiavamo come prima cosa la crosta con tutta la granella. 😉 La ricetta mi è stata segnalata dalla mia amica Leonarda, eccola. Il risultato è stato davvero soddisfacente ed ecco allora che anche io ho voluto sperimentare, seguendo la stessa ricetta ma cambiando farine.

SAM_0045

Ho preparato una biga la sera verso le 21 con:

150 gr di glutafin select

150 gr di latte

5 gr di lievito di birra secco

Ho sciolto il lievito nell’acqua e l’ho aggiunto alla farina sempre mescolando fino ad ottenere una cremina senza grumi, che ho lasciato riposare tutta la notte in frigo nella parte meno fredda.

Il mattino seguente, nella ciotola del mixer, con fruste da impasto ho versato:

200 gr di farina Molino Dallagiovanna per impasti lievitati

la biga, 50 gr di miele di acacia (per me Andreini).

Ho attivato il mixer a media velocità e aggiunto un uovo intero e un tuorlo e, sempre impastando, la buccia grattugiata di un limone, la punta di un cucchiaino di vaniglia bourbon e 50 gr di burro morbido. L’impasto così ottenuto l’ho fatto lievitare due ore. Non ho usato lo stampo baguette come consigliava la ricetta, ma degli stampini in alluminio usa e getta a forma di cuore che ho imburrato e infarinato.

SAM_0046

 Ritornando ai Buondì, l’impasto così ottenuto, l’ho “pezzato”. Ogni pezzo è stato reimpastato con l’aiuto di un po’ di farina di spolvero e messo a lievitare altre due ore, direttamente negli stampini. Ho infornato a 150°C; quando hanno iniziato a dorarsi, a metà cottura, li ho messi fuori e aggiunto un cucchiaino di glassa (preparata con un albume montato a neve al quale ho aggiunto due cucchiai di mandorle crude frullate grossolanamente con un cucchiaio di zucchero di canna) e zucchero granella consentito. Una vera delizia…

SAM_0049

 

Alla prossima ricetta. 😉

Muffin dell’Oasi WWF

Buongiorno e buon Gluten Free (fri)Day.Una ricetta gustosa donatami dalla mia amica Leonarda.

Ma prima della ricetta vi racconto la mia giornata tra testuggini, anatre e cani. Io e la mia dolce metà avevamo messo in programma una gita per la domenica. Non conoscevo la destinazione, come prevedeva la sorpresa, dovevo solo preparare il pranzo per il pic nic. Ed io parto sempre dal dolcino finale per poi arrivare ad un’insalata di pasta vegetariana e senza glutine per entrambi. Partenza alle 9 e 30 del mattino e…..dopo 10 minuti di viaggio i carabinieri (come è accaduto anche il mattino della domenica delle palme) decidono di controllare la patente e la carta di circolazione di Nina (eh si ho dato un nome all’auto e poi c’è Piera, la vespa che ci accompagna nelle nostre passeggiate estive napoletane); vabbè ripartiamo dopo pochi minuti e la cosa positiva di questo incontro sapete qual è? ora so cos’è la carta di circolazione muahahah. Orario di arrivo (forzato causa chiusura dei cancelli) per le 10 e 30; orario, quindi, di inizio della visita guidata nel Oasi WWF Bosco San Silvestro. Qualche minuto di ritardo causa carabinieri scrupolosi della domenica mattina ma riusciamo ad arrivare in tempo. Ed io felicissima, son già li a giocare con due gatti del posto…. La visita guidata inizia con Elpidio, la guida dell’oasi che ricorda sempre: “come dico spesso ai bambini…” si vabbè ma noi siamo adulti… puoi trattarci come tali :D. Un giro tra vari arbusti, luoghi di riproduzione dei rospi ed edera che a volte può anche assumere le vesti di assassina di alberi giovani. E poi ci sono tronchi con dei fori lavorati con una precisione da far invidia, da picchi desiderosi di trovare un posto sicuro per le loro uova.  Elpidio ci racconta un pò la storia dell’oasi soggetta ad attacchi intimidatori da parte di chi interessato a quell’area arriva addirittura ad uccidere le meravigliose testuggini che vivono nell’oasi o ad uccidere le affettuosissime papere che nello stagno si comportano come fossero affettuosissimi cani da compagnia. Tra lucertole (possa tu perdonarmi se non sei una comune lucertola ma non conosco il tuo nome scientifico) coloratissime veloci quanto un razzo, arriviamo in un piazzale dove un prete prolisso e simpatico celebrerà la messa, con la partecipazione di scout canterini e gioiosi come sono loro sanno essere.

unnamed

Ed io lì a starnutire (ma felice) riempio la mia borsa di clenex, con di fianco un ragazzo tifoso del Napoli che nel momento dell’eucarestia fa cadere il suo ombrellino e il meraviglioso cappellino in pile azzurro napoli con la N stampata sulla parte anteriore, giusto perchè temeva non si capisse fosse un tifoso. La celebrazione si conclude tra chitarre e baby scout. Nel giro di pochi minuti tutti spariscono, portando via anche l’unico raggio di sole che riscaldava la nostra area picnic. Ma non importa,  l’oasi è bellissima anche senza il sole. E dopo delle patatine, due piattoni di insalata di pasta veg e glutenfree ecco i muffin ( 12 ):

200 gr di zucchero di canna

150 gr di uova ( per me 4 perchè erano piccole)

50 gr di latte intero

40 gr di cacao amaro

10 gr di lievito per dolci ( per me S.Martino)+ un pizzico di bicarbonato

220 gr di farina bi aglut formato da 1 kg

200 gr di burro fuso ( eh si sn tanti, ma provare per credere)

150 gr di gocce di cioccolato consentite (per me loconte con scritta senza glutine)

Come prima cosa, sciogliamo il burro a bagnomaria e lasciamo intiepiedire. Accendiamo il forno a 180 °C. Nel mixer ho montato per abbondanti 5 minuti le uova con lo zucchero, quando risulteranno spumose aggiungete il latte a filo, la punta di un cucchiaino (proprio un pizzico) di vaniglia bourbon e montate per altri 2 minuti. In una ciotola misceliamo la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato e aggiungiamoli setacciati alle uova montate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Per concludere il burro a filo e le gocce di cioccolato. Versiamo il composto nei pirottini di carta da muffin posizionati nella teglia muffin. Lasciamo cuocere per 2o minuti.

IMG_2654

  Ed in tutto questo, il giardino delle farfalle? Ritorniamo sul sentiero pronti a salutare questo bosco meraviglioso, ma non prima di aver fatto un giro nel giardino delle farfalle. Sul nostro cammino incontriamo solo una piccola e dolce farfallina. Camminare tra quei sentieri e sapere che su quegli alberi ci sono tante crisalidi pronte a schiudersi per presentare alla vita tante meravigliose farfalle è una bellissima sensazione.

100GlutenFreeFriDay1