Torta di compleanno con crema diplomatica.

Buongiorno amici miei. Scusate l’assenza, ma sono stata molto impegnata. Domenica scorsa, 14 aprile, il mio secondo nipotino Nicola ha compiuto ben cinque anni. A questo punto, Zia Monica ha voluto preparargli una bella torta. Ho pensato infatti di preparare una torta rettangolare e, da questa, ricavare un 5.

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Eccola!

Ecco gli ingredienti per il Pan di Spagna

8 uova

200 gr di farina ( ho usato la Biaglut formato da 1 kg)

200 gr di zucchero

1 bustina di lievito per dolci *

Teglia rettangolare imburrata e infarinata ( 20 cm x 30 cm)

Ho montato a neve fermissima le chiare d’uovo e le ho messe in frigo. Sbattiamo i tuorli con lo zucchero ben bene.  Fatto? Incorporiamo  gli albumi nei tuorli, un po’ alla volta, e aggiungiamo la farina e il lievito setacciati. Mescoliamo dal basso verso l’alto per evitare che l’impasto si smonti. Possiamo aggiungere anche della scorza di limone grattugiata o della vaniglia se preferite. Versiamo il composto nella nostra teglia e lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti circa. Lasciamo raffreddare.

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Non temete, la parte mancante è stata eliminata in poco tempo.

Quando il nostro Pan sarà in cottura, prepariamo la nostra bella crema:

3 tuorli

3 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di farina di riso *

250 ml di latte

una bacca di vaniglia

Da aggiungere quando la crema si sarà raffreddata:

250 ml di panna da montare * ( per la crema)

250 ml circa di panna da montare* per le decorazioni

Pasta di zucchero colorata*

Ho deciso di farcire questo Pan di Spagna con della crema diplomatica, dalla consistenza leggera. La si ottiene, mescolando la crema pasticcera, con della panna montata.

Per la crema, ho lavorato con lo zucchero i tuorli in una terrina, e quando diventano chiari aggiungiamo la farina, rimescoliamo. Nel frattempo, ho messo il latte (con la polpa della bacca di vaniglia) in un pentolino a fuoco dolce, deve raggiungere una temperatura giusta, calda ma non bollente, in questo modo la nostra crema sarà pronta in minor tempo. Riprendiamo i tuorli e versiamo  il latte caldo un po’ alla volta. Lasciamo rapprendere la nostra crema a fuoco dolce mescolando continuamente. Lasciamo raffreddare anche questa delizia 🙂

Quindi montiamo la nostra panna  e la aggiungiamo delicatamente alla crema fredda. Ho bagnato il Pan di Spagna, con dello sciroppo di zucchero (acqua e zucchero lasciati bollire). Ho tagliato la torta in orizzontale e l’ho farcita, ho messo su l’altra metà e ricoperta di panna. Per le decorazioni mi sono divertita tantissimo. Ho, con  della pasta di zucchero, formato delle lettere (lasciate asciugare in frigo), e riprodotto il nome di mio nipote ( lettere tenute su con degli stecchini). Inoltre, è bene raccontarvi, che il piccoletto è un fan di Piero Pelù e ho, quindi, sempre con la pasta di zucchero, colorata, riprodotto il famoso cuore con le corna simbolo dei Litfiba.

* Prodotti presenti in prontuario Aic o con scritta “senza glutine”

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La vostra Monica 🙂

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Torta per il papà con crema ( senza uova ) al limoncello..

Oggi si festeggia San Gennaro..l ‘onomastico di mio padre.  Ieri ho preparato per tutti  una splendida torta senza glutine ( anche se sono l’unica celiaca in casa) rettangolare con crema al limoncello.  Per il pan di spagna? Ecco la ricetta .  Per la crema al limoncello senza uova:

500 ml di latte

130 gr di zucchero

80 gr di farina di riso Molino Chiavazza 

scorza  di limone

1 tazzina da caffè di limoncello consentito

5 gocce di essenza di vaniglia oppure 1 bustina di vanillina consentita ( io di solito uso conad con scritta senza glutine)

In un pentolino ho riscaldato il latte con la scorza di limone. In una casseruola ho versato lo zucchero, la farina di riso e ho miscelato. Quando il latte è ben caldo..ma non bollente.. l’ho versato a filo  (eliminando le scorze) sulla farina e sullo zucchero mescolando continuamente.

A questo punto ho aggiunto l’essenza di vaniglia e metà tazzina di limoncello. A fuoco dolce,  ho lasciato rapprendere la crema e aggiunto ( a fuoco spento),  l’altra metà di limoncello..sempre mescolando. Lasciamo raffreddare.

Ho bagnato leggermente il pan di spagna, tagliato orizzontalmente, con uno sciroppo ( freddo) di acqua , zucchero di canna e altra scorza di limone …lasciato bollire per 7 minuti circa. Questo pan di spagna è molto morbido..quindi potete anche non bagnarlo.

Ritorniamo a noi. Nella crema al limoncello ho aggiunto  ( incorporandola dal basso verso l’alto) 200 ml di panna montata.  Ho decorato, lateralmente,  con ciuffetti di panna ….un piccolo strato nella parte superiore e poi?? 150 gr di cioccolato bianco consentito ( io ho usato perugina Tablò con scritta senza glutine) passato al mixer e ridotto a scagliette. SAM_7552

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La vostra Monica 🙂

Babà

Buon venerdì e buon Gluten Free (fri)Day. Oggi vi presento un altro must della pasticceria napoletana: Sua Maestà il Babà (a Napoli U Babbà).

L’invenzione del babà viene generalmente attribuita a Stanislao Leczinsky, re di Polonia, raffinato gourmet e appassionato lettore delle <<Mille e una notte>>. Tra i tanti personaggi di questa raccolta di novelle, fu maggiormente colpito dal protagonista del racconto di <<Ali Babà e i quaranta ladroni>>. Così, quando inventò questo suo dolce morbido e soffice, tutto intriso di Rhum, lo intitolò al Suo eroe preferito. Il babà fu introdotto a Parigi all’inizio dell’800 dal famoso cuoco-pasticcere Sthorer, che l’aveva visto manipolare nelle cucine di Luneville, dove si era rifugiata, in esilio, la famiglia reale polacca. A tempo di primato, divenne specialità della sua pasticceria parigina di Rue Montorgueil. Le ordinazioni fioccavano fittissime e dalla bottega di Sthorer i morbidissimi babà uscivano a valanghe. Ma come sono arrivati a Napoli? I grandi signori napoletani dell’Ottocento spedivano a Parigi i propri cuochi per farli erudire sulla << haute cuisine>>. Così rientrando in patria, vi diffusero, con clamoroso successo, il babà. Nelle cucine aristocratiche, borghesi e perfino popolari, splendevano gli stampi di rame per cuocerli, secondo ricette diverse per dosaggio degli ingredienti e anche per qualità. (Il grande libro della pasticceria napoletana. Serra-Ferretti)

E dopo la storia, ecco la ricetta:

5 uova ( 240 gr)

2 cucchiai di zucchero semolato

2 cucchiai di miele di acacia

240 gr di farina per Pane Nutrifree

100 gr di burro morbido

20 gr di lievito di birra da sciogliere in 60 gr di acqua a temperatura ambiente

Quando non ero celiaca, preparavo questo dolce versando tutti gli ingredienti in una ciotola e sbattendo il tutto con le mani. Oggi però ho usato il mixer con fruste per montare. Nella ciotola ho versato le uova, lo zucchero, il miele e ho azionato. Ho lasciato montare per 3 minuti circa e con il mixer in funzione (velocità media) ho aggiunto il burro morbido. Ancora due minuti e inseriamo la farina (velocità minima). Lasciamo ancora in azione per 3 minuti e, per finire, il lievito sciolto. Versiamo il composto cosi ottenuto nello stampo babà (18 cm diametro basso, 27.5 cm diametro alto) ben imburrato e infarinato.

Ho lasciato che lievitasse fino al raddoppio (calcolate 4 ore). Nell’ultima ora di lievitazione, ho fatto lievitare in forno spento (che avevo riscaldato per 30 minuti a 100°C). Ho lasciato che cuocesse a 180°C per 30 minuti. A cottura ultimata, sformiamo il babà; posizioniamolo su di una gratella (con sotto una ciotola per contenere la bagna in eccesso) e irroriamolo ripetutamente (ancora caldo) con lo sciroppo preparato in precedenza.

La difficoltà di questo dolce sta nel bagnare bene l’interno, quindi  non stancatevi di irrorare in ogni punto, recuperando all’occorrenza la bagna dalla ciotola sottostante. Servire freddo accompagnato da panna, crema o cioccolato. Ho decorato con panna, crema diplomatica e Amarena Fabbri.

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Per lo sciroppo facciamo bollire per pochi minuti:

700 gr di acqua con 300 gr di zucchero e la scorza di un limone. A fuoco spento, aggiungiamo infine 200 ml di rhum. Se destinato a bambini, potete omettere il rhum  aggiungendo più scorza di limone all’acqua.

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La vostra Monica 😉