La mia nuova collaborazione con Eridania, zucchero d’infanzia!

Buongiorno. Sono qui a scrivervi di una nuova collaborazione.

ERIDANIA SWEET AMBASSADOR

Eridania ha scelto  “La cucina di NiMo” per pubblicizzare lo zucchero per eccellenza.  E’ questa una collaborazione molto sentita perché legata ai miei ricordi di infanzia, ricordi legati a mia madre che dagli scaffali del supermercato  ha acquistato sempre e solo Eridania.

Nel pacco inviatomi ho trovato:

1 confezione di zucchero classico (il primo zucchero dal 1899) nell’astuccio da 1 kg munito di erogatore. Disponibile in formati diversi, ideali per ogni momento della giornata.

1 confezione di zucchero Eridania Zefiro composto da cristalli puri, luminosi e sottili che si sciolgono immediatamente. Infatti Zefiro è ideale per la preparazione della pasta frolla o ancor più semplicemente per addolcire macedonie.

1 confezione di Eridania Tropical, zucchero bruno di canna ideale per le tisane e per i miei cocktail domenicali. Personalmente ne aggiungo un solo cucchiaino al mattino nella mia tazzona di latte e tutto appare più dolce 😉

Passiamo poi allo zucchero a velo. Per noi celiaci, lo zucchero a velo è un alimento a rischio. Dobbiamo quindi scegliere con attenzione… E lo sapevate che lo zucchero a velo Eridania vanigliato (e non) ha la famosa scritta “senza glutine”?! Ebbene sì, possiamo acquistarlo tranquillamente (disponibile nella comoda bustina da 125 gr) ed usarlo per decorare o glassare le nostre preparazioni. Usato e consigliato anche da famosi chef  perché ideale per la preparazione di dessert senza cottura.

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A presto allora con tantissime nuove ricette senza glutine a marchio Eridania.

La vostra Monica 🙂

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Muffin dell’Oasi WWF

Buongiorno e buon Gluten Free (fri)Day.Una ricetta gustosa donatami dalla mia amica Leonarda.

Ma prima della ricetta vi racconto la mia giornata tra testuggini, anatre e cani. Io e la mia dolce metà avevamo messo in programma una gita per la domenica. Non conoscevo la destinazione, come prevedeva la sorpresa, dovevo solo preparare il pranzo per il pic nic. Ed io parto sempre dal dolcino finale per poi arrivare ad un’insalata di pasta vegetariana e senza glutine per entrambi. Partenza alle 9 e 30 del mattino e…..dopo 10 minuti di viaggio i carabinieri (come è accaduto anche il mattino della domenica delle palme) decidono di controllare la patente e la carta di circolazione di Nina (eh si ho dato un nome all’auto e poi c’è Piera, la vespa che ci accompagna nelle nostre passeggiate estive napoletane); vabbè ripartiamo dopo pochi minuti e la cosa positiva di questo incontro sapete qual è? ora so cos’è la carta di circolazione muahahah. Orario di arrivo (forzato causa chiusura dei cancelli) per le 10 e 30; orario, quindi, di inizio della visita guidata nel Oasi WWF Bosco San Silvestro. Qualche minuto di ritardo causa carabinieri scrupolosi della domenica mattina ma riusciamo ad arrivare in tempo. Ed io felicissima, son già li a giocare con due gatti del posto…. La visita guidata inizia con Elpidio, la guida dell’oasi che ricorda sempre: “come dico spesso ai bambini…” si vabbè ma noi siamo adulti… puoi trattarci come tali :D. Un giro tra vari arbusti, luoghi di riproduzione dei rospi ed edera che a volte può anche assumere le vesti di assassina di alberi giovani. E poi ci sono tronchi con dei fori lavorati con una precisione da far invidia, da picchi desiderosi di trovare un posto sicuro per le loro uova.  Elpidio ci racconta un pò la storia dell’oasi soggetta ad attacchi intimidatori da parte di chi interessato a quell’area arriva addirittura ad uccidere le meravigliose testuggini che vivono nell’oasi o ad uccidere le affettuosissime papere che nello stagno si comportano come fossero affettuosissimi cani da compagnia. Tra lucertole (possa tu perdonarmi se non sei una comune lucertola ma non conosco il tuo nome scientifico) coloratissime veloci quanto un razzo, arriviamo in un piazzale dove un prete prolisso e simpatico celebrerà la messa, con la partecipazione di scout canterini e gioiosi come sono loro sanno essere.

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Ed io lì a starnutire (ma felice) riempio la mia borsa di clenex, con di fianco un ragazzo tifoso del Napoli che nel momento dell’eucarestia fa cadere il suo ombrellino e il meraviglioso cappellino in pile azzurro napoli con la N stampata sulla parte anteriore, giusto perchè temeva non si capisse fosse un tifoso. La celebrazione si conclude tra chitarre e baby scout. Nel giro di pochi minuti tutti spariscono, portando via anche l’unico raggio di sole che riscaldava la nostra area picnic. Ma non importa,  l’oasi è bellissima anche senza il sole. E dopo delle patatine, due piattoni di insalata di pasta veg e glutenfree ecco i muffin ( 12 ):

200 gr di zucchero di canna

150 gr di uova ( per me 4 perchè erano piccole)

50 gr di latte intero

40 gr di cacao amaro

10 gr di lievito per dolci ( per me S.Martino)+ un pizzico di bicarbonato

220 gr di farina bi aglut formato da 1 kg

200 gr di burro fuso ( eh si sn tanti, ma provare per credere)

150 gr di gocce di cioccolato consentite (per me loconte con scritta senza glutine)

Come prima cosa, sciogliamo il burro a bagnomaria e lasciamo intiepiedire. Accendiamo il forno a 180 °C. Nel mixer ho montato per abbondanti 5 minuti le uova con lo zucchero, quando risulteranno spumose aggiungete il latte a filo, la punta di un cucchiaino (proprio un pizzico) di vaniglia bourbon e montate per altri 2 minuti. In una ciotola misceliamo la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato e aggiungiamoli setacciati alle uova montate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Per concludere il burro a filo e le gocce di cioccolato. Versiamo il composto nei pirottini di carta da muffin posizionati nella teglia muffin. Lasciamo cuocere per 2o minuti.

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  Ed in tutto questo, il giardino delle farfalle? Ritorniamo sul sentiero pronti a salutare questo bosco meraviglioso, ma non prima di aver fatto un giro nel giardino delle farfalle. Sul nostro cammino incontriamo solo una piccola e dolce farfallina. Camminare tra quei sentieri e sapere che su quegli alberi ci sono tante crisalidi pronte a schiudersi per presentare alla vita tante meravigliose farfalle è una bellissima sensazione.

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Sandwich o panini soffici

Buon venerdì e buon Gluten Free (Fri)Day. Oggi vi propongo una ricetta davvero semplice.

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La ricetta originale (glutinosa) è del blog Fables de Sucre. Un blog davvero bello e a dir poco raffinato conosciuto grazie alla mia amica Leonarda.

Alla ricetta originale ho apportato dei cambiamenti di lievitazione; ho preferito preparare una biga la sera precedente.

Ecco le dosi per  la biga da preparare la sera precedente:

50 gr di farina Mix B

50 gr di acqua + 3 cucchiai

3 gr di lievito di birra

 

Sciogliamo il lievito nell’acqua e otteniamo (mescolando l’acqua alla farina) una crema che lasceremo lievitare tutta la notte fuori dal frigo (ho scelto un contenitore in vetro con tappo). Il mattino seguente, nel mixer con fruste da impasto, versiamo:

150 gr di farina FibrePan Farmo

50 gr di farina Bezgluten

la biga

1 cucchiaio di zucchero

100 gr di latte a temperatura ambiente

 

Attiviamo il mixer e lasciamo impastare per qualche minuto. Aggiungiamo 5 gr di sale.

A filo e poco per volta, infine, 35 gr di olio di girasole e lasciamo lavorare il mixer ancora per 5 minuti a media velocità. Lasciamo riposare il composto per 30 minuti coperto da pellicola. Trascorsi questi minuti, versiamo sul piano di lavoro e, con l’aiuto di un pò di farina, formiamo delle palline (le ho posizionate sulla leccarda del forno, foderata con carta forno) di 40 gr ciascuno circa. Lasciamo lievitare fino al raddoppio (ricordate c’è pochissimo lievito, quindi avranno bisogno di circa 4 ore per lievitare).

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Accendete il forno a 180°C , spennellate i panini con latte e lasciate cuocere per 20 minuti. Panini morbidi e compatti. Da farcire sia con dolce che con salato.

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La vostra Monica 😉

Focaccia con stracchino

Buongiorno, qualche mese fa la notizia di essere stata scelta tra tante blogger per far parte della Brigata NutriChef mi ha reso felicissima e anche un po’ orgogliosa di me stessa.

Ho potuto provare in anteprima i nuovi mix Nutrifree. Per l’occasione, ho preparato (con Mix per Pane Fibra+) una focaccia con stracchino, facile da preparare e gustosa.

Cliccate qui per la ricetta e per conoscere qualcosa in più di me.

La vostra Monica 🙂

La mia foresta nera

Buon pomeriggio e buon Gluteen Free (fri) Day.

Ed ecco la ricetta di una torta spettacolare. Mi sono divertita tantissimo nel prepararla e quando avevo finito l’ho guardata e le ho detto “sei bella e irragiungibile!”. Questo mi ha fatto tornare alla mente (seppur con molta prudenza… :D) l’episodio di Michelangelo, allorché, contemplando la sua ultima scultura il Mosè, stupito egli stesso di cotanta bellezza, esclamò: “perchè non parli?!”. 😉

Dovete sapere che avevo in mente di preparare questa torta da mesi, ma ogni volta o mancava qualcosa nella dispensa o non ero io predisposta alla preparazione. Aprofittando di un sabato pomeriggio in completa solitudine casalinga, ho potuto organizzare il tutto e domenica mattina ho concluso con le decoraizoni prima dell’arrivo dei nipoti. 😉

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Per la base:

75 gr di burro

150 gr di cioccolato fondente

6 uova

180 gr di zucchero

150 gr di Preparato per dolci Farabella

9 gr di lievito antica ricetta S. Martino

 

Iniziamo con lo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Quando sarà quasi pronto, aggiungiamo il burro e amalgamiamo completamente. Lasciamo intiepidire.

Accendiamo il forno a 180°C . Nel frattempo, nel mixer ho montato le uova con lo zucchero, belle spumose e chiare. Le ho montate per 5 minuti abbondanti. Sempre montando, aggiungiamo il cioccolato fuso a cucchiaiate. A mixer spento, ho aggiunto la farina ed il lievito setacciati, incorporandola delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Volevo ottenere 4 strati. Ho usato quindi due contenitori di alluminio (imburrati e infarinati bene) usa e getta per torte del diametro di 19 cm e alto 4 cm. Ho scelto quella dimensione in modo da poterli cuocere contemporaneamente sullo stesso piano del forno, dopo aver distribuito l’impasto in due parti uguali e lasciato cuocere per 40 minuti. Lasciamo raffreddare su di una griglia.

Per la bagna ho usato:

in un pentolino lasciamo bollire (per 5 minuti) 150 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero di canna. Lasciamo raffreddare. A questa bagna aggiungiamo il liquido delle amarene (5 cucchiai).

Ho usato tutta la confezione da 100 gr di  Amarene Fabbri .

Per la crema ho montato a neve non molto ferma 500 ml di panna, e ho aggiunto, poco prima che fosse pronta, 100 gr di latte condensato (nestlè con scritta senza glutine); ho, quindi, lasciato montare per altri 3 minuti.

Arriviamo alla composizione della torta. Può sembrare un processo lungo, ma ho impiegato più tempo a scrivere il post che ad assemblare la torta :-).

Tagliamo il pan di spagna in orizzontale, otterremo così 4 dischi. Posizioniamo il primo disco su di un piatto, bagniamo leggermente il disco, farciamo con la crema e con le amarene (sgocciolate) tagliate a metà, ricoprire con l’altro disco e ripetere l’operazione fino all’ultimo disco, ricopriamo anche la superficie della torta con la crema al latte. Conserviamo in frigo.

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Per la decorazione esterna, ho usato 300 gr di cioccolato fondente. Facciamo fondere anche questo a bagnomaria. Prepariamo sul piano di lavoro una spatola spalma panna (io non ho questa spatola ed ho quindi usato un coltello di quelli che tagliano il pane), della carta forno, delle cellette del freezer (che posizionerete sotto il vassoio d’acciaio). Versate il cioccolato fuso (5 cucchiai a striscia) sulla carta forno e stendetelo con la spatola, dovrete ottenere dei rettangoli, non precisi, irregolari. Dovranno raffreddare non completamente. Personalmente, sotto la carta forno ho usato un vassoio d’acciaio che ho messo in freezer in precedenza, in questo modo i rettangoli di fondente raffredderanno molto prima.

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Stacchiamo delicatamente la striscia di cioccolato dalla carta, aiutandoci con la spatola e, con l ‘aiuto delle mani, modelliamola sulla supericie della torta partendo dai lati. Ripetere l’operazione fino a copertura della torta.

 

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Una spolverata di cacao leggerissima ed ecco la mia personale versione di foresta nera senza glutine, ma con un gusto davvero unico.

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La vostra Monica 😉

Fette biscottate integrali

Buongiorno amici de La cucina di NiMo. Oggi vi presento le fette biscottate integrali.

Qualche settimana fa il blog PaneAmoreCeliachia  ha presentato queste meravigliose fette biscottate con grano saraceno. Ho voluto provare anche io, sostituendo la farina e usando Farina di Teff rossa al posto del grano saraceno.

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Ecco gli ingredienti:

200 gr di farina universale per dolci e salati Bezgluten

60 gr di farina di teff Rossa del gruppo Lt Africa S.r.l.

40 gr di zucchero

3 gr di sale

6 gr di lievito di birra fresco

150 ml di acqua

1 cucchiaino abbondante di miele di acacia (io ho usato Miele di Acacia Andreini)

1 albume

2 cucchiai di olio di semi

Come prima cosa, sciogliamo il lievito e il miele nell’acqua a temperatura ambiente. Nella ciotola del mixer con fruste a spirale, ho versato le farine, lo zucchero, l’albume e ho attivato il mixer. Dopo pochi minuti ho aggiunto l’olio e infine il sale. Ho lasciato impastare per 4 minuti a media velocità, ottenendo un composto liscio e omogeneo.
Lasciamo riposare, nel forno spento, nella stessa ciotola, l’impasto per un’ora. Imburriamo uno stampo plumcake (8 x 20 cm come suggerisce Ellen). Versiamo l’impasto nello stampo e lasciamo lievitar due ore, fino a quando l’impasto non raggiunga il bordo dello stampo.
Prepariamo un emulsione con un tuorlo e due cucchiai di latte, spennelliamo il tutto e lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 40/45 minuti (io ho usato sfornatutto e ho terminato la cottura dopo 35 minuti).  Sformate le fette biscottate, poggiando su di una griglia e lasciate riposare tutta la notte coprendo con un canovaccio umido.
Stamattina, ho tagliato il pane a fette (a me piacciono spesse). Le ho posizionate sulla leccarda del forno, ricoperta di cartaforno. Lasciamo tostare in forno a 140° C per 45/50 minuti rigirando le fette dopo 20 minuti.
Lasciamo raffreddare le nostre fette biscottate integrali tenendo lo sportello del forno semiaperto.
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La vostra Monica 😉