Plumcake cioccocaffè

Per un pomeriggio di pettogolezzi tra amiche, cosa c’è di meglio che accompagnare un ottimo caffè napoletano con una fetta di Plumcake Cioccocaffè?!

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Ecco la ricetta :

60 gr di fecola di patate San Martino

60 gr di amido di Mais San Martino

100 gr di olio extra vergine di oliva

100 gr di zucchero di canna

2 cucchiai di cacao amaro consentito

2 uova

1/2 bustina di lievito per dolci San Martino

Per la copertura: 1 tazzina di caffè raffreddato, 1 cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaio di cacao amaro

un pizzico di sale

Un plumcake davvero leggero con amidi naturalmente senza glutine, ma ovviamente certificati 🙂 Lo zucchero di canna in cottura rilascia una fragranza davvero unica che, abbinata al caffè, inebria i sensi.

Con questa ricetta partecipo anche io al Gluten Free (fri) Day.

Come si prepara?  Accendiamo il forno a 180° C.

In una ciotolina, prepariamo la copertura con un cucchiaio di cacao, uno di zucchero e emulsioniamo con la tazzina di caffè. Mescoliamo e teniamola da parte.

Nella ciotola del mixer, con fruste per montare, versiamo lo zucchero e le uova; attiviamo il mixer e lasciamolo in funzione per 6/7 minuti circa. Lo zucchero di canna è a grana più grossa: impiegherà qualche minuto in più per sciogliersi. Quando le uova diventeranno spumose, vorrà dire che è arrivato il momento di aggiungere l’olio evo a filo e il sale. Lasciamo ancora montare per due minuti. In una terrina, mescoliamo le polveri (gli amidi, il cacao e il lievito) e aggiungiamole, setacciate, alle uova. Ho usato sempre il mixer a velocità 1. Se l’impasto risulta troppo duro, aggiungete 1 o 2 cucchiai di latte o se preferite acqua. Ho imburrato e infarinato uno stampo plumcake (da 28.5 cm). Versiamo il composto nello stampo e versiamo, su tutto il plumcake, la cremina preparata in precedenza (aiutatevi con un cucchiaino).

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Lasciamo cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30/35 minuti nella parte centrale del forno.  Una spolverata di zucchero a velo consentito (ho usato zucchero a velo S. Martino).SAM_8880

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La vostra Monica 🙂

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Pudding al cioccolato

Un ricettina leggera leggera. Qualche mese fa, su real time Eric, un Maestro pasticcere Francese ha presentato il Pudding di pane e burro al cioccolato.

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Giusto perchè amo sperimentare, ho sostituito al pane e burro al cioccolato una fetta di panettone al cioccolato Nutrifree, superstite del Natale.  Le dosi da me indicate vi permetteranno di preparare un solo Pudding per due persone:

Qui la ricetta originale.

100 ml di latte di mandorla Fabbri

50 ml di latte

1 fetta di panettone al cioccolato Nutrifree da 160 gr tagliata a tocchetti

60 gr di cioccolato fondente consentito

2 cucchiai di zucchero di canna

Scorsa grattugiata di metà limone

In una casseruola, ho messo il latte a riscaldare, quando avrà quasi raggiunto il bollore ho spento e aggiunto il cioccolato fondente e la scorza di limone grattugiata. Mescoliamo e lasciamo che tutto il cioccolato si sciolga.

Sbattiamo l’uovo con un cucchiaio di zucchero di canna e aggiungiamolo al latte tiepido, sempre mescolando. In una piccola pirofila (vi ricordate del contest Pyrex? bhè ho vinto queste 4 mini casseruole)  imburrata leggermente, prepariamo un primo strato di panettone e versiamo metà crema al cioccolato e giusto perchè vi avevo anticipato non fosse leggero, qualche goccia di cioccolato bianco consentito.

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Richiudiamo con un altro strato di panettone e, infine, altra crema. In superfice, un cucchiaio di zucchero di canna per rendere il tutto più croccante e un’altra manciatina di gocce di cioccolato bianco.

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Lasciamo cuocere in forno a 180° C per 20 minuti. Gustare tiepido… anche come sostituto dei tre fondamentali pasti. 🙂

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La vostra Monica 🙂

 

Baguette Panito con Bramboraky, insalata di finocchi e noci (ricetta vegetariana)

Buongiorno amici celiaci.

Il mio blog di cucina senza glutine, così come il blog di altre quattordici amiche, è stato scelto da Probios, per testare e assaporare la nuova linea di prodotti da forno senza glutine: Panito. Il nuovo pane sarà disponibile da Febbraio, in sei formati diversi: tre tipologie di baguette, due tipologie di pagnotte e una focaccia. Ho avuto il piacere di assaggiare la Baguette  con semi di sesamo e lino e la Focaccia.  Iniziamo con la Baguette…..

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Ecco di cosa avete bisogno:

Una baguette Panito con semi di sesamo e lino

Per  il Bramboraky (dosi per 4 persone)

2 uova

3 patate grandi grattugiate (con grattugia julienne)

1 spicchio d’aglio tritato

un cucchiaino raso di rosmarino

150 gr circa di farina senza glutine

1 tazza di latte

Lavate e pelate le patate. Grattugiamo la parte più grossa con l’aiuto di una grattugia per julienne. Per evitare che anneriscano, versiamole in una ciotola con dell’acqua e del sale. In un’altra ciotola sbattiamo le uova con metà cucchiaino raso di sale, qualche pizzico di pepe e il rosmarino. Aggiungiamo la farina senza glutine, mescoliamo ancora fino ad ottenere una pastella omogenea. A questa pastella, aggiungiamo una tazza di latte (200 ml circa) e, infine, le patate grattugiate strizzate. In una padella friggiamo, in olio caldo, i Bramboraky da entrambi i lati per qualche minuto e lasciamo asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente.

Per l’insalata di finocchi: laviamo e priviamo due piccoli finocchi della parte esterna più dura (usiamo il cuore centrale, più tenero), tagliamoli a listarelle sottili. Aggiungiamo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale, un cucchiaino di succo di limone e, per finire, delle noci sgusciate.

Panito può essere gustato anche freddo, ma ho preferito riscaldarlo pochi minuti in forno per renderlo più croccante (la baguette ha un sapore deciso, nessun retrogusto o aromi indigeribili).

E’ arrivato il momento di farcire la nostra gustosissima Baguette Panito con Bramboraky, insalata di finocchi e qualche pomodorino a filetto. Buon appetito!

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La vostra Monica 🙂

Polacca

Che cos’è la Polacca? Cliccando qui potrete leggere da dove nasce questo meraviglioso dolce.

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A questo dolce sono legati i miei ricordi d’infanzia. Il giorno del mio onomastico, il 27 agosto, mio padre di buon mattino, si recava nella nota pasticceria fondatrice e comprava per me questa delizia.  Ricordo questo pacchetto confezionato alla perfezione, con incarto bianco e verde e un nastro con un fiocchettino finale per chiudere il tutto. Arrivava a casa ancora calda e l’essenza del dolce trapassava la stessa confezione permettendomi di pregustarla. Dopo il pranzo, ecco arrivare il momento di tagliarla; era il mio onomastico e dovevo essere io quindi a tagliarla, alla ricerca della fetta perfetta, con tante amarene.

Poi è arrivata la celiachia… e vabbé ho dovuto rinunciare alla “polacca” glutinosa, ma i ricordi restano e la voglia di sperimentare per raggiungere quella perfezione c’è ancora.

Tempo fa, preparai una ricetta che prevedeva, nell’impasto esterno, patate lesse, ma il risultato finale era ben lontano da quella dei miei ricordi. Avendo, però, in dispensa la farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna, la quale mi ha permesso di preparare un ottimo panettone questo Natale, ho voluto riprovarla.

Devo ancora migliorare la consistenza della parte esterna, ma in cottura… un profumo incredibile che mi ha riportato a quel 27 agosto di tanti anni fa. Con le dosi indicate ho ottenuto due polacche, potete tranquillamente dimezzare le dosi sia dell’impasto che della crema.

500 gr di Farina per impasti lievitati Molino Dallagiovanna

50 gr di zucchero

150 gr di burro a temperatura ambiente morbido

20 gr di lievito di birra

2 uova

1 pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

1 cucchiaio di farina di mandorle (ho usato lo conte, ma vanno bene anche delle mandorle ridotte in polvere)

80 ml di acqua

In una ciotola, ho versato la farina, la farina di mandorle, lo zucchero, il burro ammorbidito a pezzetti e con le mani ho sgranato il burro facendolo amalgamare alla farina. Ho aggiunto le uova leggermente sbattute, il limone grattugiato, il pizzico di sale e il lievito sciolto in acqua. Ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro che ho lasciato lievitare due ore.

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Nel frattempo prepariamo la crema interna:

1 l di latte

4 cucchiai colmi di amido di mais San Martino

5 cucchiai di zucchero semolato

4 tuorli

scorza di limone grattugiata

circa 20 amarene Fabbri

1 tuorlo per spennellare e 2 cucchiai rasi di zucchero semolato

In una casseruola ho messo i tuorli , lo zucchero, il limone e li ho amalgamati bene, fino a farli diventare chiari. Aggiungiamo l’amido di mais; ho ottenuto un composto molto più cremoso al quale andrò a incorporare a filo il latte ( che avremo riscaldato in un altro pentolino e che andremo a spegnere poco prima che raggiunga il bollore) con una frusta e mescoliamo fino a farla addensare. Lasciamola raffreddare versandola in una pirofila e coperta con pellicola trasparente, per evitare che in superfice si formi la patina più scura.

Riprendiamo la pasta, dividiamola in due. Reimpastiamo e stendiamo una sfoglia molto sottile (5 mm). In uno stampo, imburrato e infarinato, posizioniamo la sfoglia tenendola alta sui bordi.

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Versiamo la crema e le amarene.

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Ricopriamo con l’altra sfoglia, facendo pressione sui bordi con una forchetta; lasciamo lievitare ancore un’oretta. Accendiamo il forno a 180° C. Spennelliamo la superfice della polacca con tuorlo sbattuto e con lo zucchero semolato. Lasciate cuocere per 35 minuti circa. Fino a doratura.

SAM_8745 SAM_8737La vostra Monica 🙂

Filoncini con Biga..ma anche frittele e focaccia

Non è che non abbia da fare, ma la Cucina è la mia passione. Tra articoli vari, come “perché la nostra generazione è infelice?” e approfondimenti di Blogger espatriate che hanno trovato un lavoro che anche a me piacerebbe fare, decido di preparare del pane.

Infatti, la sera precedente, di ritorno da una lezione di Fit boxe straziante, ho preparato una biga con 100 gr di farina (io Pandea per pane-vecchia formulazione, ma potete tranquillamente usare la stessa FibrePan), 110 gr di acqua e 4 gr di lievito di birra (sciolti nell’acqua). L’ho mescolata e  conservata in frigo e lì ha riposato tutta la notte, nello scomparto meno freddo.

Il mattino seguente ho aggiunto alla biga, nella ciotola del mixer (che crede d’essere una planetaria di ultima generazione) con fruste da impasto (quelle a spirale), 500 gr di farina Fibrepan Farmo, 50 gr di farina di grano saraceno bianca, 420 ml di acqua (nella quale, visto il freddo e la necessità di pane per il pranzo) ho aggiunto e sciolto, altri 10 gr di lievito di birra fresco. Ho impastato per circa 8 minuti, ho aggiunto due cucchiaini rasi di sale e impastato ancora un pò. Ho lasciato lievitare 3 ore in una ciotola unta, coperta con pellicola trasparente e pile con stampa di cane e gatto. Su della carta da forno, cosparsa di farina di mais sottile, e con le mani unte d’olio, ho formato 4 filoncini che ho lasciato cuocere nel piccolo sfornatutto a 180° C per 15 minuti circa fino a doratura. Ho spennellato la superficie con emulsione di acqua e olio, per ben due volte, vale a dire all’inizio e a metà cottura.

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Con l’altro impasto, ho preparato una focaccia…

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In superficie olio evo e sale

e  tre frittelle. Ho, aiutandomi con della farina, impastato e steso tre dischetti. Fritti in olio caldo, dopo aver assorbito un po’ d’olio, li ho passati in tre cucchiai di zucchero semolato e 2 di canna. Very special and very very saporite…

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La vostra Monica 🙂

Pancake in compagnia

Invitata a cena a casa di amici… e io penso già al dolce.

Amici felici di cedermi la postazione per preparare la cena. Dopo un piatto di spaghetti con pomodorini datterini, melanzane sott’olio e friggitelli preparati dalla Grande Mary… eccoci al dolce… i pancake. Ho preparato l’impasto a casa mia e aggiunto al momento il lievito in polvere. Volevo prepararli con farine naturali… ma ho preferito la Bi-aglut perchè il padrone di casa ha dei gusti difficili e la farina di riso… ha un sapore unico e deciso.

Ecco gli ingredienti ( dosi per 9 pancake)

280 gr di farina Bi aglut (formato da 1 kg)

300 ml di latte : 200 ml Latte di Mandorla Fabbri e 100 ml latte

30 gr di burro sciolto a bagnomaria

1 cucchiaio di zucchero

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di Lievito San Martino

2 uova

Iniziamo con lo sbattere le uova a mano per 3 minuti circa, aggiungiamo sempre sbattendo il latte e il burro raffreddato. Misceliamo la farina, il cucchiaio di zucchero, il sale e il lievito (io ho aggiunto il lievito poco prima di cuocerli). Alla farina, aggiungiamo a filo le uova e mescoliamo bene per evitare che si formino grumi. Il risultato sarà un composto cremoso. A questo punto, abbiamo bisogno di una bella piastra antiaderente che faremo riscaldare benissimo.

Versiamo un mestolo circa di impasto che si allargherà da solo. Quando vedrete in superficie delle bollicine (dopo 2 minuti circa) rigirate il pancake e lasciate cuocere altri due minuti.

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Ed ora avete bisogno di crema di nocciole ( io Rigoni di Asiago), Mini Topping Fabbri al caramello e sciroppo d’acero, Zucchero a Velo  San Martino e una nuova iscrizione in palestra… 😀

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* I confettini colorati sono del gruppo Lo conte con scritta senza glutine sul lato. Attenzione perchè non tutti sono consentiti.

La vostra Monica 🙂