Filoncini di pane con preparato per pane-pizza Molino Dallagiovanna

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Cosa ne pensate?

Buon giovedì.  Un nuovo preparato pane-pizza si aggira nella mia cucina e non potevo non cimentarmi nella preparazione di pane. Conoscete il gruppo Molino Dallagiovanna? Facevi un giro sul loro sito web, propongono quattro tipologie diverse di farine senza glutine. Per ora assaggio e testo quella per pane-pizza ed ecco il risultato.

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Assorbe più acqua di farine usate in precedenza, non ha un odore particolare. Gli ingredienti?

500 gr di preparato pane-pizza Molino Dallagiovanna ( il preparato contiene amidi, latte scremato in polvere, farina di riso…e pochi altri ingredienti)

450 gr di acqua a temperatura ambiente

10 gr di lievito

3 cucchiai di olio evo

la punta di un cucchiaino di sale  ( ho aggiunto poco sale, perchè già presente nel preparato)

Lavoriamo l’impasto come indicato qui, seguendo lo stesso procedimento. Lasceremo lievitare fino a che l’impasto non raddoppi il suo volume ( il mio ha impiegato circa tre ore, dipende molto dalla temperatura di casa). Ho formato due filoncini.

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Su di un filoncino ho cosparso del sesamo, su di un altro farina di mais finissima

Ho lasciato cuocere per 70 minuti a 180° C.  Ripeto amici…ogni forno è a sè, controllate la cottura.

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Lasciate raffreddare…resto molto morbido e guardate l’interno? Molto alveolato e per nulla umido-nessun retrogusto. Buon Appetito.

 

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Che belle fettine di pane!

La vostra Monica 🙂

 

 

 

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Marinara con farina Ruggeri per pizza e focaccia

Buonasera, questa sera per cena ho mangiato un’ottima pizza marinara, ovviamente senza glutine. Ho sperimentato una nuova farina del gruppo Ruggeri. La confezione di 500 gr. contiene anche una bustina di lievito secco. A me non piace molto il lievito secco, ha un sapore e un odore più forte del lievito fresco, ma volevo seguire alla lettera la ricetta indicata sulla confezione per comprenderne la resa.

Tornando a noi, ingredienti del preparato? Fecola di patate, farina di mais, semola di riso, amido di mais, sale, psyllium. La presenza di farina di mais è ben visibile dal colore dell’impasto: giallino. Lavorandolo non si spacca, anzi è presente una certa elasticità. All’assaggio…. è buonissima. Molto croccante e come immaginavo, si sente leggermente il lievito. Infatti, per la prossima preparazione userò quello fresco.

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Ho sciolto la bustina di lievito in 430 ml di acqua e ho aggiunto un cucchiaio d’olio; lasciamo riposare un paio di minuti. Ho versato il contenuto della busta in una ciotola, ho aggiunto il lievito e attivato lo sbattitore con fruste da impasto, lasciandolo in azione fino ad ottenere un impasto omogeneo. Non aggiungiamo sale, è già presente nel preparato. Lasciamo riposare 5 minuti. Togliamo l’impasto dalla terrina, impastiamolo qualche secondo, formando una palla. Prendiamo la leccarda del forno, foderiamolo con carta da forno, ungiamola con un filo d’olio. Prendiamo l’impasto e posizioniamolo al centro della nostra teglia da forno. Iniziamo a stendere l’impasto con le mani fino ad ottenere lo spessore che più ci piace. L’impasto è abbastanza elastico, ma non eccessivamente, e molto morbido al tatto. Lasciamo lievitare per 90 minuti al riparo da correnti d’aria. Possiamo condire con ciò che vogliamo, io avevo voglia di marinara, quindi ho usato pomodorini tagliati a cubettini, e un po’ di pomodorini frullati, olio, sale, origano e aglio..glio..glio. Forno a 200°C per 20 minuti. Amici, ogni forno, ha una sua potenza, controllate sempre la cottura!

Buona cena!

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La vostra Monica 🙂

Panini con preparato per pane bianco GlutaBye

Buon pomeriggio. Ieri ho voluto provare il preparato per pane bianco GlutaBye. Mi piace sperimentare, sperando sempre di ottenere risultati migliori. La lista degli ingredienti è breve e questo è sempre positivo: farina di riso, amido di mais, fecola di patate, zucchero, farina di mais, del sale e come addensante la gomma di xantano.

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L’interno del mio bel panino

Ho seguito il procedimento cosi come indicato sulla confezione.

Ecco gli ingredienti

500 gr di preparato per pane bianco Glutabye

400 gr di acqua tiepida ( 27 °)

30 gr di lievito di birra

34 gr di olio evo

La ricetta non prevede sale, perché già presente nel preparato stesso. Prendiamo una ciotola, sciogliamo il lievito nell’acqua, aggiungiamo l’olio e mescoliamo. Versiamo il nostro preparato nell’acqua  e lavoriamo per 5 minuti, con lo sbattitore munito di fruste da impasto

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Ho lasciato lievitare per due ore, al buio, coperto con della pellicola. Ecco il risultato.

Ho unto un’altra ciotola e versato all’interno il mio impasto.  Lasciamo lievitare per due ore, coperto con della pellicola.

Ho versato, delicatamente, il composto su carta da forno cosparsa di farina di mais e ho formato dei panini, spolverizzati con altra farina di mais, e lasciato cuocere a 180 °C per circa 1 ora e mezza.

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Eccoli, vi piacciono?

La vostra Monica 🙂

 

L’Apicoltura Andreini

Oggi vi presento l’Apicoltura Andreini.  Avete letto il primo numero di “ Più sani più belli senza glutine”? A pagina 27 si parla di tisane. E’ scritto, infatti, che nella grande maggioranza le tisane sono prive di glutine, quindi idonee a noi celiaci. Si scrive “nella maggioranza”, perché  il pericolo di contaminazione è sempre presente. Le proprietà benefiche delle erbe mi hanno sempre affascinata, ed ecco che mi imbatto nel titolare dell’azienda Mario Andreini.

Una persona gentilissima, che mi spiega tutte le attività dell’azienda e  si scusa per non avermi contattato prima, “perché le api lo hanno tenuto un po’ occupato”. Un’azienda, quella del Sig. Andreini, della provincia di Lucca e che, dai primi anni Settanta, produce tisane e miele di ogni specie (acacia, castagno, millefiori, tiglio e melata), tutto senza glutine ovviamente.

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Quanta bontà

La particolarità delle tisane del Signor Andreini sta nell’associarle al miele. Nelle tisane, chiamate appunto  Tisamiel, oltre a tutti i principia attivi della pianta in sè, ritroviamo anche la bontà del miele.

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Ed è proprio il miele, altamente digeribile, che aiuta il nostro organismo ad assimilare tutti i principi attivi della pianta.  Le Tisamiel sono facili da preparare; basta scioglierne un cucchiaino in acqua calda, o una bustina per ottenere una tisana unica, buona ed efficace.

Possiamo trovare i prodotti del Gruppo Andreini nei negozi bio specializzati, oppure consultate il sito http://www.mieleandreini.com/index.php. Ed ora non mi resta che sperimentare tante ricette con il miele Andreini.

La vostra Monica 🙂

Soufflé all’emmental

Qualcuno gradisce del soufflé? Ottima idea per il pranzo della festa della mamma!

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Ecco gli ingredienti

300 gr di emmental

70 gr di burro

50 gr di farina di riso ( io uso Farabella)

1/2 litro di latte

4 uova

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe quanto basta 🙂

stampo da soufflé, io ho usato uno stampo Pyrex (Qui anche il link alla pagina facebook dell’azienda).

Per prima cosa, eliminiamo la crosta del nostro bel formaggio, e tagliamolo a dadini. Separiamo il tuorli dagli albumi, mi raccomando, non fate rompere i tuorli. Eventuali tracce di tuorlo negli albumi, potrebbero compromettere la riuscita del soufflé.

Cosa dobbiamo fare? In sostanza preparare una besciamella. Lasciamo fondere ( non deve bruciare)  a fuoco basso il burro, in un pentolino. A fuoco spento, aggiungiamo la farina di riso, il sale, il pepe e la noce moscata e mescoliamo.  Scaldiamo il latte e versiamolo, poco per volta,  nel nostro pentolino del burro,  lavorando con una frusta per eliminare tutti i grumi. Lasciamo cuocere a fuoco moderato per una decina di minuti, sempre mescolando, fino a che la besciamella non diventi cremosa.  Fatto?

A fuoco spento, aggiungiamo il formaggio, tagliato a pezzetti, e mescoliamo…mescoliamo….mescoliamo ancora un pò, il formaggio deve sciogliersi. Uniamo, alla stessa, i tuorli, uno per volta e incorporiamoli al composto. Lasciamo raffreddare il tutto.

Prendiamo intanto, gli albumi, e montiamoli a neve fermissima, incorporiamoli delicatamente  alla besciamella.  Ungere lo stampo soufflé  Pyrex con del burro. Possiamo anche spolverizzarlo con  un pò di farina di mais, usando anche quella a grana più grossa. Versiamo la nostra salsa nello stampo, lasciamo cuocere a forno preriscaldato, a 200 °C per 30 minuti, fino a doratura. Il soufflé, purtroppo, non può essere preparato molto tempo prima di mangiarlo, perchè si sgonfia appena dopo la cottura. Quindi deve essere “cotto e mangiato”.

Fate come me! Ho preparato la besciamella in mattinata, incorporato il formaggio, i tuorli e nulla più. Montato  gli albumi e lasciati in frigo. Circa 20 minuti prima del pranzo, forno ai gradi indicati sopra, ho inserito  i bianchi nella salsa e via in forno…..

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La vostra Monica 🙂

Pane e ancora pane

Buongiorno amici, questa mattina posterò la ricetta del pane sfornato ieri sera. Con me, al taglio e all’assaggio, la mia dolce metà, che mi ha aiutato anche a fotografare. Ho usato il mix per pane Nutrifree.

500 gr di mix per pane Nutrifree

400 gr di acqua

15 gr di lievito fresco

15 gr di zucchero semolato

30 gr di olio evo

10 gr di sale fino

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Meravigliose.

Non ho una planetaria purtroppo, ma ho usato lo sbattitore con  fruste da impasto. Ho sciolto il lievito nell’acqua, insieme allo zucchero. In una terrina, ho versato tutta la farina, aggiunto l’acqua , l’olio e attivato lo sbattitore. Dopo 2/3 minuti ho inserito il sale e impastato per altri 5 minuti. L’impasto non deve essere duro, ma morbido, cremoso.

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Ho unto ben, bene una ciotola, e messo il mio impasto a lievitare, coperto con pellicola trasparente, per 1 ora e 30 minuti. Ho seguito il procedimento presente qui, anche se la farina usata è diversa. Ed ecco il risultato

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Wow.

Su di un foglio di carta da forno ho messo della farina di mais finissima, ho unto molto delicatamente la pagnotta, tagliato a metà, proprio come nel video linkato. Dobbiamo avere sempre le mani unte, per evitare che l’impasto si attacchi.  Ho dato anche qui, una spolverata di farina di mais.  Forno preriscaldato alla massima potenza, il mio arriva a 220 °C per 1 ora e mezza circa, fino a crosta bella dorata.  Ho lasciato cuocere le pagnotte sulla leccarda del forno, non avendo la refrattaria.  Le pagnotte si gonfieranno, a metà cottura ho messo la leccarda del forno nella parte alta, lasciandole cosi dorare.

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Avevo un aiutante particolare anche oggi,  ha fornito una valida zampa alla preparazione. Io preparavo e lui giocava con il gattino di peluche, ihihihSAM_6525Che dire, davvero molto soddisfatta di questo pane. Ho messo in freezer metà pagnotta per testare lo scongelamento. Il pane quest’oggi non è duro come una pietra da lanciare al nostro miglior nemico, ma è MORBIDO. Continuerò a testare nuove farine, usando questo metodo di lavorazione, e vi terrò sempre aggiornati. Ringrazio voi che mi seguite, saluto sempre le cheffine pazzerelle  e ringrazio Un cuore di farina senza glutine per il video preso come riferimento.

SAM_6540 La vostra Monica 🙂

Ciabatte

Quest’oggi ho sperimentato l’uso di una nuova farina, la Nutrisì , nella mia Zero-Glu Imetec. Volevo delle ciabatte, e delle ciabatte ho avuto. Profumo incredibile, morbidezza e udite..udite..dopo qualche giorno ancora morbidissime, senza riscaldare nulla.

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Appena sfornate.

Ingredienti

350 gr di acqua

300 gr di farina Nutrisì 

10 gr di lievito fresco

30 gr di olio evo

10 gr di sale

Strutto consentito per ungere gli stampi ciabatta

Farina di mais finissima Nutrifree

Inseriamo l’acqua , nel quale avremo  sciolto il lievito, nel contenitore pagnotta; aggiungiamo l’olio extra vergine di oliva e la farina.  Selezionare il programma 2 , lo stampo (ciabatta) e  il livello di doratura che desideriamo, a questo punto tasto Start.

Dopo pochi secondi aggiungiamo il sale. Dopo 1 ora e 16 minuti, al segnale di 10 bip trasferiamo l’impasto a cucchiaiate negli stampi ciabatta, unti con un velo di strutto e infarinati con  farina di mais finissima. Spolverizziamo, per rendere il tutto più sfizioso,  la superficie delle ciabatte con farina di mais finissima.  Appoggiamo  gli accessori nel supporto, inseriamo nella macchina e via con il ditino sul tasto Menù.  E’ arrivato il momento di preparare un bel caffè,  penserà a tutto la Zero-Glu 🙂 . A fine cottura lasciamo raffreddare le ciabatte su di una grigia, facendo attenzione a non lasciare fratelli, padri o nipoti in giro per la cucina, potreste non trovare le ciabatte al vostro ritorno. Conservano la morbidezza anche dopo 3 giorni.

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La vostra Monica 🙂