Uova di cioccolato.

Salve amici, eccomi. Oggi vi presento le mie tre  creazioni di cioccolato.

Al latte, fondente e fondente con noccioline. Volete vedere il mio lavoro? Eccoli….

Eccoli!!

Tutto inizia quando la mia dolce metà decide di regalarmi lo stampo per uova di cioccolato. Mmmm, ma grazie! Adoro le sorprese, adoro i regali , e quando sono regali di questo tipo, li adoro ancora di più! Può sembrare strano forse, ma la notte stessa non ho dormito,  pensando alle decorazioni che avrei potuto fare il giorno seguente. 🙂

Non è una cosa semplice, diciamocelo! Bisogna temperare bene il cioccolato, e far raggiungere al cioccolato temperature diverse a seconda del tipo di cioccolato. Comunque, fortunatamente avevo questa spatola e capire la temperatura del cioccolato è stato semplice. Era la mia prima volta e quindi ho deciso di seguire i consigli del grande L. Montersino, per quelle che erano le temperature adatte.

Per ciascun uovo di cioccolato , ho utilizzato

500 gr di cioccolato (sia per il fondente che per quello al latte)*

1 stampo per uova in policarbonato

una spatola e un raschietto per il temperaggio (amici, io non avevo la spatola adatta, ma in questi casi l ‘ingegno è un ottimo alleato, vedrete dalla foto cosa ho usato)

un termometro alimentare, o una spatola con termometro incorporato.

decori vari, cuoricini, stelline, roselline….noccioline.

Ecco i miei strumenti.

Ecco i miei strumenti.

Ho seguito il video passo dopo passo, solo per la prima “bomba” di cioccolato. Imparo velocemente! 🙂

Quella che vedete nella foto è la fase in cui bisogna far cadere il cioccolato in eccesso dallo stampo. Non temete, nulla verrà sprecato!

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Cosa “cola in pentola”? Cioccolato fondente.

Cioccolato al latte

Cioccolato al latte

Fase “fioritura”

Ho deciso, in fase di preparazione, come potete notare dalla foto, di spennellare le mie uova con cioccolato fuso dello stesso gusto, in modo da creare l’effetto ruvido ed è anche un ottimo metodo per fortificare l’uovo stesso. Vedete?

Per le decorazioni potete usare ciò che più vi piace. Ho , per esempio, preparato la glassa verde, con pochissimo albume, colorante alimentare consentito, due gocce di succo di limone e zucchero a velo quanto basta per ottenere una glassa consistente. Il mio consiglio è quello di decorare l’uovo ancor prima di assemblare le metà, eviterete spiacevoli sorprese                (glassa che cola) e impiegherete minor tempo . Per attaccare i fiorellini, o i cuoricini, usate piccole dosi di cioccolato fondente come collante.

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Spennelliamo, spennelliamo.

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La vostra Monica 🙂

*Controlliamo sul prontuario Aic  i prodotti che possiamo tranquillamente usare.

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Pizza margherita (con rucola e speck)

Buon Sabato amici, questo pomeriggio perché non preparare una bella pizza per cena?

Ho voluto provare la resa di questa farina , la Céréal. Davvero non immaginavo fosse cosi elastica, ho voluto mantenere l’impasto morbido, in modo da non impedire alla lievitazione di attivarsi. Ecco gli ingredienti per due pizze:

300 gr di farina Céréal

20 gr di lievito fresco

20 gr di olio di oliva

6 gr di sale

190 gr di acqua

Eccolaaaa!

Ho sciolto il lievito nell’acqua, ho versato il tutto nella ciotola del mio sbattitore, con ganci per impasto, ho aggiunto la farina, l’olio e attivato lo sbattitore. Dopo pochi minuti ho aggiunto il sale, ho lasciato impastare per qualche minuto e tatatatà, ecco l’impasto pronto. L’ho lavorato un pò su di un piano da lavoro , mantenendolo morbido. Ho formato le due pagnotte che ho lasciato lievitare per una bella oretta al caldo, coperte da un bel pile che da me, non manca mai  :-). Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, ho, su di un foglio di carta da forno, steso con le punta delle dita la mia bella pizza, e ho lasciato che riposasse ancora un pò.

L’impasto non si spacca…anzi….una bella sorpresa! L’intenzione era di cuocere le mie belle pizze nel G3 Ferrari, ma non appena ho premuto l’interruttore di accensione …è saltata la corrente di casa mia…Oddio e ora le pizze come le mangio? (ho subito pensato!) Si sarà rotto qualche filetto interno (dovrò aggiustarlo!). Ma niente paura! Riattivata la corrente di casa, ho subito acceso il forno al massimo della potenza   🙂 . Ho cosparso la pizza con del pomodoro frullato, olio , sale, basilico e a cottura quasi ultimata, ho aggiunto la mozzarella, lo speck e a fine cottura, la rucola con un filo d’olio a crudo. 🙂 Spero vi piaccia.

La vostra Monica 🙂

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Quanto è buona! Sottile al punto giusto!

Veduta dall'alto! :-)

Veduta dall’alto! 🙂

Torta “Papalina”

Buona Domenica amici celiaci. Oggi vi presento un nuovo dolce, la torta “Papalina”. Ho scelto questo nome, perchè alla fine della preparazione la torta sembrava proprio una papalina. Mio nipote l’ ha chiamata la Torta di Papa Francesco. 🙂

Ecco gli ingredienti per il pan di spagna:

6 uova intere

150 gr di farina Farabella

150 gr di zucchero

1/2 bustina di lievito per dolci*

scorza di limone grattugiata

Accendiamo il forno a 180 °C. Ho preso due ciotole, ho diviso i tuorli dagli albumi. Ho montato prima gli albumi a neve fermissima. Ho poi sbattuto i tuorli con lo zucchero, ben bene, si deve sciogliere tutto lo zucchero. Ho incorporato i tuorli negli albumi e aggiunto la farina, incorporando il tutto delicatamente, con movimenti dal basso verso l’alto per evitare di smontare gli albumi. Aggiungo poi il lievito chimico. Mi raccomando impariamo a setacciare tutte le polveri, in modo da evitare brutte sorprese. Ho versato l’impasto in un o stampo per pan di spagna e infornato per 45- 50 minuti, con la famosa prova dello stecchino, la ricordate?  Bene, è pronto lasciamo raffreddare su di una gratella. Ho deciso di dividere il Pan in tre dischi, eccoli.

I miei tre dischi di pan di spagna.

Ingredienti per la crema al cioccolato:

2 tuorli

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di farina ( in questo caso ho usato la biaglut da 500 gr)

120 ml di latte

100 gr di cioccolato fondente*

In un pentolino ho lavorato i tuorli con lo zucchero, aggiungo poi la farina e alla fine, gradatamente il latte, che ho in precedenza riscaldato, ma non portato a ebollizione. In questo modo la nostra crema rassoderà in minor tempo ( a fuoco basso).  A cottura ultimata e a fuoco spento ho aggiunto il cioccolato a pezzetti e mescolato fino a farlo sciogliere.

Per l’altro strato ho deciso di montare della panna, circa 200 ml con 2 cucchiai di miele…mmmmm! 🙂 slurp!

In casa avevo degli ovetti di cioccolato* e delle nocciole pralinate della loconte…. è il momento di assemblarla… ecco il primo strato

Primo strato. Non ho bagnato gli strati perchè questa farina rende il tutto molto morbido.

Primo strato. Non ho bagnato gli strati perchè questa farina rende il tutto molto morbido.

Sul primo disco, ho preferito la crema al cioccolato..ricopriamo con l’altro disco…..ed è arrivato il turno della panna….ma a questo punto vi mostrerò solo il risultato finale, un pò di suspense fa sempre bene……hihihih!

Pronti per la decorazione???

Pronti per la decorazione???

Amici, mi sono divertita a decorare….è bello mettere in moto la nostra immaginazione, ed essere poi soddisfatti di quanto creato. Spero vi piaccia.

Eccolaaaa!!

Eccolaaaa!!

L'interno della torta!
L’interno della torta!

* Ricordiamo sempre di utilizzare prodotti da prontuario Aic, o con scritta ” Senza glutine”.

La vostra Monica 🙂

Treccia dolce con gocce di cioccolato!

Salve amici, ieri mattina, qui in provincia di Napoli, pioggia e ancora pioggia. Quale buona occasione per preparare qualcosa di gustoso? Ho ripreso la mia bella macchina del pane e ho deciso di preparare una treccia dolce con ovviamente, del cioccolato.  Ottima per la colazione, inzuppata nel latte e caffè. Ecco gli ingredienti:

100 gr di acqua

100 gr di latte

9 gr lievito fresco

1 tuorlo

60 gr di burro

50 gr di zucchero

2 cucchiaini di miele

buccia di arancia grattugiata

300 gr di farina SCHAR mix B

(DA AGGIUNGERE ALL’IMPASTO NELLA FASE DI FORMAZIONE DELLE TRECCE)

90 gr di gocce di cioccolato *

zucchero a velo quanto basta per spolverizzare le nostre trecce*a cottura ultimata

Appena sfornata!Cosparsa di zucchero a velo!

Appena sfornata!Cosparsa di zucchero a velo!

Nel contenitore pagnotta della mia macchina del pane Zero-Glu, ho inserito il lievito ben sciolto nell’acqua e nel latte a temperatura ambiente.  Amici, ho poi aggiunto i restanti ingredienti, cosi come elencati sopra. Ho selezionato il programma 5, il livello di doratura desiderato e il contenitore Ciabatta ( anche se la lavorazione inizia nello stampo pagnotta ok?), a questo punto, con il tasto Start, si avvia la lavorazione.

Dopo 1 ora e 4 minuti al segnale dei 10 bip, ho estratto lo stampo pagnotta e su di un piano di lavoro, ho lavorato l’impasto aggiungendo le gocce di cioccolato e della farina per ottenere una consistenza che mi permettesse di lavorarlo a forma di treccia, siate veloci ma decisi. Ho diviso l’impasto in due parti uguali, e ciascuno in tre parti per ottenere la treccia. Ho imburrato e infarinato gli stampi ciabatta. Ho spennellato con latte e tuorlo, entrambe le trecce e le  ho appoggiate sull’ apposito accessorio, inserito nella macchina e premuto il tasto Menù.

A programma finito , ho subito sformato le trecce , le ho posizionate su di una gratella per raffreddarle. e spolverizzato di zucchero a velo.

* Amici celiaci, controllate che i prodotti in uso siano riportati sul nostro prontuario AIC, oppure utilizziamo tranquillamente prodotti con scritta “senza glutine”.

La vostra Monica 🙂
Eccolaaaa.....quanto cioccolato...

Ciaramicola

Che cos è la Ciaramicola? È un dolce pasquale tipico della città di Perugia. La tradizione narra che le ragazze in “età da marito” regalassero questo dolce ai propri innamorati il giorno di Pasqua. È un dolce ricco di simboli. Si narra infatti, che il rosso dell’alchermes e il bianco della meringa rappresentino i meravigliosi colori di questa città umbra.

Oggi vi presento una nuova farina . Un preparato per dolci del gruppo Farabella. Una miscela di farina di riso, fecola di patate, amido di tapioca, mono-digliceridi di acidi grassi e gomma di xantano. Ha un buon odore, è molto leggera e lo xantano rende l’impasto molto più elastico dei tradizionali impasti senza glutine. Vi consiglio di provarla, è davvero ottima.

Farabella- farina- preparato per dolci.

Farina Farabella- preparato per dolci.

Ecco gli ingredienti:

400 gr di farina Farabella preparato per dolci senza glutine.

200 gr di zucchero

125 gr di burro o margarina sciolta*

 1 scorza grattugiata di limone

1 bicchiere di latte

1 bustina di lievito per dolci *

2 uova intere

 Mezzo bicchiere di alchermes*

Per la glassa:

2 albumi

50 gr di zucchero

 1 cucchiaio di succo di limone

Confettini colorati ( ho usato sempre quelli della Loconte, a forma di stelline e cuori.)*

Pronte per iniziare? In una ciotola ho montato le uova con lo zucchero e la scorza di limone, facendo sciogliere bene lo zucchero. A questo punto aggiungo la farina setacciata, rimescolo e aggiungo il burro, tiepido, sciolto a bagnomaria e quando è ben incorporato ho aggiunto il latte un po’ alla volta, l’alchermes e alla fine il lievito per dolci. L’impasto è diventato rosa, olè, il mio colore preferito.

Impasto bello rosa!

Impasto bello rosa!

Ho imburrato ben benino uno stampo a forma di ciambella. Lasciamo cuocere a 180°C per 45 minuti. Quando mancavano cinque minuti alla fine della cottura, ho montato a neve fermissima i due albumi con il succo di limone e lo zucchero. Ho sformato la ciaramicola ancora bollente sulla leccarda del forno rivestita di carta da forno e ho messo la mia glassa su tutta la superficie della ciambella, ho poi decorato con i confettini colorati e l’ho rimessa in forno spento  (sportello chiuso) per una ventina di minuti, il tempo di far rapprendere la glassa con il calore del forno appena spento, ecco perché è molto importante essere veloci e non lasciar disperdere il calore dello stesso.

A forno spento lasciamo rapprendere la glassa.

A forno spento lasciamo rapprendere la glassa.

*Controlliamo che i prodotti in uso siano sul nostro prontuario Aic, oppure usiamo prodotti con la scritta “senza glutine”. Ed eccola, la mia bella ciaramicola.

La vostra Monica

Vi piace?

Vi piace?

Panini ….Panini….

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Bellissimi vero? e sono anche buoni!

SAM_5948Rieccomi amici, ho preparato anche i panini con la mia macchina del pane. Davvero ottimo risultato. Un impasto molto leggero, ne ho mangiati tre solo a pranzo. Non ho mai usato in tanti anni di celiachia, la farina Schar mix B, ma ora mi è venuta voglia di provare a fare tante altre cose con questo mix.

Ecco gli ingredienti (mi raccomando attenetevi alle quantità indicate, in modo da evitare che l’impasto fuoriesca):

250 gr di acqua

8 gr di lievito fresco

20 gr di olio extravergine di oliva

250 gr di farina Schar- Mix B

7 gr di sale

Sciogliamo il lievito nella nostra acqua e versiamo tutto nello stampo pagnotta, e dopo qualche minuto inseriamo la farina, l’olio, il sale. Selezioniamo il programma 2, il livello di doratura che più ci piace e il tipo di contenitore, cioè Panini  e premiamo il tasto Start..  Dopo un’ora  e 16 minuti dall’inizio del programma, la nostra macchina ci avviserà con 10 bip, che è arrivato il momento di trasferire l’impasto a cucchiaiate negli stampi panini che avremo in precedenza imburrato leggermente, se preferite potete usare dell’ olio (ovviamente dobbiamo prima estrarre lo stampo pagnotta ). Appoggiamo i panini nell’apposito supporto, inseriamolo nella macchina e premiamo il tasto Menù. La macchina avvierà la cottura dei nostri panini fino al termine della cottura. In quel momento estraiamo i panini e lasciamoli raffreddare su di una griglia e gnam gnam….croccanti e a cena, eliminati altri due panini. Hanno un ottimo profumo  e sono ancora MORBIDI…  🙂SAM_5952

Pagnotta bianca con mdp zero-glu

Vi parlo un pò della mia nuova macchina del pane!

Buon 1° Marzo amici. Dopo aver un pò studiato il manuale di istruzioni e il ricettario della Zero-Glu Imetec ho deciso di iniziare con la tradizionale pagnotta bianca.

Vi piace? Bella, vero? Il profumo è ottimo.

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Prima di inserire qui di seguito gli ingredienti, vi parlerò un po’ di questa nuova macchina del pane.

Il team di esperti della Imetec consiglia di imparare bene a usare i vari programmi, prima di eventualmente apportare modifiche sostanziali alle ricette proposte. Il ricettario è ben articolato, oltre alle specifiche ricette senza glutine, ed ai relativi programmi di lavorazione, la Zero-Glu ha a disposizione anche programmi dietetici e programmi tradizionali. Per questi ultimi due programmi, il ricettario contiene ricette con in uso farine non idonee a noi celiaci, ma nulla ci vieta di sostituire le farine proposte con le farine senza glutine. I programmi si differenziano per tempi, tipo di impasto e numero di lievitazioni.

Per gli appassionati del lievito madre, inoltre, nella sezione “ricette dietetiche” troviamo anche ricette di pagnotte con lievito madre, anche in questo caso, amici celiaci, potremo preparare il nostro lievito madre e adoperarlo in questa macchina del pane. Leggendo le ricette si nota subito come il team abbia davvero svolto un ottimo lavoro di ricerche di mercato. Di fianco alla ricetta proposta, con una specifica farina consigliata, lo stesso ricettario ci propone delle varianti, relative al tipo di farina da utilizzare, dalla Pedon-Easyglut alla Biaglut, in modo da soddisfare tutte le necessità. Non tutte le farine sono apprezzate allo stesso modo, ci sono celiaci che preferiscono usare farine naturalmente prive di glutine, e altri invece che utilizzano farine dietoterapeutiche. Potremo scegliere tra le diverse ricette, la variante con la farina che più ci piace.

Non solo la tradizionale forma a pagnotta (da 1 kg circa), ideale da affettare per la colazione o per dilettarci nella preparazione di sfiziosi toast, ma la Zero-Glu ci offre accessori anche per la ciabatta (due da 250 gr circa) e per i panini (6 panini da 80 gr circa). Qualora decidessimo di preparare panini o ciabatte, la nostra lavorazione dovrà iniziare nello stampo pagnotta, con la caratteristica strutturale di possedere due pale impastatrici, sarà il programma selezionato ad avvisarci, con un segnale acustico, quando trasferire l’impasto a cucchiaiate, negli appositi stampi unti con olio. Oggi sono riuscita a preparare solo la pagnotta, ma tempo che finisca, e preparerò anche panini e ciabatte, in modo che possiate apprezzare le mie preparazioni con questa nuova macchina del pane e non solo.

Scrivo non solo, perché la Zero-Glu può preparare anche impasti dolci, dalla tradizionalissima e genuina torta di mele, al panettone bicolore utilizzando lo stampo ciabatta, e con lo stampo per panini potremo preparare ottimi plum-cake mono porzione per la nostra colazione. Per ora non aggiungo altro, anche perché ho già scritto tanto e chissà quanti leggeranno fino alla fine. Spero di aver convinto tutti i miei amici celiaci che meditavano l‘acquisto di una macchina del pane. Ovvio, oggi in commercio troviamo differenti macchine per la lavorazione del pane, io stessa ne possedevo già una ma, devo ammettere, non con le stesse caratteristiche, non con programmi che sono stati studiati proprio per il senza glutine!

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Una bella fetta di pane

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Quanto è bello!

Ecco gli ingredienti per questa bella Pagnotta:

600 gr di acqua

15 gr di lievito fresco

50 gr di olio extra vergine di oliva

500 gr di farina fibrepan (preparato per pane,pizza e focaccia)

12 gr di sale fino

La ricetta originale del team Imetec mi consigliava di usare il mix B  della Schar, ma non avendola in dispensa, ho voluto provare con la Fibrepan, una farina abbastanza diversa, visto che ha richiesto più acqua di quanto indicato nella ricetta Imetec. Sciogliamo il lievito nell’acqua e versiamola nel contenitore pagnotta, e dopo un paio di minuti aggiungiamo tutti gli altri ingredienti nell’ordine sopra elencato. Selezioniamo il programma 1, il livello di doratura desiderato e avviamo la nostra macchina premendo il tasto Start. Possiamo aggiungere dell’acqua o della farina a seconda di come si mostra l’impasto. Alla fine del programma, estraiamo il pane dal contenitore quando è ancora caldo e lasciamolo raffreddare su di una griglia. Dopo due giorni dalla preparazione, vedrete che sarà ancora morbido, senza dover essere ravvivato in forno.

 la vostra Monica 😉